21 giugno 2010

Non lasciamoli soli

E' arrivato il momento di una decisione. E' importante che gli abruzzesi siano presenti perché la situazione non è buona. Le modifiche alla legge regionale vigente (qui in formato pdf) fanno temere il peggio.

I politici abruzzesi finora hanno dimostrato di non avere il coraggio e/o la capacità di difendere il territorio dalle minacce. E' necessaria una massiccia presenza di cittadini per ottenere un risultato simile a quello della legge del 2008 che ci ha dato un po' di tregua. Dobbiamo tornare a L'Aquila.

Altre informazioni sono qui e qui.


3 commenti:

Anonimo ha detto...

Seguito a chiedermi a chi gli Aquilani vogliono dare la colpa del terremoto. Democraticamente mi sono già espresso con diversi articoli, suscitando forse rabbia da parte di più persone. Ma bisogna vedere in faccia la realtà. E' inutile chiedere, essere incazzati con tutti e pretendere quello che non potrà risolversi se non forse in tanti, ma tanti anni. La colpa del terremoto è solo del Padreterno! Lo stato ed i volontari hanno fatto tutto quello che si poteva fare. I miracoli li sa fare solo chi è preposto a farli.
Sino ad oggi gli aquilani hanno usufruito di tutte le agevolazioni, tanto è vero che le banche si sono gonfiate dei loro versamenti. Quindi vuol dire che i soldi ci sono , anche perché non hanno necessità a spenderli. Non pagano le tasse, la casa la maggior parte l’ha avuta gratuitamente, cinema palestre e passatempi ancora non sono funzionanti.
Quindi è ovvio che i soldi li versano alle banche. Il vittimismo, ad iniziare da quello del sindaco, ormai non fa più notizia. Tanto è vero che i telegiornali non ne parlano più.
Purtroppo la realtà, piaccia o non piaccia è questa. Sarò stato all'’Aquila una decina di volte, ho parlato con tanti aquilani, quelli che non si piangono addosso ed hanno accettato una realtà che non avrebbero mai voluto vivere. Chi ragiona sa che ricostruire il centro storico è impossibile. Queste persone che si lamentano, dovrebbero essere onesti e dire come si fa a far tornare alla sua bellezza la chiesa di SantaMaria di Paganica. Potrei fare altre centinaia di esempi. Allora? Anch’io non avrei accettato questa situazione, ma sono impotente contro la natura e cerco di rifarmi una vita nuova, anche se diversa da quella che vivevo.

Luciano Pellegrini

Tom P. ha detto...

L'invito a recarsi a L'Aquila non aveva alcun riferimento con il terremoto, riguardava il consiglio regionale straordinario sulla questione del petrolio.

Un consiglio inconcludente come potete leggere dai resoconti pubblicati da PrimaDaNoi e dalla prof.ssa D'Orsogna.

Alla questione del terremoto ho già dedicato diversi post. Non ho la pretesa di stabilire in poche parole qual è la realtà dei fatti, ma se possiamo restare sul piano delle opinioni mi sembra di dover dissentire totalmente da quelle dell'amico Luciano Pellegrini.

Anonimo ha detto...

Mea culpa...Sono andato FUORI TEMA.Ho confuso gli argomenti...!
Per quanto riguarda le "opinioni" personali sul terremoto, è giusto che ognuno abbia le proprie.
Sono sempre pronto ad affrontare un colloquio- confronto-dibattito sull'argomento. Ma non deve essere nè fazioso e nè politico.

Luciano Pellegrini