01 novembre 2009

Senza pietà

In questa domenica dei Santi, mentre mi recavo alla messa, ho visto la lapide spezzata in via Principessa di Piemonte. Nel giorno in cui molte persone vanno a portare fiori al cimitero, questo oltraggio alla pietà dei defunti è ancora più offensivo. Ma c'è di più, perché vi si legge anche un gesto di estrema viltà che vuole deliberatamente offendere le vittime di una barbarie, colpevoli di essere vittime. E' una bravata fascista che vuole ribadire il diritto fascista di perseguitare i deboli e gli onesti, di portarli alla morte e di cancellare per sempre il loro ricordo.


Mentre molti ragazzi s'allontanano dalla nostra tradizione cristiana per festeggiare le carnevalate di Halloween diffuse da un consumismo frivolo ma non disinteressato, qualcuno ha deciso di compiere un gesto simbolico che toglie alle vittime innocenti internate nell'asilo di via Principessa di Piemonte il diritto alla memoria e alla pietà. Non c'è niente di più profondamente anticristiano della mentalità fascista che oggi ferisce anche quel minimo senso di civilità fondato da sempre sul rispetto dei morti comune ad ogni civiltà o religione.

Mi vergogno di vivere in una città che ci abitua a questi segni. Oggi la lapide che ricorda gli internati nell'asilo, ieri la svastica sulla lapide delle vecchie carceri in ricordo della cattura e degli interrogatori subiti dai martiri di Colle Pineta, ancor prima la rimozione della lapide davanti al palazzo comunale che ricorda i partigiani della Brigata Majella.

Chieti è una città piena di lapidi perché la sua storia è costellata di vergogne che, ovviamente, non riguardano tutti. Chieti è anche la città di Monsignor Venturi e dei ragazzi della Banda Palombaro, però c'è un'anima tenebrosa che continua a covare odio, che non vuole riscattarsi dal passato e coltiva la voglia di ripetere i più funesti errori.

Chieti non è sola in questa china e mi rattrista vivere nell'Italia che rinnega la sua millenaria tradizione mediterranea, ponte di civiltà, per diventare sempre più razzista e violenta. C'è troppa pena nel vivere dove un ragazzo può essere massacrato per il colore della pelle, per una sigaretta, per il gusto nel vestire, per il modo di camminare; dove la violenza fascista si scaglia anche contro il giudice; dove il povero invece di ricevere conforto o elemosine viene arso vivo. Così a Firenze, Bologna, Roma, Napoli... giovani trascinati alla violenza dai neonazisti in camicia verde e dai sindaci arruffapopolo. Tanti Karazic di casa nostra che forse affilano già le armi da consegnare a nuovi macellai come Mladic e Arkan. L'Italia rischia di vederli spuntare al montare di questa marea di odio che (Dio ce ne scampi) potrebbe tramutarsi in un fiume di sangue.

Sono già troppo disgustato dalla inondazione di falsità che devasta quotidianamente i discorsi e confonde le coscienze chiamando pace ciò che è guerra, chiamando offesa ciò che è semplice richiesta di giustizia, chiamando meritocrazia ciò che è annullamento di ogni merito acquisito, chiamando comunismo ogni semplice regola di democrazia, chiamando libertà ciò che è sopraffazione, chiamando democrazia la sete di potere. C'è perfino chi s'appella ai valori cristiani per istigare all'odio satanico...

Sono avvilito anche dalla rassegnazione e dal silenzio a cui sono ridotti molti di coloro che non appartengono alla schiera degli spietati.

25 commenti:

Anonimo ha detto...

Perchè non l' hai scritto quando hanno danneggiato la targa alla Villa dedicata a Sergio Ramelli?

Anonimo ha detto...

e tu perché non lo hai fatto quando è successo? solo per avere la possibilità di fare questo bell'intervento? complimenti l'anima fascista della stupida chieti non sparisce mai!

@enio ha detto...

certo è che in questi giorni a Chieti di cose strane ne stanno accadendo parecchie. Non si erano visti atti di questa gravità da tempo e sopratutto quelle scritte controfirmate da svstiche uncinate... da non credersi, ma questi signori conoscono la storia degli ultimi sess'antanni o si limitano a leggere sui libri di scuola quella dell'antica roma ? Io voglio pensare che si trattino solo di bravate e che lo "stupidario" si sia spostato dal palazzo in piazza San Giustino, quello a fianco del bar in centro dove lo "stupido" crede di avere più visibilità!

Tom P. ha detto...

Non dovrei rispondere agli interventi anonimi, ma credo che il primo commento sia molto indicativo di come sia facile giustificare qualunque porcheria: si punta il dito contro una malefatta altrui. La solita pagliuzza denunciata da chi si porta nell'occhio una trave.

