17 settembre 2009

Giardinaggio libero d'assalto

A febbraio del 2008 avevo visto un bel parco, già attrezzato con percorso vita, nella zona dei campi da tennis (Piana Vincolato). Tutto pronto ma chiuso. Ho immaginato che dietro quel cancello chiuso ci fossero i soliti problemi di mancanza di personale per la manutenzione e perciò lanciai la proposta di creare orti o giardini sociali affidati direttamente alla cura dei cittadini.

Nei commenti alcuni lettori segnalarono iniziative analoghe già esistenti in altre località e qualcuno ebbe anche l'idea del giardino sponsorizzato da imprese (banche, assicurazioni o altro) che si incaricano di curarlo in cambio di un ritorno pubblicitario.

Nel rilanciare la proposta a più di un anno di distanza possiamo aggiungerci anche un'altra idea suggerita nei commenti ad uno degli ultimi post: creare un gruppo di giardinieri d'assalto. La proposta viene da un amico del Comitato Abruzzese del Paesaggio. Lo spirito è molto diverso da quello dell'orto sociale: non si chiede alla pubblica amministrazione di assegnare piccoli terreni ai cittadini, ma si chiede direttamente ai cittadini di trasformarsi in giardinieri d'assalto, guerriglieri pacifici che sferrano "attacchi" non autorizzati per modellare ed abbellire, con piante e fiori, le aiuole e le zone dimesse o dimenticate della città.

Il sito di riferimento per il giardinaggio libero d'assalto è questo: www.guerrillagardening.it. C'è anche un manuale operativo per l'addestramento del buon guerrigliero.

Visto e considerato che l'amministrazione comunale teatina è rimasta completamente sorda anche rispetto alle proposte che avrebbero un costo quasi nullo; visto che perfino i parchi già realizzati ed attrezzati restano in totale abbandono, lo spirito più adatto a Chieti forse è proprio questo. Non la proposta di fare qualcosa, non le chiacchiere vuote sulla partecipazione dei cittadini all'amministrazione della città, bensì l'azione diretta volta alla cura e all'abbellimento dei beni comuni. Ben vengano i giardinieri d'assalto.

Chieti è una città con pochissimi spazi verdi. C'è la Villa comunale (per la quale ora siamo anche indebitati) e nient'altro. L'unico spazio verde curato e aperto al pubblico è quello del Campus Universitario. Il resto è solo abbandono e desolazione: il Parco Fluviale; il Parco di viale Maiella; il giardinetto di via Aldo Moro e quel nuovo parco di Piana Vincolato che dopo un anno e mezzo è ancora chiuso, in attesa che il tempo, le erbacce e le intemperie lo distruggano prima che arrivi il primo visitatore.

Si tratta di un'opera realizzata dalla Provincia che dovrebbe essere ceduta al Comune e qualche maligno pensava che il cancello dovesse aprirsi magicamente durante la campagna elettorale con taglio del nastro tricolore e fotografi. Si sbagliavano anche i maligni perché non è avvenuto nulla neanche durante le ultime elezioni provinciali. Il nuovo Presidente della Provincia si è insediato da tempo, ma quel giardino pubblico è ancora là, chiuso e abbandonato.

Poi ci sono piccoli spazi urbani il cui stato d'abbandono è un vero schiaffo alla città.

Per esempio Piazza Carafa con erbacce, sporcizia, panchine con fioriere trasformate in ricettacoli di immondizie. Una schifezza che è rimasta in mostra anche nelle giornate dei giochi del mediterraneo. Le foto sono state scattate proprio in quei giorni durante le quali Chieti avrebbe dovuto fare bella mostra di sé. A che servono investimenti faraonici e anni di lavori per attirare l'attenzione sulla città se poi quello che viene mostrato è sconcezza?

Purtroppo non ho il pollice verde e non ho molto tempo libero, ma sarei lieto di raccogliere qui adesioni per formare un gruppo di giardinieri d'assalto: primo obiettivo potrebbe essere proprio Piazza Carafa.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

ti invierò a giorni,l'articolo sulla ex caserma Pierantoni.
Potrai renderti conto del degrado all'interno.
Esiste una zona verde,che con difficoltà ho fatto visitare a Bassam, perchè l'erba era più alta della sua " altezza".....
In tutti i modi sono d'accordo a creare questa " squadra".
Ciao

Luciano Pellegrini

FR:D ha detto...

mi arruolo tra i guerriglieri!
grazie a proposte per Chieti

Anonimo ha detto...

China and Russia put the blame on some screwed up experiments of US for the earthquake that happened in Haiti.
Chinese and Russian Military scientists, these reports say, are concurring with Canadian researcher, and former Asia-Pacific Bureau Chief of Forbes Magazine, Benjamin Fulford, who in a very disturbing video released from his Japanese offices to the American public, details how the United States attacked China by the firing of a 90 Million Volt Shockwave from the Americans High Frequency Active Auroral Research Program (HAARP) facilities in Alaska
If we can recollect a previous news when US blamed Russia for the earthquake in Georgio. What do you guys think? Is it really possible to create an earthquake by humans?
I came across this [url=http://universalages.com/hot-news/what-happened-in-haiti-is-it-related-to-haarp/]article about Haiti Earthquake[/url] in some blog it seems very interesting, but conspiracy theories have always been there.

Anonimo ha detto...
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