27 aprile 2011

Sul taccuino del sindaco

Troppo affrettato il mio post "senza parole". Le parole sono arrivate. Tante. Un manifesto che segnala i debiti ereditati dalla passata amministrazione, un video autoelogiativo sul sito web del Comune, e un manifesto (foto) che elenca "i risultati raggiunti" nella simpatica forma grafica dei fogli strappati da un taccuino. Otto fogli. Proviamo a leggerli:

Il primo spiega come s'è avverato i l miracolo di Chieti più viva:
C'è la settimana mozartiana che prima non c'era;
Gli eventi scalini che prima non c'erano;
Gli artisti di strada a Ferragosto, mai visti prima;



Altre novità sarebbero Chieti d'autore, Maggio Teatino, Natale a Chieti. Ma anche queste c'erano già. Non c'è niente che possa rendere Chieti più viva. Nessuna di quste manifestazioni è stata istituita negli ultimi 12 mesi. La Tirreno-Adriatico e World League di Pallavolo forse sono nuove (non seguo gli eventi sportivi e non ne sono certo) ma ricordo che prima c'erano altri analoghi eventi sportivi come gli Europei di Basket Femminile, la tappa del Giro d'Italia. Quindi apprendiamo direttamente dal taccuino del sindaco che Chieti è viva esattamente come lo era prima.

Più ecologica e sostenibile? Qui l'unico elemento di rilievo è la raccolta differenziata avviata col nuovo contratto per la raccolta rifiuti stipulato dalla passata amministrazione. In questo settore ci sarebbe davvero molto da fare per esempio lavorando sulla bonifica dell'amianto; monitorando i livelli di inquinamento e magari disincentivando l'uso delle auto. Nella parte nuova della città, pianeggiante e piena di studenti, si potrebbero realizzare piste ciclabili, nuove aree verdi, invece ho sentito proposte che vanno in senso contrario, temo che rischia di sparire perfino il breve tratto ciclabile di via Amiterno.

Chieti più solidale? Qui il sindaco ha sbagliato pagina perché annota questioni fiscali (Tarsu e Tosap) lasciando fuori i veri nodi della solidarietà. Le ordinanze antibivacco e antiaccattonaggio sono messe nella pagina di Chieti più sicura. Mi sembra sbagliato perché il mendicante che tende la mano ai passanti, quello che dorme sulla panchina o gli zingari che si fermano nel piazzale dei campi da tennis non riducono la nostra sicurezza, forse ci infastidisce la loro presenza, disturbano la vista, intristiscono, ma non possono essere puniti solo perché ci sono. Questa è intolleranza, l'esatto contrario della solidarietà. La solidarietà è scomparsa anche nelle intenzioni perché evidentemente non c'è nessuno spirito di solidarietà e neanche di umanità nella nota con cui il sindaco si compiaceva della cattura di un senegalese privo di documenti nell'area del mercato. Un povero 'cristo' che non faceva alcun male.Va rimpatriato d'accordo, i vigili hanno fatto il loro dovere, ma cosa c'è da compiacersi?

La sicurezza, a Chieti come altrove, se non è aumentata non è neanche diminuita: negozi svaligiati  a Chieti Scalo e furti di autovetture anche nella quiete di viale Europa. Bambini e ragazzi che hanno paura di girare nel centro cittadino. Non è colpa del sindaco, ovviamente, la colpa sta nell'aumento dei disagi economici, nella scomparsa del lavoro regolare e regolarmente pagato, nella crescita degli egoismi, ma forse il sindaco avrebbe fatto meglio a compiacersi dell'arresto della gang minorile che spargeva terrore tra i ragazzi e aveva commesso numerosi "veri" reati.

Cosa dire poi della Cultura? Aperti i Tempietti Romani? Non erano già aperti da prima? Rilanciato il teatro Marrucino? Progetti scolastici? Non è colpa del sindaco se il Teatro (nazionale e cittadino) fatica a tirare avanti. Non è colpa dl sindaco se le scuole italiane sono ridotte a bivacchi e quelle teatine sono collocate in edifici malsicuri, ma almeno evitiamo di dire falsità troppo irritanti.

Tralascio le vanterie sull'ordinaria amministrazione, ma anche queste vanno a peggiorare l'immagine del Municipio. Piuttosto che lodarsi sarebbe meglio rispondere alle oneste e corrette domande dei cittadini.

L'unica cosa che mi sento di condividere riguarda i parcheggi: i nuovi posti auto disegnati in via Ciampoli grazie al senso unico sono una buona cosa, però là ora occorre un marciapiede per mettere in sicurezza i pedoni. Sulle altre cose aspettiamo qualche informazione: che cos'è il Progetto IN.TE.? Perché tanta fretta nel demolire la vecchia struttura Celdit? Che cos'è l'assegno di cura? Qual è il piano locale per la non-autosufficienza? Cosa ne sarà del Parco Fluviale? Quali siti archeologici potranno essere recuperati? Quali sono gli interventi ambientali?

1 commento:

Anonimo ha detto...

Caro Tom, il tuo articolo è uscito, forse, in ritardo.
Il mese scorso, POMPOSAMENTE, l'amministrazione ha celebrato IL PRIMO ANNO DI GESTIONE.
Io ho pubblicato l'articolo. IL PERNACCHIO, anche per farci due risate...

Luciano Pllegrini