04 giugno 2011

Ritorna l'incubo del Centro-Oli

Il Centro-Oli che l'ENI voleva realizzare in contrada Feudo di Ortona ora viene riproposto dalla compagnia americana Forest Oil sul lago di Bomba. La notizia è su PrimaDaNoi.  Per alcuni dettagli in più leggete anche le considerazioni della prof.ssa D'Orsogna e le informazioni raccolte dal presidio dei cittadini.

Quando avevo sentito per la prima volta che si stava pensando di estrarre gas e petrolio da un giacimento sottostante il lago di Bomba, un lago artificiale sostenuto da una diga, mi sembrava una di quelle esagerazioni montate per dire che i petrolieri sono proprio matti, invece il progetto è vero, va avanti, ora gli americani vogliono convincere la popolazione della Val di Sangro che è tutto bello, tranquillo e sicuro. Le esalazioni nocive fanno bene alla salute, le depressioni sotterranee non comportano rischi e le royalties più basse del mondo ci faranno ricchi. Facile crederci vero? Eppure quelli che sono andati a visitare gli impianti Shell in Olanda han voluto crederci. Che c'entra l'Olanda? che c'entra la Shell?  leggete qui.

Per spianare la strada ai petrolieri americani ora si è formata anche una piccola "casta" contraria alla realizzazione del Parco della Costa Teatina. Così uno strumento di tutela del territorio che potrebbe valorizzare tutta la provincia di Chieti per difenderla da scempi e da speculazioni distruttive, viene terroristicamente presentata come un nemico da combattere.

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