06 settembre 2009

Riassetto urbano: Santa Maria


Questa volta vi propongo un gioco. Potete farlo con la vostra fantasia oppure, se vi va, potete cimentarvi col Photoshop. Nella prima foto ci sono alcuni elementi di arredo urbano (tanto per cominciare) nella seconda c'è uno spazio attualmente ingombro di bidoni, cabine, cassonetti, espositori, vetture in sosta selvaggia e via dicendo. Togliete tutto e provate a ricomporre la piazzetta a modo vostro.

Avete riconosciuto il posto? nel gergo teatino viene indicato come Largo Santa Maria, in realtà il vero Largo Santa Maria è lo spazio che sta dietro i palazzi, una sorta di cortile condominiale usato come parcheggio. Tutta l'area intorno alla rotatoria dell'incrocio tra via Olivieri e via Arenazze è un luogo senza nome, un incrocio trasformato in ricettacolo di tutto quello che non si sa dove mettere. Perfino il vecchio semaforo in disuso da anni è rimasto là, appeso ai paletti.

Complessivamente dal larghetto Santa Maria fino allo spazio occupato dal distributore di benzina c'è un'area abbastanza grande. Si colloca su una delle porte della città , in una posizione di spiccata visibilità ed è circondata da edifici che compongono uno scenario molto particolare.

Risistemando questo spazio anonimo si cambia una faccia della città. Provateci. Se non siete architetti con adeguato curriculum nessuno vi offrirà un compenso da superenalotto, però il gioco è divertente. Se fossi al posto del sindaco lo farei convocando tutte le massaie e le ragazze che vogliono cimentarsi. Magari quelle stesse ragazze che vengono invitate a sfilare in bikini sulla passerella estiva della Casina dei Tigli. Ci scommetterei che oltre alla bella presenza hanno anche un buon gusto estetico da esercitare. Ognuna presenta la propria proposta e una giuria popolare assegna i voti. Alla fine non sarà eletta la solita miss, ma il comune saprà cosa fare senza aver sperperato denaro nelle burocratiche gare tra professionisti.


Provate anche voi ad immaginare aiuole, alberi, panchine, fontanelle... provate ad immaginare un'edicola raccolta ed elegante. Provate ad immaginare un bel restauro delle facciate dell'ex Caserma Pierantoni e del caratteristico caseggiato rosso di fronte al benzinaio. Vi accorgerete che quello spazio inguardabile potrebbe diventare, con una limitata spesa, un godibile punto caratteristico della città.

Non è detto che le automobili debbano scomparire. Forse c'è abbastanza spazio anche per lasciare diversi posti auto in modo ordinato. Fate voi. La città è vostra.

Io mi limito ad aggiungere la foto dalla parte interna della Caserma Pierantoni. E qui vi chiedo di immaginare qualcosa per la grande terrazza davanti al doppio ordine di portici e di logge. Una terrazza dove potrebbero starci sedili, lampioni, tavolini. Uno spazio pubblico utilizzabile anche per bar, trattorie, venditori di kebab, piadine, porchette o arrosticini, un luogo di incontro per anziani e per ragazzi che si potrebbe congiungere con la piazza sottostante (quella del benzinaio per intenderci) attraverso una semplice rampa di scale.


Stiamo sognando, lo so, ma non è mica detto che si debba sognare solo davanti alle rotondità delle fanciulle. Non sta mica scritto in qualche legge che la manutenzione delle strade e delle piazze è riservata ai burocrati di palazzo. La cura della città può anche essere un'occasione per incontrarsi, discutere, socializzare. Se poi qualcosa si riesce a fare, la prossima gara per la risistemazione di un altro luogo la faremo là, sulla magnifica Terrazza Pierantoni o come la si vorrà chiamare. Che dite: facciamo una gara anche per scegliere il nome? chiamiamo anche i ragazzi delle scuole a gestire un referendum telematico?

7 commenti:

Anonimo ha detto...

hai toccato un argomento a me caro e che mi fa soffrire da tanti,tanti anni.
Sei venuto nel mio quartiere,dove esiste anche un comitato di quartiere,che dovrebbe fare quello che tu hai segnalato.....
Mi sono riproposto, a giorni,di raccontare " la caserma Pierantoni".Ho fatto tutto e più di tutto,da quando hanno iniziato i lavori per il parcheggio,affinchè venisse rispettato " il capitolato",Nè il centro destra e nè il centro sinistra hanno fatto qualcosa.
Sei stato come al solito attento ed oculato.Hai provocato " finemente" l'amministrazione invitandoli ad un gioco.Interessante.Peccato che le cose serie,nessuno vuol sentirle e risolverle,specialmente " se a costo zero".

Luciano Pellegrini

CHIETI SOLO CHIETI ha detto...

La tua immaginazione sono condivisibili con le mie...pensa che in quei quartieri ho vissuto una parte della mia gioventù...come nella caserma Pierantoni dove mio padre era inpiegato...

FR:D ha detto...

Gli architetti possono offendersi, lo so, ma sti c****i , facciamo come guerrilla gardening, la città è nostra!

http://www.guerrillagardening.it/

non chiamatela apologia di reato:) è amore per le cose di tutti

Tom P. ha detto...

@ FR:D

Grazie per il contributo. Ho visto il sito. Bella iniziativa. Proverò a rilanciarla perché Chieti avrebbe bisogno di giardinieri d'assalto.

Tom P. ha detto...

@ Luciano Pellegrini

provocato "finemente" l'amministrazione...

hai colto bene lo spirito di quello scrivo. So che un blog non potrà cambiare niente, ma so anche che, volendo, si può cambiare.
C'è chi invece mi interpreta in un modo che mi sembra sbagliato e mi attribuisce intenti che non ho. Magari qualche volta proverò a raccontare alcuni effetti collaterali del bloggare su temi di interesse comune.

Tom P. ha detto...

@ Chieti solo Chieti

Benvenuto nel blog.

Anonimo ha detto...

Salve, abito a Santa Maria da quando sono nato... certo sono giovane, ma vi posso dire che sarebbe veramente bello poter rivalutare tutto il quartiere con arredi urbani etc etc... ma il vero problema che vive chi abita da quelle parti è il posto macchina.... ovviamente per come è strutturato il quartiere posti non ve ne sono, quindi si ritrovano abitanti vicini a santa maria che puntalmente parcheggiano nella piazza o per strada... bisognerebbe trovare una soluzione intelligente in modo da permettere agli abitanti delquartiere di avere un parcheggio decente (non a pagamento, come si è fatto per il parcheggio pierantoni) .....