07 novembre 2007

L'esempio di Enzo Biagi

Ieri, in una delle interviste trasmesse in omaggio a Enzo Biagi nel giorno della sua scomparsa, gli veniva chiesto se fosse orgoglioso di essere italiano e lui rispondeva che orgoglioso è una parola troppo forte, "sono contento di essere italiano", diceva e precisava di essere contento non per gli italiani eroici o geniali, ma per l'umanità di tanti italiani comuni.

Enzo Biagi è stato un maestro di chiarezza, di cortesia e di moderazione e sarebbe bello che oltre agli omaggi di circostanza in televisione riuscissero a riprendere un po' del suo stile garbato. Ma ovviamente il suo merito non è stato solo lo stile. Per molti Biagi è stato come un buon padre grazie alle sue virtù di equilibrio e di saggezza. Una saggezza di cui mi piacerebbe che anche qui si potesse raccogliere qualche briciola. Forse potrebbe rasserenare quei foschi sentimenti che affliggono Chieti e che hanno caratterizzato anche molti commenti a questo blog. Proviamo a seguire il suo esempio: non usiamo più la parola orgoglio e cerchiamo piuttosto un motivo per essere semplicemente contenti di Chieti. Che sia però un motivo giusto e non ciarpame o fumo di parole.
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20 commenti:

Anonimo ha detto...

io sono molto felice e contento di vivere a Chieti per tanti motivi.E'una cittadina a misura d'uomo,nè troppo piccola nè troppo grande,con i pregi e non i difetti di entrambe le posizioni.
In questo periodo di scarsa sicurezza in giro per le strade,mi sembra di vivere proprio in un'oasi di pace
Per carità ci sono anche tantissime piccole cose che non vanno,nessuno lo nega,anche perchè sono sotto l'occhio di tutti,ma mi piace sempre guardare il bicchiere mezzo pieno!W Chieti

Tom P. ha detto...

@ anonimo
quel bicchiere mezzo pieno di tante cose positive possiamo godercelo e cominciare a farlo apprezzare anche a chi non lo vede.

Grazie per l'ottimo intervento. Peccato che tu non abbia messo nemmeno un nickname a cui riferirlo.

Anonimo ha detto...

Grazie per i comlimenti,ma soprattutto per lo spazio 'intelligente' che ci metti a disposizione..
hai ragione,sono stato troppo anonimo,ma è che sono troppo pigro per registrarmi e troppo smemorato per ricordarmi di firmare..
un saluto e ancora tanti complimenti

ps ah anche se c'entra come cavoli a merenda,ora abbiamo anche un sito del comune,finalmente degno di chiamarsi tale..

Theate'74

nonnoenio ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Tom P. ha detto...

Il commento precedente è stato eliminato perché conteneva una espressione chiaramente ingiuriosa.

Dovrebbe essere noto a tutti che la libertà di parola non ci consente di usare termini offensivi nei confronti delle persone e sono amareggiato d'aver trovato un insulto rivolto ad un noto uomo di chiesa proprio nei commenti al post con cui avevo invitato ad usare parole misurate e garbate.

Finora ero riuscito ad evitare ogni forma di censura. Adesso non potrò più vantarmi di questo, ma spero che la cosa non abbia a ripetersi, altrimenti dovrò anche filtrare i commenti.

Roberto Di Monte ha detto...

Seguo questo blog ormai da tempo e trovo estremamente interessanti gli argomenti, così come trovo ricchi di entusiasmo tanti dei commenti che vengono scritti dai lettori. E' chiaro che qualcuno scantoni al limite della decenza ed è possibile che qualcuno esca proprio fuori delle righe con parole forti, cariche di tensione, odio e quant'altro. Di questo non posso che essere dispiaciuto, una piattaforma come quella messa in piedi da Tom deve essere usata in modo costruttivo, è un posto dove esprimere i propri pensieri, i propri concetti, le proprie proposte ed anche il proprio sfogo quanto necessario, ma sempre nei limiti della buona educazione. Sono felice di abitare a Chieti (Scalo) nonostante la città non sia proprio come la vorrei, non posso dire di essere orgoglioso di come viene trattata ed amministrata da quelli che ci sono oggi così come non lo ero quando c'erano quelli di prima. Badate bene, non sparo di certo i miei pensieri nel mucchio per acchiappare consensi, non faccio parte di nessun partito politico e di nessuna setta, quindi uomo libero che non deve difendere nessuno, non sono come quelli che hanno votato qualcuno e devono difenderlo all'infinito sia esso di destra piuttosto che di sinistra. Chieti non mi piace com'è e vorrei vederla più viva e più vivibile, vorrei che gli amministratori fossero più competenti e vorrei che i miei concittadini fossero più attenti a non contribuire a peggiorare lo stato delle cose. Se Chieti è così la colpa è anche nostra che parcheggiamo le auto nelle zone vietate, che sporchiamo le vie della città con rifiuti di ogni genere, che non facciamo la raccolta differenziata, che danneggiamo i beni della collettività, che ..... ecc. Se vogliamo essere orgogliosi della nostra città non abbiamo che da fare la nostra parte, poi magari potremo gridare con più forza i nostri diritti.

