17 maggio 2013

Oltre alle trivelle anche il fracking

La grande manifestazione del 13 aprile a Pescara ha dato un segnale molto chiaro, ma non basta perché siamo circondati: la Confindustra insiste e la stampa asservita agli interessi di pochissimi continua a produrre disinformazine e confusione. I politici restano su posizioni troppo ambigue e sempre inconcludenti. Ora trovo una notizia ancora più allarmante: esperimenti di fracking già realizzati davanti alle coste abruzzesi.  

La notizia proviene da un giornalista, Pietro Dommarco, che ha recentemente pubblicato un libro sulle Trivelle d'Italia
Il fracking è una tecnica relativamente nuova con cui si cerca di estrarre petrolio frantumando le rocce in cui è contenuto. I rischi di questa tecnica sono molto elevati e poco noti. Nel blog della professoressa D'Orsogna sono raccolte molte informazioni al riguardo. I danni provocati da questa tecnica hanno indotto alcuni paesi a vietarla. In Italia non esistono norme che vietano espressamente il fracking, ma le compagnie petrolifere finora avevano assicurato che non era mai stata utilizzata. Le rassicurazioni furono ribadite anche dopo il terremoto in Emilia che aveva generato timori e sospetti. 

La professoressa D'Orsogna aveva già denunciato l'uso del fracking in Italia: in provincia di Grosseto, in provincia di Siena, in Sardegna e forse anche a Foggia. Se è vero quello che ci riferisce ora Dommarco gli esperimenti di fracking sono stati fatti anche in Abruzzo. Questo significa che la minaccia del petrolio in Abruzzo è molto più grave di quello che si poteva pensare.


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