18 febbraio 2008

Inizio della raccolta differenziata

Dagli articoli pubblicati su Chietiscalo.it apprendo la buona notizia dell'avvio in alcuni quartieri di Chieti della raccolta differenziata (quella vera fatta casa per casa), ma apprendo anche delle difficoltà, delle resistenze e dei primi rinvii.

L'articolo di Mario Di Fabrizio conclude esprimendo la necessità di usare la forza dell'autorità dove i cittadini non collaborano spontaneamente. Non so se questa sarebbe la strada giusta, perché temo che l'esperimento non possa avere un buon esito se la gente lo subisce come imposizione. Però mi domando come faccia la gente a non capire l'importanza del problema: non hanno visto in televisione le scene di Napoli? non ricordano le preoccupazioni espresse da molti intorno alla vicenda Casoni? non hanno notizia dei problemi alla discarica di Cerratina? nessuno ha visto i documentari su RAI3 (Pianeta del prof. Tozzi) che mostravano gli efficienti sistemi di riciclaggio attivati in Germania e in California? possibile che siamo sempre tanto bravi a insultare il Bassolino o il Bertolaso di turno e poi quando ci viene chiesto di fare qualcosa ci comportiamo come bimbetti stupidi e capricciosi?

A questo link, che aggiungo anche al blogroll, potete trovare informazioni sulle modalità della raccolta. Cerchiamo di non fare come l'avvocato, mio vicino di casa, che butta i vecchi giornali nel cassonetto della carta insieme ai sacchetti di plastica in cui li raccoglie. Bastano pochi consapevoli o inconsapevoli sabotatori per vanificare tutto il lavoro.
.

5 commenti:

Melina2811 ha detto...

Sono problemi veramente molto seri che non possono passare inosservati. Io conosco molto bene Chieti anche se abito a Catanzaro in quanto mio marito e di quelle parti e ci vengo spesso. Non ho visto però sporto in giro.... Ciao da Maria

Robin Hood ha detto...

Volevo fare una precisazione sul perchè ho richiesto all'Assessore di arrivare all'imposizione della raccolta differenziata porta a porta; il motivo è semplice perchè ci sono persone che sono abituate a non rispettare gli altri si sentono in diritto di contentestare qualsiasi iniziativa e criticare gratuitamente tutto e tutti. Penso che una iniziativa del genere, da parte dell'amministrazione comunale, va apprezzata e condivisa come andava condivisa la scelta iniziale di adottare una linea "morbida" di contatto e concertazione con il cittadino, ma quando a prescindere dalle motivazione ti sbattono la porta in faccia non è ammissibile.
Volevo fare poi una precisazione sul fatto che qualcuno mette la carta direttamente con il sacchetto di plastica questo è ammesso dalla Tema perchè la stessa Società ha acquistato un macchinario che separa la busta di plastica dal resto dei rifiuti differenziati e quindi anche la carta.

Robin Hood

enio ha detto...

Se è porta a porta questo non dovrebbe essere necessario, se invece è casa a casa ( condomini ) in cui i contenitori sono rapportati al numero delle persone che vi sversano il discorso è diverso. Comunque io sono contrario a qualsiasi vessazione o imposizione che otterrebbe solo l'effetto contrario. Bisogna educare invece che reprimere, le persone sono sufficientemente mature per poter applicare una raccolta differenziata a patto che non li si prenda per il culo, cioè che sia una cosa seria e che si vedano i risultati concreti.In certi posti, dopo un piccolo inghippo iniziale, la differenziata parte alla grande e si può raggiungere anche il 70 % .

Tom P. ha detto...

@ Robin Hood
un macchinario che separa la busta di plastica dal resto dei rifiuti differenziati e quindi anche la carta

sembra un dettaglio da poco, invece è molto importante, perché se dobbiamo imparare a muoverci quotidianamente separando in modo quasi automatico i nostri rifiuti, dobbiamo sapere esattamente come si fa.

Io credevo che buttare la carta dentro un sacchetto di plastica fosse un errore grave, tale da impedire un regolare riciclaggio.

Nel sito informativo che ho segnalato leggo la seguente avvertenza:

Non gettare insieme alla carta: Carta sporca, carte plastificate, carte metallizzate, carte oleate, carte vetrate, carta carbone

Una busta di plastica mi sembrava peggio di una carta plasticata. E questa convinzione complica le azioni rispetto a quelle di chi insacchetta tutta la carta e la butta senza doverla nuovamente tirare fuori dal sacchetto.

Se è vero quello che ora apprendo da te vuol dire che l'informazione è carente. Vuol dire che parliamo tanto di differenziare e non diciamo abbastanza come fare.

Sono perfettamente d'accordo con te sulle altre considerazioni. L'immaturità di tante persone è visibile ovunque, nel traffico, nel lavoro, nel rapporto coi figli... però così non si va da nessuna parte, né con le buone, né con le cattive.

Tom P. ha detto...

@ Melina

rispondo al tuo saluto con ritardo e me ne scuso. Purtroppo lacune volte controllo i commenti in tutta fretta. Sono contento che ai tuoi occhi la nostra città si presenta bene.

saluti