07 giugno 2012

Barriera architettonica 2

Nella serie delle barriere architettoniche (che sono anche brutture urbane) c'è questo vecchio distributore, chiuso e abbandonato da molti anni. Si trova nel centralissimo Largo Barbella, una delle deliziose piazzette di Chieti tra la torre medievale dell'Arcivescovato, il Palazzo Durini e l'uscita dell'ascensore del Terminal Bus che dovrebbe diventare uno dei principali punti di accesso al centro storico.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

C'era un distributore in piazza Garibaldi che funzionava fino all'anno scorso, adesso è stato completamente eliminato. Chissà perché qualcuno sì e altri no.
GDF

nonno enio ha detto...

questi obbrobri li dovrebbe eliminare la ditta fornitrice del fuel a sue spese, ma ci vorrebbe anche qualcuno che gle lo ricordasse, magari sparandogli una salatissima multe... il comune per esempi.

Anonimo ha detto...

Nel mese di Aprile 2011 pubblicai un articolo:i monumenti di chieti, fra i quali c'era anche questo chiosco abbandonato della benzina...
Sembra che dovrebbe essere l'ACI di piazza Garibaldi a toglierlo...ma il sindaco, gli ambientalisti, cosa fanno?

Luciano Pellegrini

Tom ha detto...

Caro Luciano,
lo so che sei sempre arrabbiatissimo contro "gli ambientalisti", ora vorresti che si mettessero anche a rimuovere i distributori in disuso, magari attivando le procedure aministrative del caso e pagando di tasca propria ruspe, camion, ecc.

Va bene, siamo in democrazia e ognuno dice quel che vuole, tanto sappiamo che nessuno farà niente. Però mi resta la curiosità di sapere se hai una vaga idea di quello che alcune associazioni ambientaliste stanno cercando di fare per salvarci, o almeno ridurre, i disastri che avanzano sul nostro territorio. Riesci ad immaginare lo sforzo personale (con impegno di tempo e di energie) che serve per tenersi informati sulle normative regionali, nazionali e internazionali e sui progetti, quasi sempre gestiti sottobanco, e sulle procedure di VIA?

In Abruzzo le associazioni sono poche, con pochissimi iscritti e nessun mezzo di sensibilizzazione rispetto a chi subirà le conseguenze. Hai idea di quanta fatica e quanta frustrazione?