22 settembre 2026
Gianfilippo Monti
Una folla straziata e straziante s'è riunita nella cattedrale.
I cantori del miserere hanno fatto vibrare le mura elevando l'intonazione fino agli archi più alti della chiesa. Voci possenti e acclamanti accompagnate dal suono delle canne d'organo, come in un disperato tentativo di riempire l'assenza.
Assenza. E' mancato un giovane, uno dei farmacisti, quello gentile, un violinista, uno sportivo, quello del basket, l'animatore della band musicale, un dispensatore di sorrisi che era appena diventato papà.
Aveva visto nascere il suo primo figlio solo due giorni fa. Due giorni!
Chi mai lo dirà a quel bambino, Alessandro, quando comincerà a comprendere, a lui che diventerà ragazzo e poi uomo, che il suo papà è riuscito a malapena a vederlo e scomparire, così, senza un motivo, come risucchiato da un soffio malevolo?
Dentro la cattedrale di San Giustino ho visto gruppi di giovani dall'aria smarrita, coppie che si abbracciavano in silenzio, lacrime che scorrevano su tutti i volti di ogni età. L'emozione saturava interamente le navate e il canto vibrante delle cento voci del coro s'innalzava come se volesse dilaniare la cupola e arrivare a scuotere il cielo.
Ma il cielo non risponde. Tace osservando una città esterefatta e trafitta.
Sulla piazza la bara è stata adagiata davanti alla piccola orchestra degli amici. Suonano e cantano per lui, per Gianfilippo. E nessuno potrà mai credere che sotto il coperchio di legno non abbia seguito anche lui il ritmo delle chitarre e la dolce voce delle due cantatrici e che non abbia sorriso.
06 luglio 2026
Il Parco Nazionale della Costa Teatina deve diventare una realtà
Comunicato stampa 4 luglio 2026
Il Parco Nazionale della Costa dei Trabocchi e Teatina deve diventare una realtà
Il Ministero dell’Ambiente deve procedere rapidamente all’istituzione del Parco
Il WWF Italia ha inviato una diffida agli enti competenti affinché, nelle more della costituzione non autorizzino o consentano opere che compromettano le aree all’interno del Parco
Questa mattina si è svolta nella sala del Consiglio provinciale di Chieti una conferenza stampa del WWF Italia per un aggiornamento sulla vicenda del Parco della Costa Teatina a seguito della sentenza n. 335 del 22 giugno 2026 del TAR Abruzzo – Sezione staccata di Pescara. Alla conferenza stampa hanno partecipato Luciano Di Tizio, Filomena Ricci e Dante Caserta, rispettivamente Presidente nazionale, Delegata regionale e Direttore Affari legali e istituzionali del WWF Italia, affiancati dall’avvocato Alessandro Corporente, il legale che ha curato per l’Associazione il ricorso al TAR Abruzzo.
Come è noto, la sentenza n. 335/2026, immediatamente esecutiva e già notificata dal WWF Italia alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero dell'Ambiente e alla Regione Abruzzo, ha ordinato al Ministero dell’Ambiente di provvedere, nei termini perentori di 90 giorni, alla costituzione del Parco nazionale della Costa dei Trabocchi e Teatina, come improvvidamente rinominato da un emendamento presentato nell’ultima Legge di bilancio dal Sen. Etelwardo Sigismondi nell’ennesimo, disperato tentativo di bloccare l’istituzione del Parco: il giudice amministrativo ha anche stabilito che, in caso di mancata ottemperanza da parte del Ministero, si provvederà alla nomina di un Commissario ad acta in sostituzione dell’Amministrazione inadempiente.
Grazie all’azione del WWF Italia, si è così potuto mettere un punto fermo sulla vicenda di questo Parco Nazionale istituito con la legge 93/2001 e incluso nel Primo Programma di cui al comma 6 dell'art. 34 della legge quadro n. 394/1991.
Il Presidente del WWF Italia Luciano Di Tizio ha dichiarato: “Il TAR ha posto fine con una storica sentenza a una lunghissima fase di inedia nella quale lo Stato, senza alcuna giustificazione, si è rifiutato di dare seguito a una propria legge. L’auspicio è che ora non si perda altro tempo e si dia finalmente forma ad un Parco che sarà insieme un efficace presidio ambientale e un volano per un’importante crescita sociale, rispettosa della natura e delle future generazioni”.
