25 novembre 2012

L'agonia della scuola pubblica

Giornate intense, quelle di venerdì e sabato. A Chieti c'è stata la fiaccolata per difendere la provincia. A Roma e in altre città le manifestazioni per difendere la scuola pubblica. Appuntamenti circondati da molti timori di disordini e di pestaggi che, per fortuna, non ci sono stati.

Gli studenti hanno sfilato con i loro colorati 'libri-scudo'  senza subire cariche di polizia. Qualcuno, per una volta, deve aver capito che un corteo 'non autorizzato' non è un pericolo pubblico, non è un'orda selvaggia da disperdere a qualunque costo, come se fosse un esercito nemico: è solo un corteo di persone che camminano. Qualcuno deve aver detto ai poliziotti, per una volta, che lo scoppio di un petardo o il lancio di un oggetto non possono giustificare il massacro di una folla. E' stato un momento di civiltà nella nostra Italia che resta vigilata da una polizia male addestrata e male gestita, col comandante più pagato del mondo.

Per una volta, senza botte e senza feriti, possiamo parlare dei motivi che hanno portato gli studenti nelle strade. Molti giornali evitano di farlo. Ci provo io nel mio piccolo invitandovi ad ascoltare le parole pronunciate a Parma da una studentessa universitaria:


Studentessa sbugiarda il Rettore,Min Clini,Gov... di bulsa_virgilio

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NB - Il video è ancora visibile qui: http://www.dailymotion.com/bulsa_virgilio#video=xve9f0
e anche qui: http://www.youtube.com/watch?v=yTzCMN6J0MI

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