13 maggio 2010

Ex-Burgo tra amianto e camomilla

Un articolo pubblicato ieri sul Messaggero d'Abruzzo ha rilanciato l'allarme sul rischio amianto nella demolizione della cartiera ex-Burgo. Speriamo che un allarme così evidente sortisca qualche effetto, altrimenti la proverbiale "camomilla" teatina diventa veleno letale.

Se le demolizioni in corso riguardano anche parti in amianto e le nuvole di polvere lo diffondono nell'ambiente c'è un gravissimo attentato alla salute pubblica. Se invece sono stati adottati gli accorgimenti necessari ad evitare pericoli si potrebbero dare le opportune informazioni in modo da rassicurare la popolazione.

Chietiscalo.it ha sollevato il problema da tempo (qui l'ultimo articolo di Roberto Di Monte), io ne avevo già dato notizia a gennaio, ma vediamo che le demolizioni proseguono mentre le informazioni mancano e la stessa ASL ammette che non ci sono controlli esterni.

Art. 54, secondo comma, D. Lgs 267/2000 - Il Sindaco nella veste di Ufficiale del Governo adotta, ..., provvedimenti contingibili ed urgenti al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità dei cittadini...

Il provvedimento urgente, volto almeno a chiarire la situazione, non può attendere che l'opera di demolizione sia conclusa e il danno sia diventato irreparabile. I processi per risarcire il danno morale ai congiunti delle vittime (come quello che s'è trascinato per anni nei confronti della Eternit) non gioverebbe a nessuno. E' necessario prevenire, cioè agire prima.

1 commento:

nonno - enio ha detto...

sembra pure al sottoscritto che la nuova amministrazione sia più "sorda" della vecchia.