L'accusa non riguarda tanto la mia mancanza di obiettività. Ovviamente non posso riportare tutti i fatti di Chieti, né controllare le condizioni di tutte le targhe commemorative. Quella fotografata l'ho vista solo perché era domenica e sono passato a piedi in via Principessa di Piemonte. La richiesta di dare anche un colpo al cerchio, dopo averlo dato alla botte, si basa su una presunzione di uguaglianza tra le opposte fazioni politiche: l'una farebbe così da contrappeso all'altra e tutto si giustifica. Molto comodo come sistema per continuare ad agire male, sapendo perfettamente di agire male.

Sergio Ramelli riposi in pace, morto anche lui per una violenza non scusabile. Ma non facciamoci scudo di lui, che non è mai stato a Chieti. Spero che oggi qualcuno porterà un fiore anche sulla sua tomba che io non so dove sia.

Credo che l'invocazione di una impossibile obiettività e il bisogno di cercare altrove le pagliuzze da additare sia il segnale di una incapacità di ragionare sul fatto. Forse l'anonimo non ha la coscienza pulita e non vuole far niente per averla.

Anonimo ha detto...

Facile fare commenti politicizzati accusando gli altri di essere tali.

@enio ha detto...

@ anonimo

ma perchè non ti qualifichi ! troppo comodo spararre cazzate nell'anonimato ! Io a differenza di Tom credo che quei signori più che politizzati siano dei grandissimi IDIOTI, gente scazzata che fa queste cose perchè è annoiata salvo quando vengono beccati, sentirli guaire e lamentarsi...

Anonimo ha detto...

Questione qualifica: non vedo perchè dare nome e cognome in una dimensione così noncurante del diritto di privacy come la rete. D' altra parte a me poco me ne frega di leggere che ti chiami Enio: se ti chiamavi Mario oppure Anonimo non mi cambiava niente.

Questione targa danneggiata: l' articolo è politicizzato perchè tocca indirettamente un argomento che si fonda su radici fatte di mancanza di libertà di espressione e ostacolamento della ricerca storiografica; l' articolo è politicizzato per l' uso che si fa della parola "fascista" e per il tentativo di associare il concetto di violenza esclusivamente ad una sola parte politica; l' articolo è politicizzato perchè in esso, non considerandole, si sviliscono le idee che si nascondono dietro il gesto apparentemente violento che altro non è che la reazione ad una ben più grande violenza ideologica cui non tutti sono disposti a piegarsi.

Anonimo ha detto...

venduto.

Tom P. ha detto...

accetto qualunque ragionamento anche a difesa del gesto a cui ho rivolto pesanti critiche (non basta dire che sono critiche 'politicizzate' per sostenere che sono sbagliate) però se scriviamo senza mettere neanche un nickname qui diventa una babele e non si capisce più chi parla e chi risponde.

Se l'anonimo non capisce neanche questo e crede che ci interessa una firma legale forse è meglio non continuare.

@enio ha detto...

@ anonimo

ma tu pensi che quattro imbecilli che spaccano una lapide o imbrattano un muro siano politicizzati ? Eppoi che vuol dire esserlo oggi dove i politici navigano a vista da uno schieramento all'altro senza neanche vergognarsi un pò ? Io li metto, gli autori di un cotal gesto, sullo stesso piano di quei "signorini" di Francavilla che annoiati accendevano gli incendi... Cuccagna se dura...

Nya ha detto...

Ciao, sono l' anonimo di prima; essendo comprensibile che usare un nick sia importante per seguire un filo logico nello scambio dei post, ho deciso di battezzarmi Nya.
Per rispondere ad Enio, io non conosco l' identità delle persone che hanno compiuto il gesto di cui stiamo discorrendo, quindi non posso essere sicuro se si trattasse di semplici vandali ignoranti o di persone che intendevano lanciare un messaggio. E' per questo che, pur condannando il danneggiamento in sè, mi pongo delle domande prima di affermare con leggerezza che si stia parlando della sciocca impresa di alcuni facinorosi. Io credo che il gesto possa rappresentare una forma di dissenso nei riguardi del Sionismo e del controllo sulla ricerca storiografica, che impone l' Olocausto come tutti lo conosciamo come accaduto storico incontrovertibile, tagliando i fondi agli storici che, animati da solo spirito di ricerca e non ideologico, si trovano fra le mani indizi ed elementi contrari alla teoria ortodossa. Il suddetto controllo della realtà storica è una fondamentale arma di ricatto necessaria ai Sionisti per tenere in scacco chi intenda protestare nei riguardi della loro sciagurata influenza sul mondo. Sottolineo che la mia posizione è fortemente anti-sionista, ma assolutamente non antisemita. In egual misura, le riflessioni storiografiche non sono in alcun modo dettate da pregiudizi ideologici (per essere chiari, non sono un nazista). In definitiva, ciò che intendevo criticare riguardo questo articolo, è la leggerezza con cui la questione è stata trattata. Al di là di ritenere condivisibile o meno la motivazione anti-sionista, più che condannare gli autori del gesto come sciocchi facinorosi ci si poteva domandare, senza tirare in ballo fascisti o quant' altro, quanto l' atto in questione potesse essere considerato un gesto di protesta contro la società della prepotenza, delle banche, della plutocrazia, della menzogna storica.

