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11 febbraio 2014

Trombopoli


Quando ho scritto il mio post sul bunga-bunga teatino col fotomontaggio che mostra l'assessore come protagonista di un film sui ricatti sessuali non potevo immaginare le locandine apparse in questi giorni: "l'assessore baciava come un attore".

Dobbiamo ridere o piangere?

Dopo il nostro assessore agli alloggi che abbordava le donne con necessità di un alloggio, abbiamo avuto il caso dell'assessore regionale De Fanis col contratto scritto in cui impegnava la segretaria a prestazioni sessuali settimanali, e poi sono arrivate le scappatelle del governatore regionale con annessi e connessi. L'Abruzzo è una trombopoli e davvero non si sa se ridere o piangere.

La vicenda teatina della tangente sessuale resta la peggiore, la più squallida, ma anche la vicenda De Fanis mostra uno scenario che potrebbe scivolare dallo squallore morale al crimine più odioso. Il politicante esperto in bustarelle si difende dicendo che scherzava: il contratto con la segretaria era uno scherzo, la pistola mostrata in ufficio un altro scherzo, e anche il progetto di uccidere la moglie e incassarne l'assicurazione era solo una vanteria. Voglio sperare che l'assessore dica il vero, ma credo che sarebbe meglio affidare la pubblica amministrazione a persone presentabili. Questi non riescono neanche a scherzare in un modo non deprecabile. 

01 marzo 2012

Demeritocrazia

Le vicende riportate da Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera del 28 febbraio dovrebbero suscitare una indignazione nazionale. La carriera universitaria e ospedaliera del figlio del rettore della Sapienza è uno schiaffo al principio del merito, un principio che dovrebbe ispirare tutti i concorsi pubblici e tutte le selezioni aziendali, ma dovrebbe esser riconosciuto al massimo grado nell'ambito universitario. Il vergognoso nepotismo in ambiente medico gioca sulla vita delle persone. Lo scandalo sollevato dal Corriere e da Report dovrebbe provocare un terremoto invece, come conclude l'articolo, il magnifico rettore resta imbullonato al proprio posto: il trono accademico che gli ha consentito di piazzare in cattedra oltre al figlio cardiochirurgo anche la moglie (laureata in lettere chiamata ad insegnare storia della medicina) e la figlia (laureata in legge e piazzata a medicina legale).

29 dicembre 2010

Borse al merito

Prima che passi nel dimenticatoio facciamoci un nodo al fazzoletto. Sto parlando di una promessa fatta  lo scorso 18 novembre dal presidente della regione Gianni Chiodi e del rappresentante locale della Confindustria Paolo Primavera. Sollecitati da Roger Abravanel durante la conferenza  svolta nel salone della Camera di Commercio di Chieti hanno fatto una promessa solenne davanti ad una platea di studenti giunti da tutta la provincia.