23 aprile 2014

Petrolio e scelte elettorali

Si avvicinano le elezioni regionali e sull'Abruzzo pende ancora l'incubo della petrolizzazione. Ne parliamo da anni e ci si stanca a parlare sempre di questioni così sgradevoli. Eppure dobbiamo farlo, dobbiamo sapere che è importante eleggere un consiglio e un governo regionali capaci di difendere il nostro territorio e la nostra salute. Occorrono persone che siano ben determinate a farlo.

Mi piacerebbe poter votare per Maria Rita D'Orsogna, ma non è candidata. E' stata lei a farci sapere che i petrolieri hanno usato anche in Abruzzo tecniche di "acidazione" volte a dissolvere la roccia. Sono tecniche molto dannose e pericolose. Senza l'impegno attento e costante di Maria Rita D'Orsogna politici e giornalisti avrebbero continuato a farci credere che tutto si svolge "nel massimo rispetto dell'ambiente".

In questi giorni Maria Rita D'Orsogna è stata nuovamente denigrata dagli arrivisti senza scrupoli. A lei va tutta la nostra solidarietà e la nostra gratitudine.

Chicco Testa è un signore che facendo il comunista-ambientalista s'è guadagnato ricche poltrone presidenziali  in ACEA, ENEL, WIND, Assoelettrica fino alla Carlyle Group e alla Rothschild Italia, senza farsi mancare cattedre universitarie di Economia e Management, forte della sua laurea in filosofia. Recentemente è stato invitato come esperto a La7 da Lilly Gruber per diffondere un po' di disinformazione e di disprezzo verso gli abruzzesi che insistono a difendere la propria terra. Parla da esperto ma non lo è, deve solo difendere i suoi interessi di bottega in quanto membro del gruppo dirigente (Board and Management) della MedOilGas, la compagnia proprietaria dell'impianto Ombrina Mare, cioè proprio l'impianto che ha utilizzato le sostanze vietate e vorrebbe proseguire con tecniche di acidazione e fratturazione delle rocce. In passato Chicco Testa ha avuto anche il coraggio di sostenere la bontà degli impianti nucleari in Italia e ricordo che anche in quella circostanza reagì in modo aggressivo nei confronti del prof. Tozzi che gli faceva notare il suo conflitto di interessi sulla questione nucleare. Ma il conflitto di interessi Testa ce l'ha anche con La7 che lo tiene come consulente. E' un coagulo di interessi in conflitto.

La Gruber, notoriamente di area democratica, ignora tutto questo? oppure è anche lei schierata a sostenere le occulte ragioni dei petrolieri? E qual è la posizione del Partito Democratico in questa angosciosa faccenda?

Sono molti ormai ad aver capito che in Abruzzo tutti si dichiarano contrari alla petrolizzazione, ma poi, nelle stanze romane dove si prendono le decisioni, destra e sinistra lavorano per agevolare gli interessi delle compagnie. E Renzi su questa faccenda sembra pensarla esattamente come la pensavano Scajola e Berlusconi che nel 2008 ci trasformarono ufficialmente in "regione mineraria".

Non potendo votare per Maria Rita D'Orsogna, che resta a vivere in America, si potrebbe optare per il prof. Enzo Di Salvatore, di cui abbiamo già dato qualche notizia, autore tra l'altro di "Abruzzo color petrolio" e coautore di "Petrolio, ambiente, salute". Ma il prof. Di Salvatore è candidato alle elezioni europee,  non a quelle regionali.

Il governatore uscente, Gianni Chiodi, sulla questione del petrolio cominciò a fare il pesce in barile ancor prima di essere eletto, e poi mandò l'assessore Febbo a mettersi di traverso rispetto all'attuazione del Parco della Costa Teatina, l'unico progetto che potrebbe davvero restituire un po' di visibilità al nostro settore turistico ed eno-gastronomico. Le richieste dei petrolieri sono arrivate a Roma senza alcuna pronuncia della nostra regione, nonostante la grandissima manifestazione a Pescara e le belle parole. Ora Luciano D'Alfonso promette di favorire i percorsi ciclabili, ma non dice niente del petrolio. E' un silenzio sospetto. Non possiamo fidarci. La paura è che faccia anche lui quel che ha già fatto il sindaco di Ortona, eletto per contrastare i petrolieri e poi diventato stranamente incerto e pericolosamente attratto dalle truffaldine promesse di "sviluppo economico".  Per avere il nostro voto alle elezioni regionali il PD abruzzese dovrebbe prendere impegni molto chiari e molto forti e deve mostrare il coraggio di contrastare anche Matteo Renzi e i vari Chicco Testa che lo circondano, altrimenti tutti gli abruzzesi dotati di buon senso si sentiranno obbligati a votare per il M5S.

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