16 novembre 2008

I problemi della scuola

Il corteo studentesco del 30 ottobre ha riportato nelle strade di Chieti qualcosa che non si vedeva da moltissimi anni: una manifestazione immensa, festosa, colorata. Non ho avuto modo di vederla, ma ciò che mi è stato riferito trova conferma nei vari filmati caricati su youtube. Ve ne segnalo due tra i tanti: la villa e il corso.

Credo che Chieti dovrebbe prestare molta attenzione ai problemi del mondo della scuola pubblica, perché, mentre gli altri uffici sono stati decentrati o traslocati, le scuole sono una delle poche colonne rimaste. Alcune conservano una buona reputazione nonostante il generale stato d'abbandono in cui versa da molti anni la pubblica istruzione italiana. Per seguire più da vicino le attuali problematiche della scuola vi consiglio questo blog aperto pochi giorni fa da un gruppo di insegnanti teatini: ioscuola.wordpress.com

23 commenti:

@enio ha detto...

a Chieti da sempre quando c'è da marinare la scuola, qualunque esso sia o sia stato il motivo ha fatto il pienone. La cosa che mi meraviglia che questi, con la scusa di fare lezione all'aperto, hanno perso dei bei giorni e delle belle occasioni per poter studiare seriamente, cosa che in questi ultimi tempi si fa sempre di meno!

Anonimo ha detto...

Questa volta condivido in pieno Enio perché all'aperto non vale, la testa non funziona. Al sole nn si capisce quello che dice il prof. Chiusi reclusi, braccia conserte e piedi uniti, grembiulino, colletto inamidato, sennò non vale!

TheAtiNik

@enio ha detto...

@teatinik
Una docente di italiano e latino ha detto testuali parole:"... l'occupazione è stata un'esperienza positiva sia dal punto di vista organizzativo, sia per le numerose attività svolte. I ragazzi dello scientifico,infatti, hanno organizzato corsi di teatro,
fumetto, educazione sessuale, educazione alimentare, disegno, ricamo e creatività. Molto apprezzati i "giochi psicologici".Io incomincerei a fare un test di attitudine all'insegnamento della professoressa e poi vedrei se si può fare qualcosina per recuperare sti ragazzi ad uno studio normale... non si pretende che eccellino ma che almeno si applichino, tanto lo sappiamo che se c'è da scioperare e andarsene in giro a Chieti non si aspettano che queste occasioni, figurarsi se sono avallate dai docenti.

Anonimo ha detto...

Se i ragazzi scendono in piazza a manifestare l'ex sindacalista Enio dice che stanno facendo filone;
Se i ragazzi restano a scuola ad organizzare attività extra (che significa in più perché si sappia che nessuna scuola ha interrotto la normale attività didattica!!!) allora Enio dice che devono essere recuperati alla normalità.
Se una professoressa dice bene delle cose portate avanti dai ragazzi Enio la condanna per inidoneità all'insegnamento.
La verità vera e assoluta la possiede solo sua Maestà Enio, aspettiamo le sue rivelazioni, ma veramente sto ancora aspettando una risposta a quello che avevo chiesto proprio nel tuo blog prima che lo chiudessi improvvisamente: gliele regaliamo o no le università statali ai baroni? gratis, senza spese e senza tasse, tu che dici?

TheAtiNik

@enio ha detto...

@teatinik

ti rispondo dicendo che nessuna cura serve ad un malato che non vuol guarire! Se poi costui è sordo a qualsiasi ragionamento non posso che dirti : "te l'appoggio". Eppoi quì siamo ospiti e mi sembra di rubare lo spazio agli altri membri del blog, non possiamo farne una questione privata.Invece di preoccuparti di quello che dico e faccio io fai sapere come la pensi tu ( dal di dentro ) in vece di girarci sempre intorno.Mi hai detto che i tuoi professori non hanno i soldi per comperarsi una giacchetta nuova!Io so che adesso ricominciano ad ingrassare facendo ripetizioni a ufo.E' un pò quello che fanno i dipendenti postali ( postini ) di giorno buttano in giro le lòettere e poi il pomeriggio, in straordinario le raccolgono per distribuirle il giorno dopo.Comunque te lo appoggio e ti avviso che nonostantev l'età, mi funziona ancoira tutto.

