Ci sono momenti in cui le congiunzioni astrali sembrano allinearsi. È
accaduto quando, nei giorni scorsi, uno degli scrittori italiani più
popolari e apprezzati in circolazione ha partecipato a una piccola
rassegna intitolata a un autore di culto a livello internazionale, in un
minuscolo paese di montagna ma dalla storia gloriosa. Parliamo di Sandro Veronesi,
vincitore dello Strega con Caos Calmo (2006) - diventato un fortunato
film con protagonista Nanni Moretti – ospite del John Fante Festival a
Torricella Peligna, vicino a Chieti. Tenete a mente questi tre elementi:
personaggio, luogo e contesto.
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12 settembre 2019
John Fante Festival
11 giugno 2012
Il 99 % può vincere
Ai pochi lettori del mio blog avevo promesso che quest'anno, stufo di fare proposte che Chieti non accetterebbe, avrei alzato lo sguardo e dedicato un po' di spazio ai problemi più grandi, a cominciare dagli "indignati" di cui tanto s'è parlato nel 2011, ma poco s'è capito. Gli indignati sono anche gli occupanti di WallStreet e di Zuccotti Park; giovani americani, spagnoli, greci, inglesi che sono in perfetta sintonia coi Gelsomini nordafricani e gli insorti della insanguinata Siria. In Italia vanno sotto altri nomi: Girotondi, Popolo Viola, Movimento 5 Stelle, SeNonOraQuando, Beni Comuni, No-Tav ecc. ma il vento è lo stesso. A Wall Street avevano già fatto il conto: siamo il 99%.
Sembra impossibile. Basta pronosticare i grillini al 20% per gettare nel panico le segreterie dei partiti e le redazioni dei giornali. Ma ora la crisi economica e il tentativo di risolverla cancellando pezzi di Welfare State e di democrazia sta indignando anche molte persone che non sanno niente di Stephan Hessel e di Mohamed Bouazizi, che non hanno mai letto un saggio di Slavoj Zizek o un manifesto per una nuova europa di Daniel Cohn Bendit. Sono indignati estemporanei e isolati, ma sono tanti. Persone che vedono sempre più cupo l'orizzonte del futuro e non sanno perché. Alcuni sono indignati anche contro i grillini, i girotondini e gli occupanti delle varie nazioni. Tra rabbia e confusione rischiano di finire accanto ai neonazisti e ai bombaroli. Dio ce ne scampi.
Siamo il 99% a condividere gli stessi interessi, un numero che dovrebbe farci vincere, ma c'è un grosso guaio: siamo dispersi, non riusciamo a comprenderci, siamo prigionieri di pregiudizi, siamo spaventati, siamo diffidenti, siamo sfiduciati, siamo disonesti, siamo ignoranti. Ci detestiamo vicendevolmente e molto del lavoro politico e giornalistico ha lo scopo di moltiplicare le divisioni e i conflitti.
31 dicembre 2011
Decadenza, paura, indignazione, ricostruzione
Ho iniziato il 2011 scrivendo che non aveva più senso fare proposte per Chieti. Credo che il tempo mi abbia dato mestamente ragione, confermando un silenzioso declino. Poi le questioni teatine sono state sommerse da problemi più gravi conseguenti alla recessione economica ormai evidente. Ma non voglio spegnere il blog, né sostituire le proposte con lagnanze, mi piacerebbe invece cercare qualche filo di senso, utile ad affrontare un impegno ineludibile, quello di ricucire il tessuto sociale ed economico.
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