24 giugno 2026
Decisione TAR sblocca il Parco Nazionale della Costa Teatina
Comunicato stampa del 22 giugno 2026
Si sblocca dopo un ventennio l’assurdo stallo del Parco Nazionale della Costa Teatina
Il TAR Abruzzo dà ragione al WWF: novanta giorni per istituire l’area protetta
Possibile la nomina di un commissario ad acta se la politica continuerà a ignorare la legge
Con la sentenza n. 335/2026, pubblicata questa mattina, il TAR Abruzzo Sezione di Pescara ha accolto il ricorso promosso dal WWF Italia e ha finalmente sbloccato l’iter istitutivo del Parco Nazionale della Costa Teatina. Il Tribunale ha riconosciuto la fondatezza delle ragioni sostenute dall'Associazione e ha sancito l'obbligo del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica di concludere la fase procedimentale prevista dall'art. 34, comma 3, della legge n. 394/1991, provvedendo alla delimitazione provvisoria del Parco, all'adozione delle misure di salvaguardia e alla costituzione del soggetto di gestione provvisoria dell'Area protetta. Non solo: il TAR ha anche assegnato al Ministero un termine perentorio di 90 giorni e ha previsto, in caso di ulteriore inadempimento, la possibilità di nomina di un Commissario ad acta su istanza di parte.
L’avvocato Alessandro Corporente, che ha rappresentato l’associazione del Panda davanti ai giudici amministrativi, non nasconde la propria soddisfazione: “La sentenza del TAR Abruzzo ha riconosciuto la fondatezza delle ragioni sostenute dal WWF Italia e ha ordinato al Ministero dell'Ambiente di concludere entro termini precisi il procedimento relativo al Parco Nazionale della Costa dei Trabocchi e Teatina. Dopo oltre vent'anni di attesa e anni di attività istruttoria, il Tribunale ha affermato un principio semplice ma fondamentale: non si può rinviare all'infinito una decisione prevista dalla legge. Questa pronuncia rappresenta un importante passo avanti per la tutela del territorio e dell'ambiente costiero abruzzese. Adesso attendiamo che le amministrazioni competenti diano piena e tempestiva esecuzione a quanto disposto dal TAR”.
“Si tratta - aggiunge il presidente del WWF Italia Luciano Di Tizio - di una decisione particolarmente significativa perché afferma che il procedimento non può essere ulteriormente rinviato e che le Amministrazioni competenti hanno il dovere di assumere le determinazioni previste dalla legge. Nei prossimi giorni, dopo la notifica della sentenza, predisporremo una diffida indirizzata al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla Regione Abruzzo e ai Sindaci dei Comuni interessati, con richiesta di sospendere il rilascio e l'efficacia di autorizzazioni, concessioni e titoli abilitativi incompatibili con le finalità di tutela dell'istituendo Parco, richiamando i principi e gli effetti derivanti dagli articoli 6 e 12 della legge n. 394/1991 e dalla stessa pronuncia del TAR”.
18 maggio 2026
Buone pratiche per migliorare la qualità della vita
Comunicato stampa del 16 maggio 2026
Una lista di “buone pratiche” per migliorare la qualità della vita e la resilienza della città
In sei punti le proposte del WWF ai sei candidati sindaco di Chieti
Tra pochi giorni, il 24 e il 25 maggio, i cittadini di Chieti saranno chiamati a scegliere la nuova amministrazione municipale. Il WWF propone ai sei candidati sindaco, e alle liste che li sostengono, tra le tante possibili e necessarie - e al di là di quanto promesso nei vari programmi elettorali -, alcune azioni che, se portate avanti, potrebbero contribuire a cambiare la città e ad arrestarne il progressivo degrado. Chiede in particolare che la prospettiva nella quale chi sarà eletto dovrà agire non sia quella del consenso a ogni costo in attesa della prossima votazione ma che sia guidata da una visione strategica sul futuro della città anche in tempi lunghi, una visione che a Chieti è assente da troppi anni e la cui mancanza è probabilmente tra le principali cause della crisi che la comunità sta soffrendo. Analogamente si chiede alla futura maggioranza e all’opposizione di agire non più con logiche di appartenenza partitica ma nell’interesse della collettività, coinvolgendo cittadini e imprese.
