27 aprile 2009

Parma è vicina

Le tragedie sono anche occasioni per aprire gli occhi e riconsiderare i problemi in modo diverso. Il terremoto ha portato l'Abruzzo sulla bocca di tutti e l'università aquilana è finita nelle prime pagine dei giornali. Molti abruzzesi e non abruzzesi hanno scoperto solo adesso quanto fosse importante l'università, gli studenti, le loro storie e i loro alloggi.
In tempi normali non ci si pensa. Agli studenti si affittano i posti peggiori, per gli studenti non si organizza nulla. Sono giovani, possono arrangiarsi. Salvo poi ricorrere all'università per rivitalizzare il centro storico, per dare senso e valore al Villaggio Mediterraneo, la nostra New Town in anteprima nazionale, progettata per gli studenti e destinata provvisoriamente agli atleti.
L'articolo di Andrea Polidoro richiama l'attenzione sull'importanza che tutta la città viva in armonia con l'università e con le esigenze degli studenti. Solo così è possibile contribuire al successo dell'università e trarne vantaggi economici e sociali. Chieti città universitaria è un'idea che ho sempre sostenuto, basta rileggere i vecchi post. Per perseguire questo obiettivo è necessario coltivare uno spirito di accoglienza sia da parte delle istituzioni, sia da parte dei residenti. Un tasto dolente, l'abbiamo visto anche nelle discussioni che ne sono scaturite.


Torno ora sull'argomento perché tra i molti suggerimenti lanciati nel blog ce n'è uno che è stato accolto e realizzato. E' la prima volta che vedo trasformarsi in realtà una delle mie proposte, ma non accade a Chieti, non riguarda i nostri studenti. L'idea di coniugare le esigenze dei giovani con quelle degli anziani è diventata un progetto della Provincia di Parma. Ed è la stessa Provincia che ce lo segnala qui con un apposito commento.
Come blogger sono davvero lusingato che l'Assessorato alle Politiche Abitative della Provincia di Parma abbia voluto segnalarcelo direttamente. Grazie! E' il segno che un dialogo con le istituzioni è possibile. Un dialogo che si potrebbe aprire anche con le istituzioni teatine, ma Chieti è così lontana che non osiamo neanche chiederlo.


2 commenti:

francesco pier giuseppe lo piccolo ha detto...

Parma è vicina, Chieti un po' meno. Ahimè. Per fortuna tra i chietini c'è chi prova a mettere i "ponti" che servono. Come fai bene tu caro Tom e come ha fatto altrettanto bene col suo post pubblicato il 25.4 Andrea Polidoro che giustamente vede nell'università un volano. Un volano che amministratori passati e presenti e soci di ogni risma (chiedo venia) non hanno saputo vedere... così lasciando campo libero a qualche proprietario di appartamento, a quei soliti che puntano diritti al guadagno (privato e non pubblico) e tantomeno all'accoglienza. Anche loro tra coloro che pensano alle New Town per avere senza dare. Quando invece: bisogna dare per avere. Appunto modello Parma. La Parma buona della signora Liana e non quella che si è accanita con Emanuel Foster.
Ciao

Tom P. ha detto...

Già non ricordavo più il caso di Emanuel Foster. Ho avuto bisogno di tornare a leggere la notizia. Brutto segno. La rimozione delle notizie che ci disturbano forse è normale, ma c'è anche una crescita degli episodi di razzismo e di brutalità che aiuta la rimozione.
Per la bella città emiliana quel fatto commesso da uomini in divisa resta una brutta macchia. Speriamo che il buono provveda a cancellarla.