10 dicembre 2012

Il cilicio della domenica


Scrivo quest post dopo aver terminato di vedere la puntata di Report. Anche quella della scorsa settimana l'ho utilizzata per il mio post sul futuro elettrodotto abruzzese. La prossima settimana trasmetteranno un'inchiesta sull'Eni, i suoi affari in giro per il mondo, le società off-shore che trasformano un ente statale in un sistema di elusione fiscale e i tanti guai provocati dalle estrazioni petrolifere in Basilicata. Cose che ci riguardano molto da vicino.



Report è un modello di giornalismo al quale non siamo abituati. I giornalisti si informano bene dei fatti e delle relazioni e poi vanno a fare domande. Quando le domande sono vere esigono una risposta vera che non sempre l'intervistato riesce a dare. Non è la minestrina riscaldata dei soliti talk-show. Nella puntata di stasera abbiamo visto la ministra Fornero che cercava di tenersi in equilibrio tra i dati ufficiali e i danni sociali. Un equilibrio difficilissimo perché non è facile capire se i dati che le sono stati forniti riguardo agli esodati e alle ricongiunzioni di periodi contributivi siano attendibili e ancor più difficile è prevedere gli effetti dei possibili aggiustamenti. Per un po' ha cercato di darsi un contegno professorale, poi, messa di fronte alle palesi ingiustizie dei suoi provvedimenti ha detto, con sottile ironia, che forse il giornalista era più competente dei suoi collaboratori. E' una semplice verità, purtroppo. Comunque va dato atto alla professoressa Fornero che non s'è mai nascosta, come fanno molti altri, e ha anche riconosciuto la propria limitata competenza per il difficile ruolo che Mario Monti le ha affidato.

L'inchiesta sulle "pillole del sapere" commissionate dal ministero dell'istruzione a suo tempo guidato dalla ministra Gelmini ha mostrato uno scenario ben peggiore: spese milionarie per confezionare videoclip che molte scuole realizzano quasi gratis come laboratorio didattico per alunni. La ditta incaricata dal ministero ha lavorato improvvisando. Uno degli addetti ha dichiarato ai giornalisti di aver chiesto qualche libro di testo usato nelle scuole per poter scopiazzare un po', come avrebbero fatto gli studenti. E c'era pure una scuola che s'era proposta con un progetto uguale anche nel nome: "pillole della conoscenza". Ma il dirigente del Ministero non ne sa niente. Lassù pensano che le scuole siano ancora quelle del Libro Cuore, dove c'è un maestro in cattedra che declama versi, esalta gli eroi del risorgimento e spiega le terzine dantesche. La Gelmini ha pensato che era meglio affidarsi ad una ditta privata di bravi professionisti. Una ditta che fa parte di un consorzio sostenuto da una società già fallita che non paga neanche i contributi ai dipendenti. Una ditta che, evidentemente, appartiene a gente con le conoscenze giuste.

Anche l'inchiesta sul Monte dei Paschi di Siena s'imbatteva in giri di conoscenze che servono a gestire meglio gli affari. Acquisti di banche da parte di altre banche. Banche che comprano, banche che vendono e Autorità Indipendenti che non controllano o non sono abbastanza indipendenti: c'è la Consob, la Banca d'Italia e anche l'ABi. Miliardi di euro da pagare e losche strategie per far pagare tutto a ignari clienti, piccoli risparmiatori costretti a fidarsi della loro banca. 
Vedere queste inchieste provoca una sofferenza quasi fisica: la domenica sera davanti a Report è come indossare un cilicio. Ognuna di queste inchieste lacera la nostra coscienza civica,  la fa sanguinare. Chi ha un'anima laica e democratica santifica la festa in questo modo, ma santificare le feste non dovrebbe essere un sacrificio. Inoltre al laico non dovrebbe essere richiesta una sofferenza gratuita.