Im premessa ricordiamo che i dati scientifici disponibili confermano un’accelerazione senza precedenti della crisi climatica, in particolare in Europa. Una situazione che impone di agire in fretta, anche a livello municipale, con azioni mirate a rendere la città più resiliente e meglio vivibile. Bisogna puntare soprattutto su tutela della salute, energia, mobilità, gestione dei rifiuti, verde e rigenerazione urbana. Intervenire prima che si creino danni è non solo necessario, ma anche economicamente conveniente.
Sintetizziamo le proposte in sei punti:
27 dicembre 2025
Tentativo di bloccare il Parco nazionale della Costa Teatina
Comunicato stampa del 23 dicembre 2025
Tentativo di bloccare il Parco nazionale della Costa Teatina
Parco Nazionale della Costa Teatina: ennesima azione della maggioranza in Parlamento per bloccarlo
L’emendamento Sigismondi cerca di fermare il ricorso del WWF Italia e non far nascere il parco
L’Associazione del Panda: è ridicolo azzerare tutto dopo un quarto di secolo
“L’emendamento sul Parco nazionale della Costa teatina presentato dal Sen. Etel Sigismondi di Fratelli d’Italia alla Legge di bilancio nazionale 2026 è solo l’ennesimo tentativo di bloccare la nascita del Parco”, è questo il lapidario commento del Presidente nazionale del WWF Italia, Luciano Di Tizio.
L’emendamento, al di là del cambio di nome che nulla muta nella sostanza, fa tornare indietro al 2014 quando il Parlamento individuò nel Commissario straordinario nominato dalla presidenza del Consiglio dei ministri lo strumento per aggirare l’immobilismo di Regione e Ministero dell’Ambiente che, in un palleggiamento di responsabilità, tenevano fermo il parco già da 13 anni. Cancellare il lavoro svolto dal Commissario e consegnato nel 2015 serve esclusivamente a bloccare ancora una volta il Parco e non è certo un caso che questo emendamento sia stato presentato da un parlamentare che da sempre è contrario all’istituzione di questa area naturale protetta. Chiunque sia in buona fede e abbia un minimo di competenza in materia si rende conto che questo è solo un tentativo per cercare di aggirare il previsto pronunciamento del TAR Abruzzo attivato dal ricorso del WWF Italia. È fin troppo facile prevedere che questa “furbata” serve a riaprire discussioni che vanno avanti da un quarto di secolo con un solo scopo: non fare il parco e lasciare che la costa teatina non sia tutelata e valorizzata nel rispetto delle sue valenze naturalistiche. Spiace vedere che ancora una volta il ministero dell’ambiente guardi da un’altra parte e non intervenga per affermare quello che dovrebbe essere la sua missione: far nascere e far gestire efficacemente un’area naturale protetta.
“Rispetto all’invito rivoltoci dal Senatore Sigismondi di ritirare il ricorso lo consideriamo quasi una presa in giro e lo respingiamo al mittente”, conclude Di Tizio. “Non è certo il WWF Italia a dover rinunciare al ricorso, ma sarebbe stato Sigismondi a doversi impegnare, da rappresentante delle istituzioni e componente del Parlamento, a far rispettare una legge dello Stato e un provvedimento di un commissario nominato dal Governo italiano. Come WWF andremo quindi avanti nel ricorso e attiveremo tutti gli strumenti affinché anche questo tentativo di affossare il Parco venga superato”.
22 ottobre 2025
Il cardinale Menichelli è tornato alla casa del Padre
12 giugno 2025
Bocciata la pretesa di risarcimento della Rockhopper
Progetto petrolifero "Ombrina mare",
l'Italia vince arbitrato internazionale, annullato risarcimento da 190 milioni di euro a Rockhopper.
Forum H2O "Il popolo abruzzese aveva sfidato petrolieri e Governo e poi vinto. Aveva ragione a combattere contro la crisi climatica, per la tutela dell'Adriatico e contro il folle Trattato dell'Energia"
La società petrolifera Rockhopper ha annunciato che l'Italia ha vinto il ricorso contro il risarcimento da 190 milioni di euro che era in un primo tempo era stato assegnato alla società Rockhopper a causa della bocciatura del progetto fossile "Ombrina mare" nel mare antistante le coste abruzzesi.