Tom P. ha detto...

Non mi sembra giusto usare il blog per trascinarci dentro polemiche personali sorte altrove. Come non è giusto accenderle. Aenio sindacalista, Vitt avvocato, non sono se sono titoli veri oppure, come il sua maestà, è solo sarcasmo.

Consentitemi di fare il moderatore: non c'è bisogno di punzecchiarsi in questo modo. Ciascuno può esprimere liberamente la propria opinione senza denigrare quella degli altri.

Inoltre credo che l'opinione basata su fatti e ragionamenti può anche essere utile ad offrire qualcosa ai lettori (sul blog che ho segnalato mi sembra che lo stanno facendo bene). Intervenire solo per pronunciare qualche giudizio apodittico (quello va bene, quell'altro non va bene) innesca solo polemiche inutili e noiose.

vitt84 ha detto...

Su una cosa sono d'accordo con enio: quando si deve marinare la scuola tutti sono pronti e disponibili, però questa volta io sostengo la protesta perchè questa riforma della scuola è assolutamente scandalosa! Le riforme di solito dovrebbero essere fatte per migliorare non per peggiorare!

@enio ha detto...

Capisco la preoccupazione di Tom e vedrò di non approfittare oltre della sua ospitalità.Comunque una piccola spiegazione su come la penso al riguardo a Vitt84 la devo dare. Caro Vitt84, ho visto che ti dai da fare col tuo blog e te ne do atto. Comunque devi sapere che i ragazzi che tu difendi secondo me non sono sufficientemente informati o meglio sono strumentalizzati dai soliti politicanti di sinistra che ci marciano con la scuola e con le università e con gli insegnanti. La situazione nelle nostre università è paradossale. Studenti e professori protestano contro una riforma che non esiste; il ministro, preoccupato dalle proteste, non si decide a spiegare quel che intende fare per riformare l'università. L'unica certezza è che nei prossimi mesi si svolgeranno nuovi concorsi per 2.000 posti di ricercatore e 4.000 posti di professore ordinario e associato, ai quali seguiranno, entro breve, altri 1.000 posti di ricercatore. In tutto 7.000 posti, più del dieci per cento dei docenti oggi di ruolo. I 4.000 posti di professore saranno semplicemente promozioni di persone che sono dentro l'università. Le promozioni avverranno secondo le vecchie regole, cioè con concorsi finti.I 3.000 concorsi per ricercatore assicureranno un posto a vita ad altrettanti dottorandi che lamentano la loro condizione di precari. In tutte le università del mondo ad un certo punto si ottiene un posto a vita, ma ciò avviene solo dopo aver dimostrato ripetutamente di saper conseguire risultati nella ricerca. Qui invece si chiede la stabilizzazione per decreto senza neppure che sia necessario aver conseguito il dottorato.Il ministro ha ereditato questi concorsi dal suo predecessore e non pare aver la forza per cambiarli e assegnare i posti secondo criteri di merito piuttosto che di fedeltà. Gli studenti ignorano tutto ciò e sembrano non capire l'importanza di meccanismi di selezione rigorosi, in assenza dei quali le università che frequentano vendono favole. In quanto ai professori, buoni, buoni, zitti, zitti. Se questi concorsi andranno in porto ogni discussione sulla riforma dell'università sarà d'ora in poi vana: per dieci anni non ci sarà più posto per nessuno e ai nostri studenti migliori non rimarrà altra via che l'emigrazione.Io sono stato all'estero e ti dico che la scuola, quella che conta ha dei costi ben superiori alla nostra.Molti di quei ministri "sinistri", mandano i loro figli a studiare all'estero.In una delle migliori universita, per esempio, il Massachusetts Institute of Technology, la frequenza costa 50.100 dollari l'anno (40.000 euro), solo che il 64% degli studenti che frequentano il primo livello di laurea riceve una borsa di studio. Non sono come da noi che dopo un anno si parcheggiano vita natural durante fuori corso per fare casino e impedire a chi vuole studiare veramente di laurearsi.

