16 giugno 2011

Eclisse di luna

L'eclisse di luna è più affascinante dell'eclisse di sole. Si lascia guardare facilmente, senza necessità di schermi. Quella di stasera è stata perfetta, eclisse totale con la luna piena e il cielo terso.

Dall'anfiteatro della Civitella la luna si vedeva al centro della scena, unico disturbo i lampioni troppo luminosi di via Vernia. C'erano diverse persone nella penombra delle gradinate. Voci mescolate nel clima vellutato della sera primaverile. L'anfiteatro è un luogo suggestivo che si potrebbe utilizzare in tanti modi, non solo Stellario.

Sono andato a cercare un diverso punto d'osservazione, senza disturbo delle luci. Ho attraversato anfratti pieni di lucciole che non mi sarei aspettato di trovare dentro la città. Poi sono arrivato al viale della Villa. La luna restava nascosta dalle foglie degli alberi. Si vedeva bene dalle panche di mattoni che sostengono le vecchie ringhiere scampate fortunosamente ai restauri.

Il disco della luna era già immerso nell'ombra rossastra e poi gradualmente ha recuperato un chiarore che gli dava corpo: è diventato una sfera con tante sfumature di colore. 3D direbbero i ragazzi. Certi eventi naturali meriterebbero attenzione da parte di tutti. Invece ero solo nella zona che consentiva di godere lo spettacolo.

Alle 23,10 sul bordo sinistro è ricomparsa la luce bianca che gradualmente ha riconquistato la pienezza della luna con un chiarore nitido capace di riaffermarsi sul bagliore giallastro dei lampioni.

Nelle vie del centro, attraversate che era quasi mezzanotte, si fanno anche incontri inconsueti: un topo che faceva capolino dalle fessure di un tombino. Se la luna nel cielo ancora mezza eclissata sembrava testimoniare  le meraviglie dell'immensità, quel minuscolo topo di fogna era il messaggero di altri mondi infimi e insospettabili, nascosti sotto le strade.

1 commento:

nonno enio ha detto...

ultimamente leggo delle bellissime proposte per Chieti... bravo