29 gennaio 2012

Oscar Luigi Scalfaro

Con Oscar Luigi Scalfaro se ne va un altro pilastro della Repubblica. Fu giovanissimo tra i padri costituenti. Raro esempio di rettitudine e di rigore morale. Nella sua lunga carriera politica si è dimostrato uno statista capace di tenere con fermezza il timone della Repubblica anche nei momenti di maggiore turbolenza, soprattutto negli anni in cui fu al Quirinale tra le macerie di Tangentopoli e il primo assalto del berlusconismo, quando Previti annunciava che non ci sarebbero stati prigionieri.

Negli anni cinquanta fu sbeffeggiato per il suo conservatorismo sui buoni costumi. Da cattolico conservatore si oppose all'alleanza coi socialisti e alla legge sul divorzio. Da Presidente della Repubblica si dimostrò vero garante della Costituzione e forse proprio per questo cercarono di trascinarlo nel fango. In realtà non fu mai sfiorato da alcun sospetto di illeciti, ma le dichiarazioni di un agente dei servizi segreti travolto dallo scandalo furono sufficienti a suscitare clamore. Scalfaro reagì con fermezza, ma il suo "non ci sto" fu presentato come una sorta di rifiuto del giudizio. Erano le prime prove della macchina del fango che funzionava già bene: credo che ancora oggi la disinformazione su quella vicenda produce un'ombra sospetta e assolutamente ingiusta sulla sua persona.

Come De Gasperi e Moro anche Scalfaro ha saputo unire alla sua profonda fede cattolica una convinta affermazione della laicità della Repubblica. Negli ultimi anni con l'associazione Salviamo la Costituzione ha continuato ad essere uno dei difensori più lucidi e intransigenti dei valori civili e democratici fino a diventare un esempio anche per i progressisti.

Grazie Presidente

23 gennaio 2012

22 gennaio 2012

13 gennaio 2012

Parcheggio vicino all'ospedale

Chi deve recarsi all'ospedale di Chieti sa quanto sia difficile trovare un parcheggio. Ci sono lunghissime file anche per quello a pagamento. Molte vetture vengono lasciate in sosta lungo la via dei Vestini e le altre vie laterali. Questa mattina ho visto auto parcheggiate perfino in mezzo a una rotatoria. Eppure c'era un parcheggio regolare con moltissimi posti liberi. Per entrare nel parcheggio che vedete nella foto (sullo sfondo si vede anche l'ospedale) occorre fare un lungo giro. Per renderlo più fruibile si potrebbe aprire un accesso sull'altro lato, basterebbe anche una semplice gradinata in corrispondenza della linea gialla per evitare il lungo giro a piedi.

12 gennaio 2012

Alzare lo sguardo

I lavori a Piazza Matteotti (Piano Sant'Angelo) sembrano finalmente arrivati al termine. Il disegno della piazza è completamente diverso da quello che era presentato nel cartello.

Tutto sommato credo che sia stato meglio così. La grande area con alberi e altri elementi di decoro urbano avrebbe ristretto il passaggio creando gravi problemi di traffico.
La piazza, ora restituita all'uso pubblico, ha mantenuto l'isola centrale con spazi di sosta per diverse vetture e consente un transito rotatorio.

10 gennaio 2012

Maria Rita D'Orsogna

Oggi il quotidiano Il Centro ha pubblicato un'intervista a Maria Rita D'Orsogna, la "scienziata di Lanciano" che da anni difende dall'America gli interessi dell'Abruzzo e di noi abruzzesi.

A Maria Rita D'Orsogna è stato assegnato il titolo di "Ambasciatore della Natura" con una cerimonia svolta presso il distaccamento Cites del Corpo Forestale dello Stato a Palermo. L'importanza del suo impegno per la salvezza dell'Abruzzo viene riconosciuta anche dagli italiani del Sud-America. Di lei si parla anche nel blog di don Giorgio De Capitani, un sacerdote lombardo molto impegnato nelle questioni sociali: all'inizio del nuovo anno ha salutato Maria Rita D'Orsogna come "donna dell'anno", proprio mentre il blog più letto d'Italia si apriva con una finta copertina del Time

01 gennaio 2012

Il capodanno di Lusy


Voi umani scrivete lettere a Babbo Natale, noi cani non lo conosciamo, però sappiamo che in questi giorni di luci accese sugli alberi e sui balconi arriva sempre qualcosa di brutto, spaventoso, terribile. Quello che voi umani chiamate "capodanno".

Per me che sono una cagnolina la paura è cominciata dai primi botti prima di Natale.

31 dicembre 2011

Decadenza, paura, indignazione, ricostruzione


Ho iniziato il 2011 scrivendo che non aveva più senso fare proposte per Chieti. Credo che il tempo mi abbia dato mestamente ragione, confermando un silenzioso declino. Poi le questioni teatine sono state sommerse da problemi più gravi conseguenti alla recessione economica ormai evidente.  Ma non voglio spegnere il blog, né sostituire le proposte con lagnanze, mi piacerebbe invece cercare qualche filo di senso, utile ad affrontare un impegno ineludibile, quello di ricucire il tessuto sociale ed economico.

