04 gennaio 2011

Eclisse


Un sole pallido brillava stamattina nel cielo che pure era completamente terso. Luce fredda nel freddo. L'anno comincia con una eclisse di sole di cui nessuno sembra accorgersi. In altri tempi avrebbe generato angosce e foschi presagi.

Ora ci dicono che il macchinario celeste non può produrre segni per nessuno. Gli astri compiono giri vuoti in orbite eternamente fissate sul telaio delle forze gravitazionali. E se tutto questo è privo di senso allora c'è chi va a cercare un senso negli antichi calendari maya e annuncia prossime apocalissi.

L'ultima eclisse totale l'abbiamo vista una mattina d'estate del 1999. Era agosto, ottavo mese dell'anno e quindi già oltre quel settimo mese in cui Nostradamus aveva collocato l'arrivo dal cielo di un gran Re di terrore. L'apocalisse appena scampata rendeva inoffensivo l'oscuramento di sole. Ma a pensarci ora il millennio che s'apprestava ad arrivare non è cominciato troppo bene.

Chi avrebbe potuto immaginare allora la catastrofe dell'11 settembre. Chi avrebbe potuto credere allo scatenarsi di violenza nelle strade di Genova e poi i soldati italiani inviati in Afghanistan e in Iraq, i caduti celebrati con nuove retoriche patriottiche in una nazione in disfacimento. Le guerre e la fame che tornano dove sembravano scacciate per sempre. E poi quale abruzzese avrebbe immaginato nel 1999 che la nostra regione dei parchi si sarebbe disvelata come terra dei veleni?

Niente di tutto questo dipende da un'eclisse, ma è vero che eravamo in molti ad immaginare la scomparsa di tutte le visioni apocalitiche oltre la boa del millennio. Invece davanti al crollo delle torri gemelle si continuava a parlare ancora di Nostradamus. Poi arrivò il codice genesi che prevedeva la fine dei tempi per il 2006 (pare che adesso si sia aggiornato al 2012), i cataclismi cosmici di comete e asteroidi ed infine arrivò la data esatta calcolata dagli antichi Maya. Mai viste così tante apocalissi nel giro di così pochi anni. Sembra un'eclisse della ragione.

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