07 marzo 2013

Tra veri e finti grillini

L'attuale situazione politica appare difficile e nebbiosa. I risultati elettorali sono stati una sorpresa per chi voleva restare negli schemi usuali di destra-sinistra o berlusconi-sì e berlusconi-no. In realtà i segni di rigetto erano evidenti: fuga dalla politica, qualunquismo, forti richieste di rinnovamento dentro e fuori i partiti tradizionali. Tutti segni trascurati, e solo per questo il successo prevedibile dei 5Stelle appare sorprendente. Ora è necessario fare i conti con questa nuova presenza. Ma i conti si devono fare con le istanze che provengono dal movimento. Invece troppi sono impegnati solo a denigrare e falsificare, come è avvenuto invitando a un talk-show un falso grillino.

Ci sono altri che insistono a paragonare Grillo a un dittatore, uno che ci riporterà alla preistoria. Ci mostrano la reticenza, l'imbarazzo e le ignoranze dei nuovi eletti, come se quelli che c'erano prima e al microfono delle Iene non sapevano dire niente dell'art.1 della Costituzione fossero sapientoni.  

3 commenti:

Erri ha detto...

@ Tom

Si denigra quando non si vuole affrontare il dialogo, quando non si vuole o non si riescono a capire i motivi per cui il proprio avversario politico è stato eletto o ha avuto successo. Si denigra, purtroppo, anche quando ci si crede moralmente superiore. È un po' l'atteggiamento avuto dal candidato socialdemocratico alla cancelleria tedesca, Peer Steinbruck, il quale commentando i risultati delle elezioni in Italia aveva detto che "erano stati eletti due clown". Leggendo qua e là ho notato che le sue parole abbiano trovato più simpatizzanti in Italia che in Germania. Dopo esser stato informato del commento di Steinbruck, il Presidente Napolitano ha poi annullato un incontro già previsto con costui durante la sua visita in Germania.Anche il politico tedesco avrebbe dovuto confrontarsi con le "istanze che provengono dal movimento" (5 stelle). Avrebbe forse scoperto che molte delle istanze sono sentiti da tantissimi cittadini tedeschi. Ma no! Grillo e il suo movimento sono considerati innanzi tutto come anti-Euro e di conseguenza antieuropeista.E qui casca l'asino: sia per i partiti socialdemocratici, sia per quelli democristiani o conservatori come pure per i verdi l'Unione Europea non è più un progetto politico ma è diventata una religione. Quindi giù botte a coloro che osano criticare. Molti cittadini tedeschi sarebbero felici se ci fosse un movimento politico come M5S. Tornerebbero sicuramente a votare alle prossime politiche di settembre (l'astensionismo si aggira qui intorno al 40%!).
Un saluto dalla Svevia

Tom P. ha detto...

L'espressione "colorita" e la critica molto forte qui, in Italia, è diventata quasi normale. Berlusconi ieri ha detto che i medici fiscali sono nazisti e i giudici che hanno richiesto una banale visita fiscale sono stalinisti. Clown al confronto è una carezza.

Mandare in TV un finto deputato o un finto militante per far dire ai 5Stelle quello che non hanno mai detto è una scorrettezza che andrebbe sanzionata, perché non è solo un modo per dire cose false, ma è un vero imbroglio.
Ora accade a Grillo, ma il metodo qui in Italia è ben collaudato e viene usato spesso. Si chiama anche "metodo Boffo", dal nome di una vittima, o "macchina del fango" secondo la terminologia di Saviano. Sallusti, esperto macchinista del fango, nonostante una recente condanna per diffamazione me lo devo vedere in TV tutte le sere in tutti i talk-show.

Per queste cose la posizione pro o contro l'euro non credo che faccia differenza, anche perché i più antieuropeisti qui sono PDL e Lega, cioè quelli che sparano fango contro Grillo. Per i 5Stelle la critica all'euro si basa sul fatto che non consente più i riequilibri che prima si facevano con la variazione dei cambi. Ci sono diversi economisti che criticano l'euro perché l'UE è troppo debole: vogliono più coesione europea, economica e politica, prima della moneta. Mi sembra invece che tu esprimi una valutazione negativa sull'Unione Europea che è tutt'altra cosa, quasi il contrario, e mi sembra che Grillo non sia affatto antieuropeista.

Tom P. ha detto...

@ Erri

per sicurezza sono andato a rileggermi il programma del Mov5Stelle e ho visto che non solo non c'è alcun elemento antieuropista, ma non c'è niente nemmeno riguardo all'euro. Infatti nei discorsi di Grillo si parlava solo di un possibile referendum sull'euro, poi gli hanno spiegato che la nostra costituzione non prevede i referendum per trattati internazionali già ratificati. Comunque quel programma contiene moltissime cose e offre un buon quadro del cambiamento annunciato.