Tom P. ha detto...

Nel mio post ho evitato di entrare nel merito delle questioni che stanno lacerando la scuola e l'università. Sono questioni molto complesse e preferisco non fare banalizzazioni. Non ho neanche il tempo per rispondere alle cose che dice Aenio. L'unica cosa che posso fare è chiedere scusa per quello che è stato detto dei lavoratori delle poste. Certi luoghi comuni sono stupidi ed offensivi. Io ricevo la posta con puntualità, incontro la postina del mio quartire anche sotto gli acquazzoni, sempre gentile e puntuale, e la ringrazio come ringrazio tutti gli altri che lavorano tamponando le mancanze create da qualche "fannullone". Lo stesso ringraziamento agli insegnanti che, nonostante tutto, continuano a dedicarsi con abnegazione al loro difficilissimo mestiere, in mezzo a ragazzi sempre più frastornati.

Mi sembra evidente che se la "riforma Gelmini" fosse centrata su tanti nuovi concorsi per ricercatori e professori non ci sarebbe stata nessuna protesta da nessuna parte, avremmo visto solo feste e brindisi. E' vero che sul blocco dei concorsi già banditi la Gelmini, di fronte all'ondata di proteste, ha fatto marcia indietro, ma non mi sembra che sia questo il punto caldo della questione.
Mi sembra fuorviante anche mescolare la posizione dei dottorandi (il dottorato di ricerca è un titolo di studio, non è una collocazione nell'organico universitario) con quella dei ricercatori e dei docenti. Non è vero neanche che in tutte le università del mondo a un certo punto si ottiene un posto a vita, ma conosco pochissimo delle università straniere. Non faccio il tuttologo e non credo che il modo migliore per capire e risolvere i problemi possa essere quello di aizzare "destri" e "sinistri" come galli da combattimento. Ci sono molti spazi di informazione e discussione su questo tipo di problemi.

Anonimo ha detto...

OK Tom. Mi limito a dire la mia: io ero decisamente contrario alle proteste contro la Gelmini poi però ho visto che ci sono cose inaccettabili e provato su diversi blog dove se ne parla a fare quelche domanda. Finora zero risposte.

TheAtiNik

@enio ha detto...

@Tom
Che non siano tutte rose e fiori nella gestione (parentelare=tramandatata da padre a figlio, da amante a concubina...) di questa nostra università, lo ammetterai o no ? Che molte università ( in Italia )sono alla bancarotta è risaputo anche da quelli che non frequebtano questi atenei.Che si dovrebbe controllare tutti questi concorsi (truccati) me lo concedi ? Che si dovrebbe premiare un pò la meritocrazia ( prevalentemente ricercatori che hanno pubblicato su riviste internazionali ) e penalizzare quelle università che utilizzano i fondi stanziati per non ricercare niente, me lo concederai o no ?. Non dico di riformare l'istruzione in Italia (quella sarebbe impossibile in una legislatura anche al Padreterno), ma fare almeno qualcosina per migliorarla altrimenti i ricercatori, quelli che ricercano (quelli con la R maiuscola)se ne vanno all'estero a ricercare lasciando solo un esercito di incapaci in italia. La ricerca poi dovrebbe essere abbinata, principalmente ad ospedali e alle industrie e da questi abbondandemente finanziata per tirarne fuori qualcosa di utile e applicabile in tempi più o meno brevi.E quì mi fermo, lasciando ampio spazio al legislatore (Gelmini).

Anonimo ha detto...

Zio Tom: sai mi chiedevo come mai non sei anche te ad "Okkupare"..(pare che ora si dica così)..tanto con un paese allo sbando, senza un governo, con una crisi al collasso...cosa consigia di fare la sinistra? "Okkuopare"...

E bhè..d'altronde è l'asso nella manica, quando non si sà più che fare..noi "Okkupiamo"!!!

Bene, bravi..bis!!

Zio Tom: Mi chiedevo, dato che sei così bravo che quasi sembri un vero moderatore, quasi quasi mi viene in mente un certo Michele Santoro, perchè ,mi chiedevo, non vai vicino a Travaglio a dire anche tu qualcosa contro il governo?

