13 marzo 2016

Coordinamento per i Referendum Chieti


Comunicato stampa del 12 marzo 2016

È nato il Coordinamento per i Referendum Chieti

Il 17 aprile 2016 il primo appuntamento

“Vota SÍ per fermare le trivelle”

L'Abruzzo, Regione Verde d’Europa, non può rimanere in silenzio!

Per iniziativa di cittadini, associazioni, forze sindacali e politiche, è nato a Chieti il "Coordinamento per i Referendum” che svolgerà attività a sostegno delle prossime campagne referendarie.

Il primo impegno è quello di invitare tutti i cittadini del territorio a partecipare al referendum del 17 aprile contro le trivellazioni in mare e a votare SÍ per abrogare la norma che permette alle attuali concessioni di estrazione e di ricerca di petrolio e gas di non avere scadenze. La Legge di Stabilità 2016, infatti, pur vietando il rilascio di nuove autorizzazioni entro le 12 miglia, rende “sine die” le licenze già rilasciate.

Il rappresenterà un ulteriore passo in avanti per mettere al riparo il mare dal pericolo delle trivelle e garantire l'economia della nostra costa, fatta di pesca, agricoltura di qualità e turismo verde.

Far esprimere i teatini, gli abruzzesi e gli italiani tutti sulle scelte energetiche strategiche che deve compiere il nostro Paese, in ogni settore economico e sociale, è la vera posta in gioco di questo referendum. Il coordinamento di Chieti, insieme a quelli regionale e nazionale e a tutti gli altri che stanno nascendo in questi giorni in Italia, si pone l’obiettivo di diffondere capillarmente informazioni sul referendum e far crescere la mobilitazione, spiegando che il vero quesito è: “vuoi che l’Italia investa sull’efficienza energetica, sul 100% di fonti rinnovabili, sulla ricerca e l’innovazione per il bene della nostra e delle future generazioni?”.

Il petrolio è una vecchia energia fossile che causa inquinamento, dipendenza economica e conflitti. Dobbiamo continuare a difendere le lobby petrolifere e del fossile a discapito dei cittadini, che vorrebbero meno inquinamento, e delle migliaia di imprese che stanno investendo sulla sostenibilità ambientale e sociale? “Noi vogliamo – è questo l’appello - che il nostro Paese  prenda con decisione la strada che ci porterà fuori dalle vecchie fonti fossili, innovi il nostro sistema produttivo, combatta con coerenza l’inquinamento e i cambiamenti climatici, come già sancito a livello mondiale dalla COP21 di Parigi dello scorso settembre”.

Il Governo, rimanendo sordo agli appelli per l’election day (l’accorpamento in un’unica data del voto per il referendum e per le amministrative) ha deciso di sprecare 360 milioni di euro di fondi pubblici, cioè di noi tutti, pur di anticipare al massimo la data del voto e puntare sul fallimento della partecipazione degli elettori al Referendum. Il Governo scommette sul silenzio del popolo italiano! Noi scommettiamo su tutti i cittadini che vorranno far sentire la loro voce e si mobiliteranno per il voto: insieme uniti il 17 aprile per votare SÍ.

1 commento:

Erri ha detto...

Lo scopo del governo è chiaramente quello di sabotare il referendum. A queste elite politiche non piace la democrazia diretta. Non interessa le esigenze dei cittadini e dell'economia locale. A loro interessa solo assecondare le lobby economico-finanziarie, i veri padroni. Quando penso che fra gli oppositori al referendum ci sono degli ex-Pci mi viene da vomitare.