Enrico ha detto...

@ Nya
Il tuo discorso mi fa pensare al sociologismo di cui sono intrisi tanti discorsi politici o a volte anche sentenze di tribunali pronti a "giustificare" gesti criminali o comportamenti incivili di tanti cittadini. Danneggiare le lapide e profanare cimiteri, ovvero offendere la memoria dei defunti sono gesti d'inciviltà a prescindere dall'ideologia o dalle ragioni del vandalo che li compie.
Non faccio differenza tra coloro che imbrattano le tombe nei cimiteri ebraici e coloro che dannaggiano i monumenti ai caduti delle due guerre, tra coloro che sbeffeggiano i soldati italiani morti in Iraq o in Afghanistan e coloro che a Dresda inneggiano a "Bomber Harris" con sventolando striscioni con scritto "Do it Again, Bomber harris" durante la commemorazione delle vittime del bombardamento della città: a trutti questi manca un sentimento fondamentale della nostra civiltà, la "pietas" per i morti!

Se, come dici tu, l'intendo di quegli incivili era di protestare contro "la società della prepotenza, delle banche, della plutocrazia, della menzogna storica", essi avrebbero potuto scegliere gesti molto più "coraggiosi" ("eroici"?!): mettersi di fianco alla lapide e distribuire volantini che ne contestassero la veridicità storica e accettare le conseguenze del loro gesto.

Un saluto dalla Germania che si appresta a festeggiare la caduta del muro di Berlino.
enrico

Nya ha detto...

@ Enrico: sono pienamente d' accordo, infatti ho sottolineato che il gesto in sè è deprecabile. Ciò che criticavo era la superficialità con cui la questione era stata ivi trattata. Per parlare di vandalismo e mancanza di rispetto non è necessario attendere che accadano fatti su cui si può speculare politicamente addossando la responsabilità della violenza solo ad una determinata tendenza politica.
Comunque mi auguro di riascoltarli, discorsi di questo tipo, quando ad esempio il giorno della memoria dei massacri delle foibe per Chieti si piazzeranno i soliti comitati anti-fascisti per impedire di onorare i caduti italiani in Venezia Giulia e Dalmazia (che poi neanche si capisce bene cosa c' entri l' anti-fascismo con questo crimine che colpì gli italiani, anche non fascisti, per meri motivi di odio razziale).

Tom P. ha detto...

Non voglio inserire un commento troppo lungo. Riprenderò l'argomento in un prossimo articolo.

FR:D ha detto...

Rammarico per l'accaduto, non so se è fascismo, follia, stupidità o tutto insieme, ma la solita televisione aiuta tanto questi soggetti a far crescere questa violenza, vedi tutti i casi citati da Tom.
Mi dispiace sopratutto vederle in una città che amo anche se troppo spesso dorme sonni beati.

FR:D ha detto...

Rammarico per l'accaduto, non so se è fascismo, follia, stupidità o tutto insieme, ma la solita televisione aiuta tanto questi soggetti a far crescere questa violenza, vedi tutti i casi citati da Tom.
Mi dispiace sopratutto vederle in una città che amo anche se troppo spesso dorme sonni beati.

CHIETI SOLO CHIETI ha detto...

Chieti solo Chieti...
Dispiace che accadono queste cose nella nostra città. Personalmente credo che sia frutto di stupidità umana…oppure un gesto da rivoluzionari imbecilli!

66100 ha detto...

Caro Nya,
con il vecchio Tom la battaglia è persa in partenza. Per descriverti il personaggio in un unica parola, mi piace definirlo:
"PietroSantoTravaSiano" (Di Pietro-Santoro-Travaglio-Saviano)

Capito con chi hai a che fare?
Ciao e ti consiglio di non intervenire più.
La loro forza siamo solo Noi.
Guarda il resto del forum che depressione da quando non hanno un contradditorio!!!

Ciao vecchio Tom...il tuo indimenticabile 66100.

Nya ha detto...

@ 66100: scusa, ma non ho capito una mazza di quello che hai detto, soprattutto le tre righe finali.

