29 settembre 2012

L'orgia del potere


Il post è stato modificato dopo la pubblicazione.

Il blog: ci sono periodi in cui non trovo il tempo per aggiornamenti, ma in questi ultimi mesi mi è mancata anche la voglia. Questo è un blog politico, benché riferito soprattutto ai problemi locali, e ormai da anni la politica viene infangata, sommersa da fiumi di melma. Ormai è difficile capire quale sia lo scandalo più scandaloso:
la padania ladrona dei Bossi; le vacanze imperiali di Formigoni; Renata Poverini, travolta dallo scandalo dei milioni distribuiti tra i consiglieri si dimette nominando 10 nuovi dirigenti di parte e anche senza titoli; la casta dei giornalisti si stringe a difesa di Sallusti condannato per diffamazione mentre l"onorevole" Farina-Betulla dice tardivamente di volersi assumere le responsabilità per il vomitevole articolo falso e infangatorio che ha procurato la condanna al suo direttore; ma c'è anche l'inconcludenza del Parlamento sulla riforma della legge elettorale; il tiro al bersaglio contro i magistrati anti-mafia; l'incapacità di ratificare il trattato anti-corruzione; la Camera dei Deputati che chiude per futili esigenze private di Rosy Mauro e dulcis in fundo la lettera di Lavitola a Berlusconi che lascia intravedere un verminaio che supera la peggiore immaginazione:

Lavitola scrive al Cavaliere con la pretesa di compensi per i servizi resi: aver comprato il senatore De Gregorio ed altri parlamentari necessari a far cadere Prodi, aver "lavorato" Dini, aver prodotto false fatture da due milioni e mezzo di euro, aver fatto sparire foto compromettenti, aver contribuito a sputtanare Fini, il tutto passando tra ditte cinesi, le prostitute di Tarantini, i disboscamenti in Amazzonia, giri di soldi nelle sale Bingo, amici pronti a raccontare qualunque frottola sostenuta da qualche prova "pataca" (sic), un parlamentare che fa da postino coi latitanti, ambasciatori ricattati e altre schifezze. Ma la più schifosa di tutte è la voglia irrefrenabile del faccendiere di ottenere un incarico politico: un Ministero, un seggio all'Europarlamento, una poltrona nel consiglio d'amministrazione della Rai... cosette così, per uno che dice di avere la politica nel sangue.

Lui la chiama 'politica' e la sua è molto sporca, questo è evidente, con una puzza che si estende ai cinque continenti. Non ha niente di politico però, solo soldi, affari, intrallazzi, raggiri, corruzione. Col pataccaro di Arcore l'orgia del potere ha raggiunto il suo culmine nelle serate burlesque del bunga-bunga dove la prostituzione fatta di prestazioni sessuali scambiate con soldi, case, auto e incarichi istituzionali diventavano anche stupro della democrazia praticata da orde di verdini, ghidini, scajole, brambille, lavitole, nicoleminetti, scilipoti, razzi e santanchè.

Il tramonto del vecchio sporcaccione lascia comunque un'Italia profondamente intossicata dall'illegalità e dall'immoralità. Quali idrovore e per quanti anni occorreranno per ripulirci un po'da questa roba?

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La puntata di Report (Rai3) ha mostrato uno scenario peggiore di quello che avevo descritto. Avevo dimenticato Lusi, Belsito, Fiorito, Cosentino, Di Girolamo, Papa, Dell'Utri, De Gregorio, Tedesco, Nespoli, Del Pennino, Penati, Rosso e chissà quanti ancora.

Forse la descrizione più precisa l'ha data don Luigi Ciotti: "coma etico". L'Italia si trova in uno stato di coma etico. 

1 commento:

Anonimo ha detto...

e vero o no che a Chieti Lavitola candidato all'europarlamento ha ottenuto un migliaio di preferenze?