L'intervento che prevedeva l'estrazione di petrolio a pochi km dalla costa dei Trabocchi era stato archiviato a seguito di una vibrante campagna di protesta che era sfociata in due manifestazioni da decine di migliaia di persone a Pescara nel 2013 e a Lanciano nel 2015.
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A quel punto la società aveva fatto ricorso ad un arbitrato internazionale in quanto riteneva violato il Trattato dell'Energia, da cui pure l'Italia era uscita qualche anno prima.
Questo primo arbitrato aveva visto l'Italia condannata a pagare 190 milioni di euro più interessi alla società.
Il paese ha quindi presentato un ricorso utilizzando il Trattato Internazionale per il Regolamento delle Controversie relative agli Investimenti (ICSID) che ora, secondo quanto riportato dalla stessa Rockhopper, ha portato all'annullamento del risarcimento.
Dichiara Augusto De Sanctis del Forum H2O "La questione del risarcimento da 190 milioni di euro aveva avuto una vasta eco in Italia dove, invece di contestare le folli clausole capestro contenute nel Trattato dell'Energia improvvidamente firmato a metà anni '90 dai nostri governanti, era stata montata ad arte una feroce critica alla sacrosanta protesta anti-trivelle del popolo abruzzese. Avevamo ragione allora a contestare sia la deriva fossile, in piena epoca di crisi climatica, sia il trattato dell'Energia, da cui poi si è ritirata pure la UE. Il clima non lo si difende a chiacchiere o addirittura scavando nuovi pozzi di petrolio per giunta in un mare chiuso come l'Adriatico; serve invece abbandonare subito tutte le fossili".
FORUM H2O (Comunicato stampa del 3 giugno 2025)
Segreteria Operativa Forum Abruzzese dei Movimenti per l'Acqua
3683188739
Il comunicato della Rockhopper
27 maggio 2025
No alle strutture commerciali sulla Via Verde
Comunicato stampa del 26 maggio 2025
No alle strutture commerciali sulla Via Verde
Il WWF Abruzzo presente al Tavolo di confronto organizzato dal Presidente della Provincia di Chieti ribadisce la propria contrarietà alla modifica della legge regionale che consentirebbe l’installazione di 100 strutture commerciali lungo la Via Verde
Nel tavolo di confronto organizzato lo scorso 20 maggio dal Presidente della Provincia di Chieti, il WWF Abruzzo, rappresentato dall’avv. Francesco Paolo Febbo, ha ribadito la netta contrarietà, già espressa in altre occasioni, all’installazione di strutture commerciali in modo non strutturato e organizzato lungo la Via Verde.
13 aprile 2025
Megalò 2 : esito favorevole della Valutazione di Impatto Ambientale
Megalò due, la sconcertante audizione della presidente del comitato V.I.A. regionale.
Ammette che la decisione favorevole non era atto dovuto; nessuna valutazione sugli effetti a valle, Pescara compresa, dell'occupazione delle aree di naturale esondazione del fiume Pescara per realizzare i centri commerciali.
Forum H2O "si arriva a negare i fondamenti stessi della procedura di valutazione di impatto ambientale"
Stamattina abbiamo partecipato alla riunione della commissione consiliare del comune di Pescara convocata per l'audizione dell'Ing Erika Galeotti, dirigente del servizio Valutazione di Impatto Ambientale, sul tema dell'approvazione del progetto noto come Megalò due.
La rappresentante dell'amministrazione regionale ha risposto alle domande poste dai commissari e da noi ospiti, convocati per le preoccupazioni degli effetti del progetto a valle.
In primo luogo l'Ing.Galeotti ha chiarito, smentendo di fatto la tesi del presidente della Regione Marsilio, che la decisione favorevole del comitato V.I.A. non era un atto dovuto, come d'altro lato emergeva in maniera inequivocabile dalla lettura della sentenza del Consiglio di Stato che aveva appunto fatta salva la riedizione del potere da parte del comitato V.I.A. dopo l'annullamento del precedente parere.
Insomma, il comitato V.I.A. avrebbe potuto bocciare di nuovo il progetto, come il Forum H2O aveva subito precisato.
Poi, davanti alle preoccupazioni sugli effetti a valle della realizzazione di strutture commerciali che hanno sottratto aree di naturale "sfogo" del fiume in caso di alluvione, visto che la massa d'acqua di una piena ora andrà più a valle, ha difeso a spada tratta il provvedimento favorevole sostenendo una tesi a nostro avviso a dir poco sconcertante se non bizzarra.
