18 giugno 2011

Raccolta differenziata o bidonville?


La raccolta differenziata dei rifiuti è stata finalmente avviata, ma con quali effetti sul decoro della città?


Le strade del centro storico si sono riempite di bidoni: bianchi, gialli, verdi, marroni... Non è corretto dire "bidonville" perchè non siamo in un villaggio periferico di baracche, siamo in un centro storico ricco di architetture pregevoli, benché sfregiato da un uso selvaggio delle automobili. Ora ci si aggiunge l'esposizione permanente dei bidoni colorati della spazzatura: bidoncity, la città disseminata di bidoni.



Sono ovunque, anche lungo il corso e davanti agli eleganti palazzi della villa. Fanno rimpiangere i vecchi cassonetti di metallo grigio, sicuramente brutti ma non così vistosi e così diffusi.

Avevo già visto l'introduzione della raccolta differenziata ad Ortona, poi a Francavilla: i cassonetti sono spariti. Solo nelle prime ore del mattino si vede il bidoncino (uno) davanti alla porta delle case. La sera compare un altro diverso secondo il calendario della raccolta.

In Trentino ho visto sistemi di raccolta differenziata gestiti da colonnine attivabili con la tessera magnetica. Un montacarichi interno colloca i sacchetti nei bidoni che restano nascosti in un vano realizzato sotto il livello stradale. In altre località ci sono apposite aree con i contenitori per la raccolta differenziata.

Chieti arriva per ultima col vantaggio di poter copiare sistemi già sperimentati. Abbiamo scelto la raccolta porta-a-porta perché l'immaturità e l'insensibilità dei teatini è ben nota agli stessi teatini. Però non immaginavo che il porta-a-porta potesse tradursi in una moltiplicazione di bidoni lasciati permanentemente sulla strada. Non è un porta-a-porta, piuttosto un'esposizione diffusa della spazzatura. E' il peggior sistema immaginabile. Forse neanche l'amministrazione municipale e la ditta Mantini potevano immaginarlo. Com'è possibile che grossi condominii e palazzine dotate di autorimesse e giardinetti non abbiano uno spazio da destinare alla raccolta? Oppure pensano che sia solo una faccenda provvisoria e di poco conto? 

Nel condominio in cui abito stiamo riadattando il locale caldaia, rimasto inutilizzato da anni dopo la realizzazione di impianti autonomi. Ci sono spese da affrontare per le opportune modifiche. Poi dovremo uscire dal palazzo, voltare l'angolo ad accedere al locale che ovviamente sarà chiuso. Dovremo farlo ogni volta per gettare qualcosa. Qualcuno nell'assemblea di condominio ha cercato di opporsi perché basta mettere i bidoni sul marciapiede senza spendere niente. La stessa mentalità dei tempi in cui c'era l'abitudine di svuotare i pitali sulla strada. Ma è una mentalità che va respinta perché indecorosa, incivile e anche igienicamente sbagliata.

Sappiamo che il comune non può imporre modifiche strutturali alle palazzine per creare idonei locali di raccolta. Se i proprietari (singoli o in condominio) non lo fanno spontaneamente per proprio senso di igiene e di decoro credo che sia necessario ripensare il sistema, rinunciare al porta-a-porta e tornare agli spazi pubblici di raccolta come quello che vedete nell'ultima foto scattata in Trentino.


Il sistema attuale non garantisce niente riguardo alla corretta separazione dei rifiuti. Chiunque può usare i bidoni per metterci dentro qualunque cosa e non credo che si riuscirà a responsabilizzare il proprietario del bidone lasciato sulla strada. Per evitare che nei bidoni finiscano materiali sbagliati ci sarà bisogno di guide, controlli e multe. Anche queste si fanno meglio in specifici punti di raccolta

3 commenti:

@enio ha detto...

senza arrivare a paragonarci a Napoli, a cui nessuno può togliere il primato della munnezza, noi siamo sulla stessa strada... ci dicono che siamo al 45% di differenziata... forse c'è un pò di propaganda in simili affermazioni, ma almeno non la bruciano di notte!

FR:D ha detto...

Se ne lamentano tutti di questa differenziata teatina, effettivamente è uno schifo. Perché vedo pochi bidoncini e troppi bidoni grandi per le strade fissi? non dovrebbe essere il contrario? il decoro stradale non è uno degli obiettivi del porta a porta? le isole ecologiche no? fare un po di strada la sera a piedi fa bene... in un centro storico enorme come Roma funziona benissimo e non si vede un bidone, c'è da lavorare!

niobe ha detto...

sono in totale consonanza con questo post e col commento di FR:D circa le isole ecologiche....che sono ancora ben lontane dalla mens degli amministratori teatini.
Dissento del tutto sulle miriadi di bidoncini, di cui il blogger non ha valutato affatto gli aspetti negativi (lui scriveva nel 2011, ma OGGI si dovrebbe intervistare la popolazione!)
E siamo giunti al 2015 e ci dicono che tutto va bene sui risultati della p.a.p. a Chieti. Ci sarebbe moolto da dire....se i cittadini potessero liberamente esprimere la loro opinione. Forse lo dirò in calce a un post più avanti.