L'inchiesta sul debito pubblico della Regione Sicilia ci ha mostrato un gioco perverso: lo stato di abbandono in cui versano alcuni quartieri non viene imputato a responsabilità degli amministratori, ma diventa un pretesto per uno scambio di favori. Vi faccio asfaltare il cortile del condominio e voi mi date un voto di preferenza per il consiglio regionale. Uno scambio estremamente vantaggioso per il candidato che alla prossima scadenza elettorale farà in modo da abbassare ancora di più le aspettative degli elettori: forse basterà una spazzolata al parabrezza. A diversi cittadini intervistati da Report sembrava anche uno scambio onesto, fatto con un politico che mantiene la parola.

Sembrano ormai tutti persuasi che la politica non sia l'arte di definire le regole trovando quegli equilibri tra interessi, giustizia sociale e problemi da risolvere che la professoressa Fornero non riesce a trovare, nonostante il suo scrupoloso impegno. Per molti la politica è solo un 'fare qualcosa', comunque meritevole tra una massa di politicanti che sembra non faccia niente. Un pezzo d'asfalto, una pratica da sbloccare, una chiamata per qualche mese di lavoro... tutto può andar bene.

Si capisce che molti lavoratori la domenica preferiscono riposare, guardare le partite di pallone e non mettersi davanti al cilicio di Report. Sono persone che votano per eleggere i propri sfruttatori, che li difendono dicendo che non è mica vietato al figlio o alla moglie del notabile di turno avere un posto di lavoro; sono persone derubate dei risparmi che ora dovranno anche pagare per rimettere in sella i supermanager e i superbanchieri falliti. E lo faranno perché il loro unico nemico è il fantomatico politico che guadagna troppo e non fa niente.

Il peggio è arrivato alla fine, quando Report ha mostrato lo stile professionale del prof. Frati, primario di oncologia nel più grande ospedale di Roma, direttore di una clinica privata e Rettore dell'Università della capitale. Non era la solita storia di mogli e di figli frettolosamente sistemati in cattedra, ma una storia agghiacciante di pazienti ingannati per coprire errori, di visite mai fatte, di cartelle cliniche aggiustate o compilate senza firma del responsabile. Si intravede un potere costruito sull'ignoranza e sulla buona fede delle persone. Un potere che non corrisponde al sapere, non corisponde alla responsabilità, non corrisponde alla logica, e arriva al più alto livello della carriera accademica.

Sono tutte storie che si ripetono, vicende simili a quelle già denunciate in Parlamento dal buon Domenico Modugno oltre vent'anni fa. Ma di lui la gente ricorda solo la voce che cantava volare nel cielo dipinto di blu. Che era nello stesso partito di Enzo Tortora non lo ricorda quasi nessuno e quasi nessuno oggi sa che i rappresentati di quel partito sono usciti con le mani pulite anche dall'allegra mangiatoia del consiglio regionale del Lazio. Notizia che non è sfuggita agli ascoltatori di Report. Come portatori di un cilicio civico sappiamo che non tutto è marcio. La via per uscire dal disastro morale, civile e materiale in cui è caduta l'Italia non è difficile da trovare, sta in quello stesso spirito coscenzioso con cui Milena Gabanelli svolge il suo lavoro. E' lei , insieme ai suoi collaboratori, il modello da seguire in ogni professione. Solo così il lavoro diventa fonte di soddisfazione personale, motivo di orgoglio, occasione per conoscersi e confrontarsi con gli altri.  Non si può vivere arraffando, ingannando, falsificando, nascondendo, rincorrendo favori, corrompendo, denunciando o aspettando prescrizioni. Il lavoro onesto e ben fatto è un grande piacere, per sè e per gli altri, ma in questa Italia di idioti rampanti che hanno distrutto ogni possibilità di lavoro onesto e ben fatto la sola idea di vita normale è diventata lacerante, perché ci sembra ormai impossibile, come sembrava impossibile all'on. Rinaldi che una giornalista fosse andata a scovare i nomi dei soci e i contratti delle sue società. Eppure è normale che una giornalista lo faccia. Come dovrebbe essere normale per il dirigente del Ministero assicurarsi della serietà delle ditte che assumono grandi appalti pubblici.

Non è normale correre e agitarsi continuamente per sopravvivere. La competitività alimentata da familismo, clientelismo, presupponenza, pressappochismo, sta devastando tutto, ma agisce come una droga: siamo tutti convinti che per guarire bisogna aumentare la dose. Oscar Giannino docet.  

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