20 dicembre 2012

La fine del mondo


Tra pochi minuti entreremo nell'ultimo giorno dell'ormai famosissimo calendario Maya. Non sappiamo come si presenterà la fine, se ci saranno squilli di tromba dal cielo per annunciare il giudizio finale, se sarà la natura a esplodere in cataclismi, uragani, inondazioni, poli magnetici invertiti, asteroidi, eserciti provenienti da altri mondi... sappiamo solo che sarà domani. L'hanno detto i Maya che non possono sbagliare.

Abbiamo già attraversato altre fini del mondo: nel 1975 secondo i calcoli dei testimoni di Geova, nel 1984, nel luglio del 1999 com'era scritto a chiare lettere nelle centurie di Nostradamus, nel 2000 in cui tutti i computer dovevano implodere per colpa di un bug, nel 2006 come risultava dal codice celato nella Bibbia e forse anche altre date che ora non ricordo, ma questa storia dei Maya ha raggiunto una notorietà maggiore delle altre.

Domani potremo fare tutte le cose di ogni giorno, ma sarà come vivere dentro il film di Vittorio De Sica e Cesare Zavattini, col Giudizio Universale che incombe, annunciato da una voce tuonante nel cielo: "alle diciotto comincia il Giudizio Universale".

Immagino che anche domani ci sarà un Manfredi licenziato per il capriccio di un ambasciatore cocainomane; un Fernandel che si lascia derubare per insidiare una bella dama; l'avvocato che difende un venditore di patacche; Paolo Stoppa che scopre di essere cornuto; un povero Rascel schiacciato dalla crisi in quelli erano gli anni del boom e  un perfido Sordi che vende i figli dei poveri agli americani e, chissà, forse anche l'amante di un politico corrotto sopraffatta dai sensi di colpa.

AGGIORNAMENTO - per un elenco più completo delle ultime fini del mondo andate qui.

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