Sai, faresti un figurone!!
Tu e...Marco Travaglio!!
Dai!! Ma ci pensi!! Marco Travaglio!!
Ohh..che bel quadretto sarebbe..


Anzi il 28 novembre vieni anche tu a dirgliene quattro a quel..a quel..Silvio là..dai..organozziamoci..andiamo ad "Okkupare"..anche il Palasport, che viene Silvio..dai Tom..andiamo..

eh..allora? che ne pensi compagno mio?

Oh..nun te n'cazzà..come fai de solito...so solo io..il tuo codice postale...

- 66100 -

Tom P. ha detto...

@ enio

il tuo precedente attacco sommario a certe categorie mi sembrava sbagliato e ingiusto. Adesso dici cose completamente diverse e sul ben noto elenco di problemi e di scandali dell'università italiana mi trovi d'accordo: credo anch'io che bisogna fare qualcosa per evitare e punire gli abusi e ripristinare un po' di meritocrazia.

Dopo le proteste di ottobre la Gelmini ha tolto il blocco di alcuni concorsi con l'obbligo di sorteggiare i componenti delle commissioni. Questa mi sembra una buona cosa e siccome non ho visioni pregiudiziali lo riconosco senza difficoltà. Ma tutti gli altri problemi che hai elencato restano là e temo che potrebbero anche peggiorare quando i baroni, grazie alla L.133, diventeranno amministratori delle università trasformate in LORO fondazioni private. Così come non credo che il taglio drastico e generalizzato di fondi possa aiutare i bravi ricercatori. Non mi sembra questo il modo per ridurre la fuga dei migliori. Le baronie e i loro feudi familiari non vengono neanche sfiorati dalla riforma che, proprio per questo, riforma non è. Poi, come ho già detto, pur essendomi occupato per qualche tempo di ricerca, non ne ho una conoscenza tale da poter dire come e dove la si dovrebbe indirizzare. Purtroppo mi sembra che neanche la Gelmini abbia qualche competenza al riguardo

Tom P. ha detto...

@ Theatinik
la risposta ai dubbi non possono darla i blog, dove ovviamente si scrive in modo rapido e conciso. Già la televisione riesce ad offrire di più. Negli anni scorsi il programma Report di RAI3 presentò un'interessante confronto tra le scuole italiane e straniere e anche un'inchiesta sulla degenerazione dell'università (vedi qui) ma anche la discussione nell'ultima puntata di AnnoZero è stata interessante. Al di là del folklore polemico di qualche politico improvvisato c'è stato un bel contraddittorio tra il prof. Perotti (che è proprio uno dei cervelli che s'è affermato nelle università americane - autore di questo libro e puoi trovare qui alcune sue proposte) e il prof. Schlesinger che è uno dei più eminenti cattedratici del settore giuridico.
La proposta di Perotti è tipicamente liberale, basata sull'idea di libero mercato delle idee ed è orientata a creare stimoli alla concorrenza (sono i concetti opposti all'egualitarismo della sinistra). Perotti non nega che sono comunque necessari alti investimenti. Schlesinger, che non a caso è professore alla Cattolica, ritiene che un cambiamento di regole non basta e sostiene che il principio di concorrenza va integrato sempre con valutazioni soggettive. Qualunque regola viene aggirata e distorta in un ambiente che non ha più valori etici, quindi egli ritiene che prima di riformare scuola e università vadano fatte riforme più profonde sugli equilibri sociali e sul senso di collettività. Sono cattolico anch'io e non posso non condividere quello che sostiene l'illustre "barone". Mi permetto di usare questo termine solo per far notare che anche qui non si può generalizzare: tra quelli che chiamiamo baroni ci sono anche figure di altissimo profilo, uomini di grande sapienza, che alcuni farebbero bene ad ascoltare.
Non vorrei dare un dispiacere troppo grande al mio affezionato "codice postale", ma a me la riforma fatta dalla sinistra (Berlinguer e Zecchino) quella dei crediti e delle lauree brevi, non è mai piaciuta (contro Berlinguer gli scioperi li ho fatti, se fossi stato studente avrei fatto anche le okkupazioni). Mi sento più vicino a quello che dice il "barone" della Cattolica. Tuttavia avrei avuto grandissimo piacere se la destra che oggi governa l'Italia avesse affidato il ministero ad un liberale come Perotti. Forse la sua riforma non potrebbe correggere tutte le storture, forse la sua visione della libera concorrenza è eccessivamente ottimistica, ma io credo che una persona competente che vuole davvero provare a cambiare le regole ci avrebbe comunque dato qualcosa di buono. Purtroppo l'attuale maggioranza di governo ha come vero nemico proprio il principio liberale della concorrenza, delle regole chiare e rigorose che pongono tutti in concidioni di pari opportunità. Molti ministri dell'arìttuale governo sono essi stessi la negazione della meritocrazia perché non hanno né esperienze del settore e nemmeno un minimo di esperienza politica. Sono lì solo per questione di amicizia ed è quello che a me non piace.