Roberto Di Monte

nonnoenio ha detto...

@ roberto

niente di così drammatico caro roberto. Se vuoi leggere lo scritto inctiminato vai su primadanoi.it e giudica tu stesso. Comunque aggiungo alcune considerazioni sull'argomento sperando tu riesca a leggerle altrimenti dovrò fare un post sul MIO blog e siccome odio i "doppioni" mi seccherebbe. Io dicevo soltanto di non fare Biagi santo come non si doveva fare la Fallaci, santa a suo tempo. Non beatifichiamo Enzo Biagi asserivo.... Siamo tutti d'accordo che Biagi è stato un ottimo giornalista, ma da qui a beatificarlo come sta accadendo ( come ha tentato di fare mons tonini nella trasmissione annozero di santoro! ) ce ne corre. E' accertato che in un documento del ministero della cultura popolare in data 10 gennaio 1944 dedicato a «Biagi rag. Enzo» si legge che egli si stava vantando di essere stato «balilla» poi «avanguardista» e membro della «gioventù italiana del Littorio» e del «gruppo universitario fascista», vantandosi altresì di aver scritto sul foglio fascista «l'Assalto», di avere vinto i premi Prelittorali di avere un cugino viceministro delle corporazioni ed uno zio che partecipò alla marcia su Roma, di aver pubblicato articoli sul «Primato» di Bottai. In un articolo sull'«Assalto» del 23 agosto 1941 elogia: «L'opera di purificazione indispensabile soprattutto nelle maggiori città italiane, dove ci sono ancora troppi ebrei», il 4 ottobre 1941 elogia sullo stesso foglio il film voluto da Himmler: «Sùss l'ebreo», precisando che da tale film: «molta gente apprende che cosa è l'ebraismo, e ne capisce i moventi della battaglia che lo combatte». Solo nel marzo 1944 a guerra oramai chiaramente perduta, Biagi si aggregò ai partigiani della brigata Legnano, gli stessi che, dopo il 25 aprile 1945 fucilarono il suo omonimo zio. Come molti italiani scelse di salvarsi rinnegando ciò in cui credeva. Questo e quanto ti dovevo come spiegazione e ti comunico che è il mio ultimo post in questo blog.
enio

Anonimo ha detto...

A quanto pare, Enzo Biagi non mi sembra proprio l'esempio più calzante da prendere in considerazione.

Non conoscevo bene la sua storia e vedo che anche lui.." si è buttato dove il vento tirava più forte "...

Non mi sembra un esempio di coerenza.

Non posso dire nulla invece per le sue spiccate doti giornalistiche. Davvero bravo.

Ma che c'azzecca..( come direbbe il buon tonino ).. Biagi come esempio da proporre su un blog apparentemente orientato a discussioni su come migliorare la nostra amata Città di Chieti?

Voglio fingere di non averlo capito.

Saluti per tutti.

- 66100 -

tom p. ha detto...

Enzo Biagi non c'entra niente con le faccende di Chieti. Ho solo usato alcune sue parole per dire ai lettori di questo blog (e ricordare a me stesso) che l'uso moderato delle parole aiuta a ragionare meglio. Era solo un auspicio, tutto qui. Inavvertitamente ho indicato la luna con un dito macchiato di vecchio inchiostro. Comunque non avrei pensato che qualcuno si preoccupasse del dito e comunque avrei creduto che il grande giornalista facesse da rafforzativo al mio auspicio.

