05 giugno 2011

Quattro referendum da non mancare

Nei giorni scorsi notando l'assenza di inviti a votare No alle prossime consultazioni referendarie  avevo parlato di un "silenzio degli indecenti". Ma chi sono gli indecenti?


Nell'articolo avevo indicato alcuni esempi di "proposte indecenti" non riferite alle questioni referendarie e poi avevo parlato dei trucchi usati per sabotare i referendum o per oscurarli. Sia le proposte, sia i trucchi erano imputabili all'area politica berlusconiana. Giustamente un lettore mi ha fatto notare che i sostenitori del NO ai referendum non coincidono con l'alleanza politica di centro-destra. E' vero.

Padre Alex Zanotelli (potete trovare qui il video del discorso di venerdì scorso presso la Sala Consiliare della Provincia di Chieti) ha sottolineato che i due referendum sull'acqua pubblica mirano ad abrogare una norma contenuta nella L.133/2008 approvata dalla maggioramza di centro-destra e una norma della L.150/2006 approvata dalla precedente maggioranza di centro sinistra.

Ora c'è anche il Movimento 5stelle ad accusare il PD di contraddizioni. L'accusa riguarda la creazione di società miste per la gestione dei servizi idrici nelle regioni governate dalla sinistra, inoltre esiste una proposta di legge dello scorso novembre di cui Bersani è il primo firmatario che definisce l'acqua "bene di rilevanza economica e sociale". Una definizione quasi uguale a quella che il referendum vorrebbe abrogare.

Il Comitato AcquaLiberaTutti schierato per il NO ai due referendum sull'acqua include anche qualche esponente del Partito Democratico.

C'è una divisione politicamente trasversale anche sul nucleare. I grillini denunciano dichiarazioni favorevoli alle centrali che ora sono state opportunamente accantonate in vista dei referendum, ma credo che sia nota a tutti la posizione pro-nucleare di personaggi come Veronesi e Testa.

Se c'è una trasversalità di opinioni e ci sono anche i comitati per il NO perché sui muri vediamo solo manifesti di propaganda del ? E' solo una questione di tattica che tende a sfruttare il silenzio per boicottare il confronto? l'eventuale vittoria al "tavolino" del quorum non raggiunto sarebbe disonesta, perciò ribadisco "indecente".

L'istituto del referendum deve essere rispettato sempre, come fanno Radicali che invitano a votare anche dove non esprimono una scelta di partito.

Votare è un dovere civico. Il referendum è strumento di democrazia diretta, l'unico che consente ai cittadini di emanciparsi dai condizionamenti della partitocrazia. E' sempre una opportunità irrinunciabile. Dunque discutiamo, informiamoci, confrontiamoci.

Sul nucleare ho già espresso la mia opinione. Di acqua pubblica, privata o liberalizzata tornerò a parlare nei prossimi giorni. Intanto vi ripropongo l'intervista al prof. Pisani realizzata da Chietiscalo.it.


2 commenti:

Erri ha detto...

Dovendo votare per corrispondenza, ho già fatto il mio dovere. Spero proprio che si arrivi al quorum.

Un saluto dalla Germania.

Gius ha detto...

Secondo me i motivi per l'assenza di politici/partiti che si spendono per il NO dipende dai seguenti fatti:
1) non conviene esporsi troppo, visto che i SI vinceranno;
2) in fondo una municipalizzata in più fa comodo a tutti (v referendum su acqua), è un potenziale serbatoio di voti....
che ne pensi?