Secondo l'Ing. Galeotti la Valutazione di Impatto Ambientale si dovrebbe limitare a verificare se il solo centro commerciale sia situato in un'area a rischio mentre nessuna valutazione deve essere fatta sugli effetti a valle dell'occupazione di quegli spazi lungo il fiume. Il centro commerciale si è protetto con il suo mega-argine facendo andare più a valle l'acqua? Il centro commerciale non è più a rischio. Fine del discorso.
Praticamente si tratta di negare lo scopo stesso della Valutazione di Impatto Ambientale, che è appunto quello, come dice testualmente la legge, di esaminare "i probabili impatti ambientali rilevanti del progetto proposto, dovuti, tra l’altro:....
d) ai rischi per la salute umana, il patrimonio culturale, il paesaggio o l’ambiente (quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, in caso di incidenti o di calamità);"
Addirittura l'ing. Galeotti ha sostenuto che non si può chiedere al proponente, un privato in questo caso, di produrre approfondimenti sugli effetti a valle del loro progetto.
A quel punto abbiamo chiesto come mai, per dire, in una recentissima procedura di V.I.A. nazionale, Anas, soggetto pubblico, per un progetto di infrastruttura pubblica come la fondovalle Tordino, abbia dovuto verificare come l'opera modificasse l'entità della piena a Giulianova città posta più a valle.
Oppure come mai negli elaborati della V.I.A. nazionale del nuovo porto di Pescara vi siano le simulazioni sugli effetti del nuovo assetto portuale sul rischio esondazione addirittura verso monte (effetto rigurgito).
Se fossimo stati ancora più cattivi, avremmo chiesto alla Dr.ssa Galeotti come mai lo stesso comitato V.I.A. regionale che lei spesso presiede chiede di valutare, a mero titolo di esempio, gli effetti erosivi del posizionamento di scogliere su spiagge poste spesso a distanza di diversi km di distanza, obbligando i proponenti a depositare onerosi studi specialistici.
Oppure se quando si esamina la realizzazione di una diga non si debbano verificare gli effetti sul fiume a valle.
Avremmo potuto continuare all'infinito con questi esempi che a nostro avviso fanno emergere non solo la contraddittorietà delle affermazioni della dirigente regionale ma quella che appare come la negazione dei principi di base di una procedura di Valutazione di Impatto Ambientale.
A questo punto non possiamo che riaffermare le nostre preoccupazioni sugli effetti della decisione del Comitato V.I.A. su questioni rilevantissime come quelle attinenti la pubblica incolumità.
Forum Abruzzese dei Movimenti per l'Acqua
Comunicato stampa del 10 aprile 2025
21 gennaio 2025
La Maestra Carmela
Nessuna messa, nessun prete, nessun simbolo religioso. Intorno alla bara pochi fiori e piccole candele che singolarmente ognuno è andato ad accendere. Nessuna musica sacra, però qualcuno ha cominciato a cantare uno di quei canti dal significato misterioso a cui lei, la Maestra di via Bosio, ci aveva abituati. Poi in tanti hanno preso la parola per condividere con gli altri qualche frammento di memoria e molte parole di gratitudine.
La sala dell'obitorio era piena, molti sono rimasti fuori. Dopo i primi interventi di chi ricordava la collega o la maestra o l'animatrice teatrale o l'organizzatrice del Consiglio Comunale dei Ragazzi o la viaggiatrice instancabile... la commozione è diventata palpabile.
10 gennaio 2025
La scuola che non c'è più
Passare in via D'Aragona è un'esperienza straniante. L'imponente edificio dell'Istituto Industriale "Luigi di Savoia" non c'è più. Restano macerie e un vuoto incredibile, vertiginoso.
Era il più maestoso degli istituti scolastici teatini. Quante generazioni di studenti e insegnanti sono passati in quelle aule! Quante memorie cariche di emozioni! Quanta vita di ragazzi riempiva ogni mattina la strada, l'atrio, il piccolo bar interno, la magnifica sala docenti... e adesso viene da domandarsi se tutto è stato davvero, se non abbiamo solo sognato.