A me non interessa niente di cosa può aver scritto o pensato un Biagi ventenne. Tutti abbiamo fatto sciocchezze a quell'età. Anche mio padre, che mi ha insegnato ad apprezzare e rispettare le regole della democrazia, da ragazzo era stato fascista. Aveva seguito le idee che l'educazione di quel tempo inculcava nei giovani. Poi l'esperienza e l'intelligenza gli hanno aperto gli occhi su molte cose. Il suo è stato il percorso di molti e ne ho il massimo rispetto. Anche se io non ho mai provato quei sentimenti di onore e di patria che molti uomini di quella generazione hanno conservato, ho imparato ad averne rispetto. Sono altre le cose che non meritano rispetto e sono altri che oggi ce le ripropongono ammantate di nuove retoriche: la prevaricazione, il razzismo, la violenza, la guerra... che D-o ce ne guardi.

No, non immaginavo proprio che una citazione di Enzo Biagi potesse suscitare tanto livore.

Se il blog dev'essere uno sfogatoio non voglio essere io ad offrirne occasione.

Anonimo ha detto...

.." il dito...la luna "..mmmh..
se vuoi ti dò l'indirizzo:

Mi sembra si trovi sul fondovalle alento..

Dai Tom, non cercare di giustificarti.
Secondo me è solo un accostamento sbagliato.

Chieti-Biagi: Non c'entra un tubo.

Non te la prenderai vero?

Ciao amicone.

- 66100 -

Tom P. ha detto...

@ 66100
L'altra sera in TV ho visto lo show di Roberto Benigni. Anche lui ha parlato con una certa enfasi dell'Italia e dell'essere italiani, anche lui ha evitato la parola "orgoglio" e ha mescolato sapientemente parole e sentimenti in un modo che a me è sembrato entusiasmante e lontano da ogni ricaduta negativa: niente piagnistei, niente rabbia, niente catastrofismo.

Noi che siamo vittime di un campanilismo rancoroso e perdente potremmo imparare molto anche dallo spirito ottimistico di Benigni, che non perde il suo entusiasmo nemmeno di fronte ai gravi problemi di cui è ben consapevole. Ma questa volta ascolterò il tuo consiglio ed eviterò di citare qualche frase di quel magnifico show. Non conviene condividere questi piccoli tesori, che è sempre più raro trovare soprattutto in TV, se poi bisogna anche giustificarsi.

Hai ragione: la luna lasciamola laggiù, nel fondovalle Alento, a che ci servirebbe di scoprire che potrebbe essercene un'altra, che lo sguardo potrebbe anche andare più in alto, più lontano, che la nostra visione delle cose potrebbe anche cambiare e che l'orizzonte più ampio allarga lo spirito, migliora la vita... no, no, basta così. Stai tranquillo: il post su Benigni non lo faccio, perché lui con Chieti non c'entra niente.

Roberto Di Monte ha detto...

@Tom
Ho sempre pensato che campanilismo a tutti i costi e miopia siano cose identiche, non fanno vedere oltre il tuo naso. Comunque va tranquillo, i tuoi argomenti sono sempre tanto sentiti da tutti noi che in tanti interveniamo nei commenti. Anche se Biagi non c'entra nulla con Chieti, c'entra eccome con noi essere umani, e se sia stato fascista o abbia cambiato ventisette volte bandiera non vuol dire che non abbia potuto darci qualcosa di positivo. Dobbiamo prendere cosa di positivo esiste anche dal nostro "miglior nemico", anche se pescarese, dobbiamo cercare di imparare anche da chi la pensa in modo diverso dal nostro. Comunque, Tom, non scendere a provocazioni sterili, il Blog ne perderebbe così come ne perderebbero tutte le discussioni intavolate.

Saluti a tutti
Roberto Di Monte
www.chietiscalo.it

Roberto Di Monte ha detto...

@ Enio
Ti ringrazio per tutte le notizie su Enzo Biagi che non conoscevo affatto. Comunque per quanto mi riguarda non ho nessuna intenzione di santificarlo, solo che ha anche detto qualcosa di buono e, se seguamo il detto "fa quello che prete dice e non fare quello che prete fa", il gioco è fatto, prendere la parte buona e scartare quella cattiva....., la vita è fatta anche di queste cose. Abbiamo da imparare da tutti, anche da chi la pensa in modo differente dal nostro. Poi non ho capito quale fosse "lo scritto incriminato", nel mio precedente intervento mi riferivo solo al fatto che un blog con i commenti non filtrati è soggetto alle intemperanze di chi scrive in barba alle più elementari buone maniere. Non so chi abbia scritto e cosa, non ho letto prima che Tom cancellasse, quindi il mio intervento era sui generis, non volevo colpire nessuno in particolare. Comunque mi spiace che tu abbia deciso di non scrivere più su questo blog, vuol dire che ci priverai di un ottimo punto di vista con cui confrontarci. Spero che cambi idea.

