Nel mio
post sul biglietto unico s'è creata un'interessante discussione. E' evidente che la questione dell'
Area Metropolitana è un problema sentito che tocca anche corde molto sensibili e credo che sia bene discuterne.
Nei prossimi articoli tornerò sul problema, magari cercando di isolare alcuni aspetti (storico, geografico, economico) perché è importante (per me e anche per chi vuole intervenire) mantenere il discorso sul piano razionale, evitando di farsi condizionare da istanze emotive. Affinchè ci sia una discussione fruttuosa occorre evitare la polemica che nasce quasi sempre dal tentativo di imporre agli altri il proprio giudizio travestito da verità.
Nel mio post avevo cercato di mostrare i vantaggi del servizio di trasporto integrato e uno dei commenti ha riproposto il sistema del
biglietto "a tratte". Se non ricordo male quello non era un sistema integrato tra i diversi gestori, ma era solo un tariffario adottato dall'
Arpa. Però potrebbe essere un buon suggerimento.
In effetti tra i due estremi (integrazione totale che impone lo stesso biglietto a tutti e totale autonomia che costringe a comprare tre biglietti per arrivare a Pescara) si potrebbe immaginare un'
integrazione graduale.
A mio avviso il sistema delle tratte aveva lo svantaggio della necessità di doverne conoscere la delimitazione, inoltre era svantaggioso per chi si trova in zona di confine. Mi è venuto in mente però che al posto delle tratte si potrebbe adottare un sistema cellulare, come quello della telefonia mobile.
La
proposta quindi sarebbe questa: ogni comune viene considerato centro di una zona-cella che si sovrappone alle celle vicine. La zona di Chieti verrebbe così a comprendere anche Manoppello, Sambuceto e Torrevecchia, tutte raggiungibili col
biglietto urbano (biglietto base). Per andare oltre e arrivare a Pescara o a Francavilla (comuni non limitrofi) si paga un
supplemento (biglietto maggiorato). Chi parte da Sambuceto potrà usare il biglietto base sia per raggiungere Pescara, sia per raggiungere Chieti, ugualmente basterà il biglietto urbano per andare da Torrevecchia a Francavilla o da Francavilla a Pescara perché sono comuni limitrofi. Così nessuno si trova penalizzato dallo stare a ridosso di un confine.
Vi sembra una buona proposta? Per avere un'idea dei prezzi praticabili bisognerebbe fare una stima dei flussi. E' difficile dire se un biglietto base a 0,80 e un supplemento a 0,40 possano garantire ai gestori lo stesso introito attuale.
La proposta scritta qui probabilmente non arriverà mai a chi su queste cose ha potere decisionale, e in ogni caso nessuno oggi è disposto a prendere sul serio un
blog, la illustro solo per far capire che di fronte ad un progetto di apertura e di facilitazione dei collegamenti, come è sicuramente l'integrazione dei trasporti pubblici, si può tentare un
miglioramento piuttosto che opporre un rifiuto.
PS - Ho scritto
Sambuceto invece di San Giovanni Teatino, non è corretto lo so, ma è linguaggio comune.
PPS - Da Manoppello a Pescara ci sono di mezzo due comuni però si dovrebbe continuare a pagare un solo supplemento evitando così la complicazione e il costo di una eventuale terza tratta. In conclusione tutto si riduce a un biglietto urbano (con cui giri dentro il comune e arrivi anche nel comune limitrofo) e un biglietto maggiorato per andare oltre il comune limitrofo.
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