25 agosto 2013

Tutti i probemi restano incagliati


Il blog è ormai caduto in una sorta di letargo dall'inizio del 2011, quando avevo preso atto dell'impossibilità di continuare a fare proposte per una città catatonica.

Sono passati più di 30 mesi durante i quali ho visto che alcuni lettori hanno continuato a visitare queste pagine (e li ringrazio) dove, oltre a qualche riflessione sulla situazione generale dell'italia,  ho dedicato a Chieti solo sporadiche denunce per emergenze negative.  Ma anche le denunce cadono nel vuoto, nessuna situazione è cambiata:
e poi le questioni più gravi e ben note: 
L'anno scorso una piccola proposta c'era, semplice e di poca spesa, una scalinata, ma anche quella è finita nel vuoto.

Il declino della città è ormai irrimediabile e ancora una volta è specchio perfetto della situazione generale italiana. L'anno scorso molti giornali, soprattutto stranieri, videro nel dramma della Costa Concordia una metafora della situazione politica: quella bella nave da crociera sventrata e arenata sugli scogli del Giglio mentre il comandante, dopo aver occultato la gravità della situazione, si metteva frettolosamente in salvo. Oggi l'Italia è ancora là, inclinata sullo scoglio, affranta e impoverita, con un comandante destituito e condannato in via definitiva che vuole restare al timone.

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