Saluti
Roberto Di Monte
www.chietiscalo.it

enio ha detto...

@ roberto

non dovrebbero esserci problemi sulla mia decisione in quanto se hai necessità di dialogare con me puoi farlo nel mio blog altrimenti potrai leggere il mio pensiero nei post in esso stampati. Io credevo di contribuire col mio parere, in maniera democratica, ad arricchire la conversazione, ma visto che così non è, rimango fermo nella mia decisione. Ho passato il tempo della scuola da circa 50 anni e il frequentare un ambiente dove c'è il maestrino di turno che ti consiglia e ti sconsiglia sul fare o non fare mi fa andare tremendamente in bestia. Siccome quando mi fanno incaxxxre, sopratutto quelli che non ammettendo che ci possa essere un parere diverso dal suo, riescono a trarre da me il lato peggiore e non potendosi instaurare un dialogo paritetico io mi defilo educatamente e posto in altro loco.
Free will .

Anonimo ha detto...

.." Dobbiamo prendere cosa di positivo esiste anche dal nostro "miglior nemico", anche se pescarese, dobbiamo cercare di imparare anche da chi la pensa in modo diverso dal nostro. Comunque, Tom, non scendere a provocazioni sterili, il Blog ne perderebbe così come ne perderebbero tutte le discussioni intavolate.

Saluti a tutti
Roberto Di Monte
www.chietiscalo.it "...

Di Mò, a parte che di avvocatucci qui mi sembra ce ne siano abbastanza..poi, con questa uscita finale ti contraddici alla grande:

Io nella mia affermazione ho solo esposto un parere sul post. Evidentemente contrario si a quello che intendeva il maestro, ma non per questo devo essere tacciato..come " sterile provocatore", dal momento che mi sento semplicemente uno che non la pensa come..voi per quanto riguardava l'argomento in discussione!!

Tutto qua.

Sinceri saluti per tutti.

- 66100 -

Anonimo ha detto...

Ehilà 0871-66101, non puoi sapere come ti capisco. ci hai proppio raggione, pensa un po' che ieri su un blog di medici e medicine ho scritto che secondo me l'uso di antibbiottici per curare le infezioni batteriche è na cazzata, robba che manco li cretini, si sà che vanno molto meglio gli impacchi di fango caldo con la collana di agli appesa al collo. Ne sò sicuro perchè me lo diceva la zia Concettina che sapeva pure fa li sconguri per malocchio. E quelli, tutti saputelli, colla puzza sotto al naso, invece di ringraziarmi sapessi come manno trattato. Saranno pure dottori ma senza rispetto dell'opinione altrui. Na manica de buzzurri in camice bianco, solo perchè c'avevo l'opinione diversa da quella loro, diamine, ma chi se credono di esse! Sai che te dico, duttori, avvocatucci, maestrini, annamocene via che questi qua non ce meriteno. Gino

Roberto Di Monte ha detto...

@66100

No comment!

ciao
Roberto Di Monte

Anonimo ha detto...

..infatti hai fatto bene Di Mo' : No comment!

E' la risposta più intelligente che potevi dare..alla tua inopportuna intromissione.

Complimenti per la democrazia usata nei confronti di chi osa esprimere, e non imporre, un parere diverso da quello del "padrone".


Sinceri saluti.

- 66100 -

Roberto Di Monte ha detto...

@ 66100

Rileggi quello che hai scritto nei tuoi interventi e se sei in grado di capire cosa scrivi, potrai accorgerti di quanto tu sia antidemocratico e soprattutto scortese nei confronti di chi la pensa in modo differente dal tuo.
Se la tua si chiama democrazia e la mia no, allora siamo proprio a cavallo.
Un caro saluto

Roberto Di Monte

Anonimo ha detto...

Questo spazio sembra riservato a chi china il capo e dice sissignore..

Non è il mio caso.

Forse è il tuo.

Cià Di Mò.

- 66100 -