27 dicembre 2011

E' morto Giorgio Bocca

Da tre settimane L'Espresso usciva senza la sua rubrica, l'antitaliano, che era uno specchio della coscienza civile più onesta e rigorosa. Ora lui, Giorgio Bocca, non c'è più. L'ultimo dei grandi ci ha lasciato, un grandissimo, come scrive Marco Travaglio che viene dalla scuola di Montanelli, politicamente opposta a quella di Bocca. Per Scalfari era un fratello maggiore, per molti è stato un maestro, un punto di riferimento.

Aveva qualche anno più di mio padre, aveva vissuto esperienze simili e come lui era refrattario ad ogni illusione. Era semplice e lucidissimo. Uno dei pochi capaci di cogliere l'essenziale anche nella ridondanza di parole e di informazioni che sembra confondere tutto.

L'Italia saccheggiata dalle mafie, lacerata dai privilegi e dalle avidità, avvelenata da una ignoranza feroce, stordita dalle scemenze televisive, ha ancora bisogno della guida dei vecchi come lui che hanno saputo trasformare in saggezza le terribili esperienze del XX° secolo.

Questa Italia da ricucire ha bisogno di giornalisti veri come Giorgio Bocca capaci di informare, vigilare, chiarire, analizzare, denunciare. Invece siamo circondati da rottamatori e giorgigori, da minzolini e signorini, da mistificatori e falsificatori, da terzisti e cerchiobottisti. Aspettiamo giovani che sappiano prendere esempio da lui, il partigiano colto, schivo e gentile.

19 dicembre 2011

Commenti da Bar

Ieri Beppe Grillo ha dedicato un post ai suoi commentatori. Li descrive come avventori di un bar.
Grillo si diverte anche con le peggiori idiozie che vanno a scrivere nel suo blog. Ma la descrizione di Andrea Scanzi è ancora più divertente. Riesce a compilare un bel catalogo con varie sfumature psicologiche.

11 dicembre 2011

Buon risveglio


Il sole era già alto stamattina. Nonostante il dicembre inoltrato forse bastava a riscaldare un poco quel sonno prolungato. Intorno non c'erano valigie o sacchetti che spesso accompagnano i barboni, solo un paio di scarpe sotto la panchina a riparo dall'umidità della notte.  Buon risveglio a te, sconosciuto, che vai solo per il mondo e dormi sotto le stelle.

09 dicembre 2011

02 dicembre 2011

Sospesi nel limbo

Da alcune settimane l'Italia sembra sospesa in un limbo, la gente oscilla tra timori e speranze. Non sappiamo se il nuovo governo ci sta preparando una via di salvezza o se invece ci attendono i castighi dell'inferno. Anche Chieti è sospesa in un limbo. Non ci sono progetti per la città, il palazzo comunale è ancora ingessato nelle impalcature del terremoto, i consigli comunali non raggiungono il numero legale, il commercio langue, le scuole e l'università si trovano in forti ristrettezze, il villaggio universitario giace nella sua desolata incompiutezza, la cittadella giudiziaria non si farà più... Nessuno riesce ad immaginare un futuro che non sia malinconicamente adagiato sul declino.

24 novembre 2011

Un'altra marea nera nell'Atlantico


Una frattura apertasi sul fondale oceanico davanti alle coste del Brasile sta rilasciando enormi quantità di petrolio.  Questa volta a provocare il disastro è stata una trivellazione della Chevron. La situazione somiglia molto alla marea nera di un anno fa nel Golfo del Messico. Però questa volta la notizia resta quasi clandestina, non si  trova nelle testate giornalistiche e in TV non se ne parla. Ovviamente la potete trovare nel preziosissimo insostituibile blog di MariaRita D'Orsogna.

Difficile capire se il silenzio su un fatto così grave può essere casuale, dovuto soltanto alla minore importanza del Brasile rispetto alle coste della Florida, oppure se c’è un’intenzione di occultarlo e di evitare un nuovo allarme, come quello suscitato dal gravissimo incidente del Golfo del Messico. Il disastro del Golfo del Messico aveva tenuto il mondo in apprensione per mesi e generato conseguenze che mettevano in difficoltà i trivellatori. 

Ora la situazione si ripete. La colpa non è di chi cerca di informarci e neanche del pessimismo ambientalista. La ricerca del petrolio si sta spingendo verso attività sempre più pericolose. Non c'è niente di sicuro, sappiatelo e fatelo sapere. Ci riguarda direttamente. Nessuno qui in Abruzzo è riuscito a limitare il pericolo, siamo ancora sotto la minaccia dei petrolieri.

15 novembre 2011