03 aprile 2008

Rondò acrobatico

Nel pericoloso incrocio di cinque strade tra via Picena, Via Gran Sasso e la discesa ripida del Tricalle (via dei Marsi) sono in costruzione ben due rotatorie (ma non era il vecchio sindaco ad avere la mania dei rondò?). Ce n'è una piccola col trullo insormontabile e una enorme posta in forte pendenza.

Così non ci saranno più pericoli: l'incrocio diventerà un percorso acrobatico per spettacolari gimkane. Ci potranno passare solo i campioni di Rally automobilistico. Sul muraglione verrà sistemata una webcam che riprenderà gli spettacoli di car-crash 24 ore su 24, visibili in diretta dal sito internet del comune di Chieti, che così farà concorrenza ai filmati di you-tube.

Il massimo di share sarà sicuramente raggiunto dalla carambola di chi, proveniendo da via Gran Sasso, riuscirà a fiondarsi nella rotonda in discesa saltando giù direttamente davanti alla Chiesa di via dei Marsi. Tutto questo gratis, mentre per le montagne russe in genere si paga.

Chiedo scusa se tratto così una faccenda molto seria. E' di pochi giorni fa la notizia della morte di un giovane a Sambuceto, finito di notte contro un rondò male illuminato. Pace alla sua anima. Spesso gli automobilisti sono incoscienti, corrono, trasgrediscono le regole, però dove si può i pericoli vanno evitati. E dei pericoli di questa zona ne avevamo parlato già in uno dei primi post di questo blog e avevo anche suggerito una semplice soluzione. Una proposta identica alla mia era poi comparsa sul quotidiano Il Centro. Evidentemente erano suggerimenti troppo semplici, quasi ovvi, perciò nessuno ha voluto prenderli in considerazione. Se ora mi permetto di ironizzare è solo perché non si sa più come dire le cose per evitare il peggio.
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4 commenti:

vitt84 ha detto...

Sono d'accordo con te!
Questo pezzo è molto importante...l'importante è che i lavori non rimangano a metà come sta accadendo troppo spesso negli ultimi tempi nella nostra città!!

nonnoenio ha detto...

I rondò andrebbero progettati meglio, da persone capaci e dovrebbero avere un minimo di diametro per non fare la fine che ha fatto quello del quartiere Filippone dove facevano fatica a passare i pulmann di linea e pertanto venne tolto a furor di popolo e con la soddisfazione di tutti.

Anonimo ha detto...

...Vogliamo parlare dell'ultimo gioiello nato sotto la stella Ricci-coletti?
Il rondò del parco centauro è deprimente.
Strada dissestata, rondò senza illuminazione notturna...segnaletica stradale buttata lì a caso..( avete notato che da madonna del freddo a francavilla i km sono raddoppiati..ora sono
addirittuara 23 )
...ma come fanno a fare certe cappelle?

Me lo spiegate per favore...

Ma la chicca delle chicche..nel bel mezzo della rotonda, ci regala lo specchio della ns amministrazione comunale e provinciale: un paio di vecchie scarpe rotte.

Ecco il biglietto da visita che viene fornito a chi oggi ha la necessità di venire a Chieti...
necessità..ho detto bene.
Perchè il piacere di venire a Chieti, ormai è scomparso.

- 66100 -

Tom P. ha detto...

La rotatoria scoscesa è stata completata. L'inclinazione ora fa meno paura. Però i pericoli non mancano. L'isoletta piccola posta davanti alla discesa del Tricalle è collegata con un cordolo alla rotatoria grande. Il cordolo serve per impedire l'attraversamento, però moltissime vetture lo vedono solo quando ci arrivano contro e restano incastrate a bloccare il traffico.
Torno a dire che l'unica soluzione serie è impedire il flusso di vetture in salita. Queste infatti non hanno neanche la precedenza rispetto a chi viene da sinistra, ma anche la linea di stop in cima alla salita è visibile solo per chi è già arrivato.
Un altro grave pericolo è per chi scende da Porta Pescara perché deve immettersi nella rotatoria piccola senza nessuna visibilità sulla sinistra.