Tom P. ha detto...

Per quanto riguarda l'insegnamento elementare, non meno importante di quello universitario, vi segnalo una bella riflessione di Carlo Gambescia a questo link sull'idea delle classi ponte.

Sopra mi sono scappati due refusi: volevo scrivere 'condizioni' (non concidioni) 'attuale' (non arìttuale)

Tom P. ha detto...

@ 66100

Grazie per l'accostamento a due bravi professionisti dell'informazione, un destro e un sinistro, ma di quelli buoni.

vitt84 ha detto...

@66100:

questa è la prima e l'ultima volta che ti rispondo perchè non mi paice fare polemica su un blog, mi piace affrontare le cose di persona:
in questo blog, come in altri, si affrontano temi e si scambiano opinioni. Ci sono persone che si fanno uscire il fumo dal cervello per cercare alternative valide a certe situazioni assurde che ci sono nella nostra città.
Tu fin ora hai solo criticato, potresti e dovresti dare il tuo contributo, altrimenti non commentare più nei blog.
Saluti a Tom, incisivo come sempre!!!

Anonimo ha detto...

x vito: ...Lasciamo perdere le minaccie per cortesia..di persona o non persona...stai ben tranquillino e al tuo posto, giovanotto!!

Vedo che hanno scolarizzato bene anche te, hai imparato presto dal tuo luminare...che lancia con una sottile velatura ..un destro e un sinistro..ma di quelli buoni, però..aggiungerei di quelli che.."Okkupano"...

Vedi, siete tutti così, un ci si può fà nulla:
.. o si fà e la si pensa come voi altri..o giù botte e okkupazioni..

..a voi un vi cambia mica nessuno..lo so io, lo so!!

Non si accettano altre idee al di fuori delle vostre..e se qualcuno ( a quanto pare la maggior parte degli italiani )..non la pensa così..vi si scatena la collera.

x lo zio tom:
Per quanto mi riguuarda, il dispiaciuto sei proprio te, caro zio tom, dato che i ministri di qs governo non sono dei poltronizzati cronici, come i vs:

lasciamoli fare prima di trascendere in considerazioni affrettate e idealistiche come spesso ti accade senza accorgertene.(forse)

Per fortuna siete sempre di meno.


arivito:
P.S. Cosa vuoi che faccia per la mia città oltre che pregare tutte le sere affinchè passino in fretta questi due anni che restano ai vs compagni di palazzo d'achille?

Forse so già la tua risposta: "Okkupiamo il Comune".....


Un saluto come piace a me!!

- 66100 -

Tom P. ha detto...

Io non ho visto nessuna minaccia nell'intervento di Vitt84. Il suo invito ad usare i commenti per esprimere idee ed opinioni e non farlo a scopo provocatorio, come era evidentemente quello di 66100, mi sembra giusto. L'avevo fatto anch'io più volte.

La mia "sottile velatura" (???) al destro e sinistro era ovviamente riferita ai due "buoni" giornalisti, a cui il mio "codice postale" mi aveva accostato pensando forse di mettermi a disagio o denigrarmi. Invece di scrivere "uno di destra e uno di sinistra" ho usato una brutta aggettivazione che a Chieti purtroppo è diventata usuale. Adeguare il linguaggio a quello degli interlocutori non so se è sottile velatura, ma di sicuro non è minaccia di niente.