Ho cercato qualche vecchia fotografia della scuola che non c'è più
08 novembre 2024
Padre Camillo e Padre Quirino
Padre Quirino se n'è andato a 86 anni. Era un frate, col saio e i sandali, un vero francescano. Ora giornali e Tv lo salutano come un personaggio autorevole: Rettore della basilica aquilana di Collemaggio, Direttore del Centro Studi Celestiniani, fondatore di un Movimento Celestiniano, organizzatore di una mensa per i profughi (Fraterna Tau), responsabile della Caritas... Padre Quirino è stato un grande animatore di iniziative, in gran parte ispirate a san Pietro da Morrone, il Papa che fece costruire la meravigliosa Basilica di Collemaggio: il cammino del Fuoco del Morrone, la cerimonia di apertura della Porta Santa, la festa della Perdonanza, la rivista della Perdonanza...
Nel corso degli anni ha incontrato Papa Giovanni Paolo II°, madre Teresa di Calcutta e anche il Dalai Lama, ma per me padre Quirino resta il simpatico fraticello di quando eravamo bambini.
Veniva nella nostra scuola e ci faceva riunire intorno al pianoforte per farci cantare. A me non piaceva cantare, sono sempre stato un po' stonato, ma lui non era un severo direttore di canto, era sempre scherzoso e sorridente. Con lui era tutta una burla, ma lo era anche quando veniva Padre Camillo, il suo confratello, parroco del convento di Santa Maria, fondatore di una squadra di pallavolo, l'impavida che divenne una gran squadra e nessuno ora potrebbe sospettare che tutto era nato nel cortiletto di Santa Maria.
Padre Camillo lo ritrovai alle scuole medie come professore di religione. Ora mi dicono che abbiamo perso entrambi. Padre Camillo D'Orsogna se n'è andato pochi mesi fa.
Padre Quirino me lo ricordo in bici lungo la salita che risale dal porto di Ortona. Agile come il don Matteo della televisione, ma non era una fiction. Padre Camillo era l'animatore sportivo.
Dove la ritroveremo più una coppia così formidabile?
Non ci sono neanche le parole per descrivere quel clima in cui i "padri" erano ragazzi giocherelloni pieni di entusiasmo ed energia.
Solo due anni fa Chieti aveva perso un altro straordinario frate, Padre Lorenzo Polidoro.
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13 ottobre 2024
I petrolieri tornano alla carica
Petrolieri tornano alla carica per lo stoccaggio di metano da 157 milioni di MC a S.Martino sulla Marrucina (CH).
Avviata al Ministero dell'Ambiente la richiesta di proroga per la V.I.A. nazionale, osservazioni entro il 24 ottobre.
Commissione VIA nazionale chiede chiarimenti su sismicità indotta e perdite di gas in atmosfera, quello che avevamo già denunciato anni fa inascoltati.
Forum H2O "Tra nuovi gasdotti, stoccaggi e pozzi di metano a Bomba l'Abruzzo rischia di diventare un piccolo paradiso delle fossili in piena crisi climatica".
Il Ministero dell'Ambiente lo scorso 9 ottobre ha avviato la fase pubblica per le osservazioni in merito alla richiesta avanzata dalla Gas Plus Storage per vedersi prorogare il decreto di Valutazione di Impatto Ambientale del 2014 relativo alla realizzazione di uno stoccaggio di gas da 159 milioni di MC a S.Martino sulla Marrucina (CH).
Solo ora la Commissione V.I.A. nazionale, con ben 10 anni di ritardo, accogliendo di fatto tutti i dubbi che già allora avevamo posto sull'incredibile prescrizione contenuta nel decreto di VIA del 2014 sulla possibilità di "controllare" l'entità dei terremoti indotti dal funzionamento dell'impianto (la rialleghiamo), chiede alla società di chiarire le criticità relative alla possibilità che l'iniezione di gas nel sottosuolo provochi forti e ovviamente non controllabili terremoti indotti, in una zona già a massimo rischio sismico.
