29 settembre 2009

Il Corriere e la vergognosa stampa locale

Il Corriere della Sera ieri è tornato a parlare della petrolizzazione dell'Abruzzo. L'articolo è qui. E' una sorpresa perché da noi l'argomento non suscita alcun interesse. I nostri giornali e le nostre televisioni non ne parlano.

Non basta che ora qualcuno abbia detto che la raffineria di Ortona (il famigerato Centro-Oli) non si farà per ritenere che il problema sia risolto. Non è risolto neanche in parte. I permessi aumentano. Il petrolio sporco come quello abruzzese non può essere trasportato lontano, verso altre raffinerie, va prima desolforato ed è questo processo di desolforazione che causa i maggiori danni. Visto che continuano ad autorizzare ricerche ed estrazioni il problema c'è ed è gravissimo (con o senza Centro-Oli).

Il grave rischio di inquinamento sta proprio nella desolforazione. La fanno direttamente sulle piattaforme piazzate a poca distanza dalle spiagge, la faranno anche in altri piccoli impianti sparsi nella regione e, badate bene, non vedremo mai grosse nubi nere sollevarsi nell'aria. Non vedremo niente perché il micidiale idrogeno solforato viene rilasciato in modo invisibile e costante, in quantità sufficienti a rovinare la nostra salute, a generare malformazioni, ad aumentare l'incidenza dei tumori. Alle famiglie che saranno colpite dalle tragedie probabilmente nessuno andrà a spiegare i nessi e le cause. Daranno la colpa al destino. Mentre nella California della professoressa D'Orsogna ci sono divieti che negli anni sono già riusciti a ridurre i tumori, per noi ci sarà un destino che sovrasta ogni legge. Continueranno a dirci di combatterlo con corni rossi, scongiuri e ferri di cavallo.

Il Corriere parla di questo triste destino dell'Abruzzo, come ne ha parlato anche la stampa estera. Evidentemente anche da lontano si vede l'assurdità di questa scelta di sacrificare una regione verde con la sua popolazione e le sue risorse naturali per estrarre un poco di petrolio. Sono le sciagurate leggi che tengono così basse le tasse sulle estrazioni (royalties) a rendere conveniente ciò che in realtà non sarebbe conveniente per nessuno.

Ora i petrolieri si stanno preparando a circondare di piattaforme anche le Isole Tremiti. Un'altra follia. Ma qui sembrano tutti assopiti nella tranquillità dettata dalle parole rassicuranti di chi dice che il Centro-Oli non si farà.

Poi ci sono gli sciacalli, quelli che non s'accontentano di nascondere il problema. Ci sono quelli che devono bombardare anche la croce rossa. La professoressa D'Orsogna è stata l'unica che ha avuto il coraggio di dirci la verità, di spiegarci le cose senza il timore di perdere il lavoro o di vedersi stroncare la carriera. Lei ha il vantaggio di non lavorare in Italia dove tutto è condizionato dalle clientele e dalle ramificazioni della politica. Ma qui, in Abruzzo, oltre al giornalismo codardo c'è anche quello così ansioso di farci avvelenare dai petrolieri, così impaziente di vedere la distruzione della nostra agricoltura e delle nostre speranze di turismo che si spinge a fare insinuazioni pazzesche riguardo alla professoressa americana che forse è australiana (sic), forse è una millantatrice, di sicuro è un'emissaria di potenze straniere. Ma certo, l'ho capito anch'io, l'hanno inviata direttamente quelli della Spectre.

Come può un giornale abbassarsi a simili infamie? a descriverla come una ricattatrice? Il ricatto starebbe in una frase nella quale si è permessa di ricordare ad un politico le promesse che egli stesso aveva fatto durante la sua campagna elettorale. Il giornalaccio nostrano che non voglio neanche citare per non fargli una pubblicità che non merita aggiunge che "per esperienza diretta" non crede che nel mondo vi siano persone disinteressate che vogliano dare il loro tempo per una giusta causa.

"Esperienza diretta", proprio così. Può significare solo che dentro quel giornale non hanno mai visto una persona che scrive per amore di verità o per altri valori come la salute, la bellezza, la speranza di un vivibile futuro, l'amore per i propri figli. Per quei giornalisti esiste solo la lotta per i soldi. Una lotta nel fango fatta con ricatti e intimidazioni, una lotta per assicurarsi qualche centesimo caduto dalla borsa dei petrolieri. Non riescono a concepire altro e così immaginano che chiunque voglia opporsi alla petrolizzazione dell'Abruzzo sia un mercenario che va alla conquista di mercati al di fuori del continente americano e cerca di "colonizzare l’Italia e l’Europa con l’energia alternativa".

Oddio, vi immaginate quale danno ci sarebbe a dover subire una tale colonizzazione? Chi può arrivare a scrivere tali idiozie? chi può mettere insieme cattiveria e farneticazione per fare, alla fine, anche del male a se stesso? Ma non è finita: l'articolo continua dicendo che la scienziata "insulta" gli abruzzesi quando ci esorta a difenderci dai guai che ovunque lo sfruttamento petrolifero ha prodotto. "Insulti", si chiamano così i dati scientifici che la professoressa D'Orsogna ha esposto nelle sue conferenze. Invece quel ricamo di parole che il giornale fa su quelli che "andavano ad arricchirsi all'estero" è solo una tenerezza giornalistica, una semplice allusione, un venticello falso e calunnioso. L'avessero scritta direttamente i petrolieri potrei anche capire: non hanno argomenti per sostenere i loro progetti. Non hanno nulla per contraddire le informazioni che vengono da tutto il mondo scientifico. Ma l'articolo purtroppo è scritto da un giornalista abruzzese che si firma con la sola sigla. Speriamo che la rinuncia a metterci il nome sia dovuta ad un sussulto di vergogna.

L'articolo si conclude con un ordine perentorio: "regione e provincia devono attenersi alle direttive nazionali ed europee", cioè che non venisse in mente a Chiodi o Di Giuseppantonio di fare qualcosa per salvare l'Abruzzo. La direttiva nazionale imposta alla nostra "regione mineraria" è indiscutibile. In Lombardia si difendono, in Veneto anche, ma gli abruzzesi non ci provino altrimenti i giornalisti nostrani s'arrabbiano. Poveri noi, che vergogna, siamo messi davvero male!


2 commenti:

Valle Nora ha detto...

Tom,
chi è lei?
non si vergogni di diffamare le persone. Di fare lo sputtanamendo di tutti e tutto. Vada a lavorare.

Tom P. ha detto...

@ Valle Nora
"...lo sputtanamendo di tutti e tutto"
Se ha letto il post ha visto che non ho diffamato nessuno. Anzi, ho elogiato la persona pesantemente diffamata dal giornale e ho avuto anche parole di riconoscimento per la stampa nazionale. Rifletta un attimo prima di mettere commenti.

Le mie critiche non vanno a tutto e tutti, ma a qualcosa di molto preciso che ho ben descritto: un articolo di giornale che tutti possono criticare.

Se "Valle Nora" ritiene che la mia critica sia sbagliata può criticarla come ho fatto io, ma se non ha niente da dire non venga ad insultare anche me.