Vitt ha perfettamente ragione e da buon blogger ha colto il problema che va al di là dell'argomento proposto: Chieti è segregata dal digital divide, una camomilla digitale. Non c'è dibattito in rete, né su questo, né su altri blog locali.

Alcune esperienze degli ultimi mesi mi avevano stimolato idee che si potevano trasformare in proposte e magari anche in iniziative imprenditoriali utili alla città. Scriverle sul blog sarebbe stata la cosa più naturale, visto che era proprio questo lo scopo per cui l'ho aperto, ma finora non l'ho fatto perché scrivere è comunque un impegno, soprattutto quando quel che si vuol dire non è banale.

Quello che i lettori trovano sui blog è un servizio gratuito che dovrebbe essere apprezzato anche da chi la pensa diversamente. La diversità è una ricchezza che dovrebbe alimentare le discussioni e il pensiero. Ovviamente quando si è capaci di capirlo.

Navigando nella rete ho trovato siti e social-network di città più piccole della nostra, molto belli con decine e decine di partecipanti attivi. Mi dispiace che a Chieti questo non sia possibile. Non ho la pretesa di cambiare la realtà e quindi sto gradualmente rientrando nella sfera privata delle conversazioni personali. Se mai arriverà la legge antiblog, qui non farà alcun danno.

gendalf ha detto...

Non riguarda direttamente la scuola, ma vedo che si parla anche di meritocrazia, cioè l'unica cosa che può dare un po' di senso alla fatica di studiare. La meritocrazia sta diventando una delle solite eterne promesse mai mantenute.
Avete letto di come sono andate le cose all'ultimo concorso per magistrati? Era un concorsone da 500 posti, forse il più grande che ci sia mai stato. Leggete qui testimonianze dirette (http://www.sarannomagistrati.it/nuovoforum/forumdisplay.php?fid=5) controlli rigidissimi, ma alcuni erano autorizzati ad usare i codici commentati vietati a tutti gli altri, non c'erano le fotografie per identificare i concorrenti, le proteste di molti con non hanno ottenuto nulla. Era uno dei concorsi più "duri" che così diventa un'altra porta clientelare della casta. Il solito Di Pietro chiede le dimissioni del ministro responsabile dell'organizzazione del concorso. E' il solito giustizialista, perché in Italia chi vuole fare le cose giuste viene insultato proprio con questa parola: giustizialista.

Mastro Gen.d'Alf.

Tom P. ha detto...

@ gendalf

grazie del contributo, interessante come sempre. In effetti il problema della meritocrazia è una questione centrale che riguarda la scuola e riguarda tutti gli altri settori ingessati da logiche corporative, familistiche, clientelari da cui sembra che l'Italia non riesca proprio a venir fuori.

Tutti parlano di meritocrazia, c'è perfino qualcuno che spaccia per meritocrazia il passaggio da un sistema di concorsi ad un sistema di libera valutazione del curriculum. Il caso del concorso per magistrati, di cui non avevo notizia, è solo la conferma che siamo di fronte ad una gravissima emergenza civica e morale.

Forse bisogna ripartire proprio dalla scuola e dall'educazione, ma non con l'abolizione dei laboratori negli istituti tecnici e del latino al liceo scientifico. Credo che sarebbe necessario un grande patto sociale che possa coinvolgere insegnanti, genitori e gestori dei palinsenti televisivi. Questi ultimi hanno gli strumenti più potenti per influenzare le nuove generazioni e la scuola non vincerà mai se pretende di andare controcorrente rispetto ai mass-media.

Anonimo ha detto...

X lo Zio:

...ecco..ci risiamo:

ora parla l'avvocato...dell'avvocato..

Scusate..ma a me non mi difende mica nessuno?

..mha..sarà..

intanto vi saluto lo stesso..oh compagnucci miei...

Un saluto come piace a me!!!


- 66100 -

Anonimo ha detto...

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