05 maggio 2015

Corteo per la scuola pubblica


Lo sciopero unitario indetto per oggi da tutte le sigle sindacali (alcune avevano già scioperato il 24 aprile, nessuna condivide il progetto governativo di riforma) hanno portato in piazza mezzo milione di persone. 
Anche a Chieti c'è stata una simpatica manifestazione animata soprattutto dalle scuole elementari. 
L'impianto della "buona scuola" del governo Renzi nasce da una visione che si contrappone totalmente a quella istituzionale molto ben raffigurata dal celebre discorso di Piero Calamandrei. Non più una scuola che forma cittadini consapevoli educandoli ai valori della solidarietà sociale, ma un arcipelago di aziende scolastiche in concorrenza tra loro, dove gli stessi insegnanti vengono messi forzatamente in competizione reciproca per guadagnarsi qualche misero aumento di paga e dove i ragazzi cresceranno in un clima di feroce individualismo.
Mentre recenti scoperte scientifiche ci mostrano l'importanza, finora quasi sconosciuta, dell'empatia e sono ben note le possibilità di rinnovare in meglio i paradigmi dell'educazione, l'ideologia dell'assolutismo capitalistico, che si nasconde dietro l'inganno della presunta fine delle ideologie, ci impone leggi che costringono tutti i settori della società a compiere scelte opposte.

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