11 dicembre 2009

Pensare le cose in modo diverso




Che cosa c'entra quel film di Ermanno Olmi con Chieti e con quello che si potrebbe fare a Chieti? Devo dare una risposta prima di proseguire nelle proposte, ma non la scrivo io la risposta perché l'ho trovata già pronta, nel brano che segue basta sostituire i nomi con quelli nostri: invece di San Francisco e Los Angeles scrivete Chieti e Pescara, invece Bush scrivete Berlusconi, al posto di Schwarzenegger potrebbe esserci Chiodi.


Qui la gente vernicia le case con pitture speciali per risparmiare energia, la mia scuola mette pannelli solari sui tetti dei parcheggi, le emissioni di CO2 le mandiamo alla foresta tropicale. Smantellano parcheggi per farci campi di calcio, la gente pianta giardini che consumano meno acqua. Per moda ecologica nessuno qui piu' usa sacchetti di plastica, San Franisisco e Los Angeles si fanno la guerra a chi ricicla di piu', a chi diventera' per prima la citta' a zero rifiuti. Nessuno fuma. Il polistirolo in alcune citta' e' vietato. Abbiamo il vuoto a rendere dal 1986 che porta soldi allo stato e ci fa reciclare oltre l'85% delle lattine e del vetro.

Facciamo referendum per decidere che le galline d'allevamento devono avere lo spazio sufficiente per allungare le ali nella gabbia o per obbligare le ditte fornitrici di energia a distribuire entro il 2010, il 20% di energia rinnovabile. La gente compra macchine ibride e sul mercato ci sono gia' macchine elettriche al 100%. La Chevron e' obbligata ad andare sui giornali che dire che le estrazioni di petrolio fanno venire il cancro a chi gli sta vicino.

Ricordo la storia di un signore sul Los Angeles Times di qualche anno fa che regalo' il sistema fotovoltaico alla sua parrocchia per renderla al 100% solare e perche' diceva era giusto cosi'. Siamo lo stato dove Arnold Schwarzenegger ha portato in causa il governo Bush perche' non consentiva alla California di abbassare i limiti delle emissioni delle macchine.

Nessuno dice che non si puo'. Tutti dicono che ci dobbiamo provare e lavorarci sodo.

E' contagioso. Io ho imparato qui a reciclare tutto, a fare il compostaggio, a comprare verdure prodotte solo dai contadini della zona, a non usare l'asciugatrice, a chiudere il rubinetto quando non serve e solo perche' attorno a me si respira un clima secondo il quale e' la cosa giusta da fare, e tutto dipende da ciascuno di noi. E non sono cosi' speciale. Lo fanno in tanti.

E' bello e mi fa sentire che tutti possiamo fare qualche cosa di buono per il pianeta e che se le cose partono dal basso e le moltiplichiamo per tutti noi, il mondo cambia. E questo vale anche per l'Italia.

L'articolo "la mia California" è scritto da Maria Rita D'Orsogna

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Chi si è incuriosito dal primo video può trovare altre cose in quelli che seguono.



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