Scrive il Ministero "Rispetto all’assetto tettonico dell’area proposta per lo stoccaggio anche a seguito dei sismi che hanno caratterizzato l’Abruzzo negli ultimi anni si chiede di chiarire se quanto avvenuto possa aver influito sulle importanti sorgenti sismogenetiche presenti nell’area marchigiana e abruzzese (vedasi anche richiesta prot. 19477/MATTM del 24.02.2021, acquisita al prot. CTVA/920 del 24.02.2021); tale richiesta peraltro era già prevista dalla prescrizione N.1 del parere CTVA n. 1171 del 01/03/2013 non ha trovato, ad oggi, riscontro adeguato. Tutto questo anche alla luce del fatto che il Comune di San Martino sulla Marrucina è classificato come zona simica 1, ovvero a pericolosità sismica elevata. Si chiedono altresì approfondimenti sulla microsismicità dell’area (background) dell’area del giacimento e la relazione tra contesto sismogenetico naturale e sismicità potenzialmente indotta dalle stagionali attività di stoccaggio. Si segnala a questo proposito il recente lavoro scientifico di revisione pubblicato su Nature Reviews Earth & Environment che apre nuovi scenari concernenti il ruolo delle attività antropiche collegate all’iniezione/estrazione di fluidi al fine di valutarne l’impatto."
Inoltre il Ministero chiede di approfondire la questione delle perdite di gas dirette in atmosfera. Il metano è un pericoloso gas clima-alterante. Anche su questo aspetto avevamo scritto al Ministero e alle altre autorità competenti già nel 2014, senza ottenere risposte.
Dichiara Augusto De Sanctis del Forum H2O "Fa specie che il ministero arrivi dopo dieci anni a sollevare quei dubbi che, pubblicazioni scientifiche alla mano, avevamo posto senza ottenere risposta già al momento del rilascio del Decreto V.I.A. Allora avevano posto una prescrizione ridicola sul tema, una vera e propria supercazzola per riprendere un film famoso. Infatti il ministro addirittura sosteneva che i terremoti indotti dall'impianto potessero essere modulati, come se esistesse una manopola del terremoto. Poi nel 2016 la compianta Nadia Toffa, con la partecipazione del Prof. Ortolani, aveva girato un servizio sui rischi di sismicità indotta dall'impianto, intervento che in alcuni, evidentemente ignoranti della materia, suscitò scetticismo per non dire di peggio. In generale, a parte questi inaccettabili rischi specifici, l'Abruzzo tra nuovi gasdotti, stoccaggi e pozzi di estrazione come a Bomba, rischia di diventare una piccola capitale delle fossili in piena crisi climatica. È sconcertante"
Chiunque può presentare osservazioni entro il 24 ottobre al Ministero.
Qui tutta la documentazione:
https://va.mite.gov.it/it-IT/Oggetti/Info/419
In allegato la prescrizione del Decreto VIA del 2014 sul "controllo" dell'intensità dei terremoti indotti.
FORUM H2O
28 novembre 2023
Due aree verdi in totale abbandono
Si parla molto di green e di ambiente, ma non tutti sanno che Chieti non dispone solo della Villa Comunale, ci sono due ampie aree verdi che furono attrezzate come parchi pubblici e ora sono diventate giungle urbane.
Il primo parco si trova in una zona molto centrale, a due passi dal Museo della Civitella, l'altro è nei pressi del centro sportivo di Piana Vincolato. Entrambi in totale stato di abbandono e preclusi ad ogni accesso.
Il primo parco fu sistemato e attrezzato ai tempi della famigerata giunta Buracchio. C'erano vialetti pavimentati con lampioni, panchine e fontanelle. Vi si accedeva da tre punti diversi oltre a due accessi secondari. Il cancello principale è in viale Maiella, gli altri si possono raggiungere da via De Turre e da via Baroncini.
Nell'area di via De Turre c'era (e c'è ancora) un campo da calcetto con erba sintetica, due campi da bocce e una casetta di servizio che avrebbe dovuto ospitare l'ufficio del custode e un punto di ristoro.
Negli anni della giunta Cucullo iniziò l'abbandono, giustificato dall'intenzione di affidarlo ad una gestione privata che prevedeva il pagamento per l'uso del campetto e delle piste da bocce. Una decisione che escludeva di fatto i ragazzi, ma anche gli adulti avevano difficoltà per le prenotazioni. In mancanza di un custode, il cui incarico non fu mai rinnovato, i cancelli erano tenuti permanentemente chiusi.
31 agosto 2023
Gran Criterium Vetturette 2023
La seconda edizione del Gran Criterium Vetturette ci ha dato la possibilità di rivedere alcuni esemplari che avevano già partecipato alla gara dello scorso anno e altre vetturette dal fascino antico e dal rombo selvaggio.











