29 febbraio 2008

Ferrovie dimenticate

A sostegno di un recente progetto di legge per il riuso del patrimonio ferroviario in abbandono e per la creazione di una rete nazionale di mobilità dolce, è stata istituita la Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, la cui prima edizione si terrà domenica 2 marzo 2008 con iniziative ed eventi sparsi per tutta Italia.

Le informazioni sono reperibili al sito www.ferroviedimenticate.it.

Presso il Dopolavoro ferroviario di Pescara (stazione nuova) alle ore 11,00 è prevista la proiezione di un film argentino con una storia di anziani ferrovieri e di linee dismesse. Mi sembra un'iniziativa bellissima per riportare l'attenzione su un grande patrimonio trascurato. Però nel consultare il programma sono rimasto un po' deluso. l'Abruzzo sembra aver poco da offrire: la linea Sulmona-Terni e il tratto costiero Ortona-Casalbordino.

Il magnifico percorso della Sangritana non viene neanche citato. Forse perché non è una linea completamente dismessa, forse perché è un tesoro completamente sconosciuto. Nel tratto Ortona-Orsogna-Casoli i treni non passano più da molti anni e i pittoreschi caselli sono completamente abbandonati. Peccato che nemmeno un'occasione come questa potrà restituire un po' di attenzione a quelle vie ferrate che attraversano le vigne e gli uliveti lungo la via Marrucina, fino all'alto Sangro.

Una piccola curiosità: nel data-base delle linee dimesse è citata la ferrovia che collega Chieti Scalo a Chieti alta.
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3 commenti:

Enio ha detto...

Pare che un qualcosa di analogo (minimetropolitana su monorotaia) vogliano riproporla collegando in maniera veloce il Villaggio Olimpico con la città di Chieti Alta. Non hanno specificato chi metterà o dove prenderanno i soldi per una simile realizzazione, visto il tempo che intercorre ( 15 anni appena e non è ancora finita..)tra l'idea e il ripristino della filovia; quindi non c'è da preoccuparsi più di tanto. Le idee i nostri politici le hanno ( oddio, questo significa che leggono molto o navigano spesso su internet ) e sul come realizzarle e in quanto tempo, che sono un po lacunosi. Tant'è che ormai ce li abbiamo a palazzo d'Achille e ce li dobbiamo tenere.

tEatiNa ha detto...

Innanzi tutto mi congratulo per il blog, fatto benissimo e dimostrazione che a Chieti non tutto muore. Purtroppo i vari e disparati casi filovia, collegamento città alta-scalo, uffici spostati nella "Chieti nuova", la svalorizzazione progressiva della "Chieti antica" (eh, a questo punto... peccato che di antico non ci siano solo i reperti storici) presenziano ridondanti da anni ormai (vedi il quindicenne caso filovia. Dai, che tra poco diventa maggiorenne...) e questo senza che i politici mettano in pratica quanto detto e farfugliato, a volte anche in maniera logorante (Ricci, do you remember?). Come ha detto benissimo l'utente che mi precede, questi personaggi le idee (le balle) le hanno, è la messa in pratica che è una dolce utopia. Dunque, occorre aspettare che a palazzo d'Achille arrivi una persona competente? Qui Manzoni direbbe "ai posteri l'ardua sentenza"......ma ai posteri più posteri però. Io personalmente non intendo aspettare, non più. La sfiducia e tanta e con il passare degli eventi è mutata in rabbia, la rabbia di vedere la mia città (che è unica, prima di qualsiasi divisione territoriale) morire, ogni giorno di più. E se i politici non fanno (e non faranno) mai nulla, l'unica speranza siamo noi, i teatini (e non chietini, bada bene). Magari anche questa è un'idea utopica, gloriosa e basta. Ma tentare, alzare la voce su di un blog, far rituonare le proprie idee e, magari, trovare il modo di metterle in pratica, non costa niente.

GIUSTIZIA PER CHIETI!

Tom P. ha detto...

@ Teatina
grazie degli apprezzamenti.
Sono d'accordo con te sul fatto che a Chieti non tutto muore.

Quanto alle idee io credo che devono affermarsi per il loro valore (se ce l'hanno) e non perché urlate o fatte "rituonare".

saluti e torna a trovarci