29 novembre 2009

Petrolio subliminale

Manifesti pubblicitari, ci siamo abituati e magari non ci domandiamo più cos'è che stanno pubblicizzando: il caffè, la macchina per fare l'espresso o un nuovo modello di cucina. Sbagliato, qui si parla di caffè per fare pubblicità all'energia. Quale? quella dell'Eni? però il marchio è messo nell'angolino in basso, quasi nascosto. In effetti somiglia troppo a quello delle pompe di benzina e stona vederlo in cucina. Il consumatore distratto potrebbe confondersi: ci metto l'acqua o la benzina per fare il caffè?

Chi paga quei manifesti sa che quello che conta è lo slogan: attento anche tu hai bisogno di energia.

Il messaggio è forte, ben mirato e gioca d'anticipo. Finora la questione del petrolio nella futura "regione mineraria" era stata messa a dormire. Ora però la moratoria sta per scadere e il problema potrebbe ripresentarsi minacciosamente all'attenzione di tutti. L'idea di trasformare la nostra regione in una zona di pozzi petroliferi e di raffinerie, come Falconara, come Porto Marghera, come Gela, come Viggiano, è un'idea che a molti potrebbe non piacere. Gli abruzzesi che finora hanno taciuto potrebbero svegliarsi e potrebbero mostrare la loro cocciatosta di cafoni che non si fanno distruggere la terra.

Attento anche tu hai bisogno di energia. Il messaggio subliminale parlerà alla nostra coscienza e, come una spina nel fianco ci dirà: non puoi opporti a qualcosa che è necessario.

Ma è un messaggio terribilmente falso. La falsità sta in quello che il manifesto vorrebbe suggerire senza dirlo, in modo quasi subliminale: tutti hanno bisogno di energia e quindi gli affari dei petrolieri sono affari di interesse generale. Questo è falso. La fanghiglia petrolifera abruzzese porterà soldi a pochi speculatori senza scrupoli. Per noi ci sarà solo un caffé avvelenato.

Il messaggio è falso perché l'energia ha mille fonti. Usavano energia anche i vecchi mulini, anche le reti dei trabocchi, anche l'aratro dei nostri antenati agricoltori. Ci sono tanti modi per produrre e distribuire energia. Il progresso ci offre sistemi migliori del vecchio mulo e delle correnti d'acqua. Studiare nuovi sistemi e costruire macchine pulite ci porta lavoro; i nuovi brevetti costituiscono un patrimonio che nell'economia moderna è predominante. Possiamo salvare la terra, il mare, il turismo. l'enogastronomia e insieme possiamo valorizzare la nostra inventiva, perché questa è la terra di chi ha inventato le coltivazioni a capanna, il frantoio idraulico, l'elicottero e lo scooter.

Allora fissiamoci bene in mente lo slogan, ma quello completo: anche un caffè ha bisogno di energia e noi ce la produrremo senza avvelenarci.


3 commenti:

@enio ha detto...

tempo fa, a proposito di energia, in un museo erano disposte file di biciclette collegate ad un grosso rullo che faceva capo ad una grossa dinamo; i ragazzi si divertivano a pedalare e ad accendere delle grosse lampadine... non dico di arrivare a questo nelle case, ma mettendo dei pannelli solari sui nostri tetti (obbligando ogni nuova costruzione pubblica ad averne)si otterrebbe una buona parte dell'energia che quotidianamente si consuma. So di persone che addirittura ne rivendono all'ENEL, riimmettendo l'eccesso di energia nella rete domestica...

Tom P. ha detto...

@ Enio
su questo tema vedo che possiamo concordare. Sulle energie da fonti rinnovabili c'è molto da fare, ma questo non deve scoraggiarci e soprattutto non deve portarci a fare scelte disastrose e irreversibili.

Tom P. ha detto...

Sulle energie da fonti rinnovabili può essere utile leggere questa intervista a Rubbia.