Nya ha detto...

@ 66100: cioè, non ho capito se sei ironico nei confronti di Tom o se lo stai veramente elogiando.
Comunque se c' è da discutere non mi tiro certo indietro solo per la buona fama delle capacità dialettiche dell' "avversario".

Anonimo ha detto...

avversario?

cosa c'è da avversare rispetto a chi scrive una nota di cordoglio?

Tom P. ha detto...

Gli interventi completamente anonimi non sono benvenuti, ma in questo caso l'anonimo ha colto bene lo spirito del mio articolo.

Se continuo a scrivere sul blog è solo per l'incoraggiamento che mi viene da quanti mi conoscono, mi leggono e mi chiedono di continuare. Le critiche sono benvenute perché aiutano a fare meglio. Non sono critiche quelle di chi viene solo ad "avversare". Curiosamente non succede mai quando l'articolo tratta di cose da fare in tema di salute, sicurezza o miglioramento della città.

Strane polemiche si innescano sempre per questioni (vere o presunte) di colore politico e di equilibrio. Difficile capire perché il richiamo all'equilibrio dovrebbe farsi a chi scrive su un blog e non piuttosto a chi va in giro con le spranghe.

Nya ha detto...

Qui l' unica cosa sterile che ho visto è appellarsi ad un termine, fra l' altro scritto in senso metaforico e tra virgolette, per incanalare il discorso in squallidi termini di autocompiacimento da parte dell' inattaccabile blogger.
Il punto è che la notizia poteva offrire lo spunto per approfondire discorsi molto interessanti, invece qui non si vede a un palmo dal proprio naso e ci si rifugia accusando gli altri di essere meri provocatori.
Il mio tentativo era di puntare il faro sui grandi argomenti sepolti dietro questo gesto di per sè vandalico, ma è molto più comodo fare la morale contro i fascistoni cattivi e, da bravi borghesucci, indignarsi e lamentarsi del fatto che questo mondo senza etica sta andando allo sfascio.
Ah, quanta cattiveria al mondo.

Anonimo ha detto...

P.S. Premetto di essere entrato per caso mentre leggevo un'articolo postato su altro Blog.

Caro Nya, leggendoti qui sopra ho avuto un dejà vu.
Quando anche io credevo nella bontà di questo Blog, intervenivo spesso con la tua stessa voglia di " dir la mia " su argomenti che Tom postava con tanta faziosità, sull'inutilità di scrivere un nick e soprattutto far lui capire che usare il nome della nostra Città per fare un "Blog di partito" mi dava fortemente noia.
Tanti son stati gli scambi di opinioni non proprio amichevoli tra me ed il vecchio Tom, che alla lunga ho concluso : in fondo il Blog è il suo..basta solo non frequentarlo!!
Ora sta solo a Noi poveri ingenui.."ingannati".. dal suo bel nomignolo, lasciarlo andare.......solo soletto...contro un ..Muro!!

E dagli interventi che posso notare, a parte questo e qualche altro, la risposta puoi dartela da solo.

Tutto qui.


Bye da 66100

Tom P. ha detto...

@ Nya
mi scuso per l'autocompiacimento, ma era solo per far notare a 66110 che il blog non ha bisogno di "casino" nei commenti per andare avanti. La maggior parte dei lettori non entra neanche nella pagina dei commenti.

Per quanto riguarda l"inattaccabile" mi sembra evidente il contrario: mi sono abituato a ricevere attacchi da tutte le parti, qui sarei fazioso per aver espresso giudizi antifascisti, in altri casi mi sono state appiccicate etichette molto lontane dalle mie opinioni e, quando ho criticato posizioni di sinistra mi sono beccato l'accusa di 'ignorante'. C'è perfino chi mi ha attaccato come 'diffamatore' in un post in cui criticavo un articolo di giornale che mi sembrava pieno di affermazioni diffamatorie. In genere motivo le mie critiche e rispondo alla critiche.

Non voglio lamentarmi: probabiomente è questa la condizione di ogni blogger che non si limita alle riflessioni intimistiche.

Mi dici che volevi discutere di grandi argomenti nascosti dietro certi scontri politici. Non so se il blog si presta a discussioni complesse, visti i limiti di leggibilità e la facilità di cadere in malintesi o in reazioni emotive. Per me c'è anche un problema di tempo e per questo non sono riuscito a mantenere la promessa di riaprire il discorso in un nuovo articolo. Però rifletti anche tu: non so se il modo migliore per intavolare un discorso su temi di politica generale sia quello di dare del fazioso a un blog 'paesano' che mette una nota di cordoglio (solo queste parole ho approvato dell'anonimo) per uno specifico episodio di pessimo gusto.