10 luglio 2008

Autopposizione

Il manifesto autocelebrativo del sindaco Ricci è un clamoroso autogol: stiamo ridisegnando la città con i Pooh, il settembre scalino, l'ex Pescheria, il sito internet... il sindaco ci ha inserito anche il Festivalbar che invece dovrebbe cercare di far dimenticare e poi altre indicazioni cifrate o "zippate", quindi prive di senso per il cittadino comune.

All'inizio ho pensato che fosse uno scherzo fatto dall'opposizione, una presa in giro, perché volendo qualche cosa da scrivere il sindaco Ricci l'avrebbe anche avuta: il Villaggio Mediterraneo (inteso come quartiere disegnato razionalmente e non come investimento), il progetto del parcheggio nei pressi del Terminal, il progetto di tunnel sotto la città con ascensori, l'accordo per recuperare importanti edifici finora destinati a caserme, il progetto di collegamento diretto tra il centro storico e la zona Ospedale-Campus, il parcheggio sotto la Villa. Sono solo progetti, però se fossero portati a termine potrebbero davvero contribuire a "ridisegnare" la città. Sono anche cose che la maggior parte dei cittadini ignora perché l'Amministrazione comunale non ha un canale di comunicazione (o forse ce l'ha ma evita di usarlo per comunicare i propri progetti) ha promesso trasparenza e ha realizzato la massima opacità.

Il manifesto poteva essere un'occasione per annunciare l'esistenza di questi progetti, invece l'hanno usato per scriverci Tempietti Romani, Casina dei Tigli, ex Pescheria. Queste sono semplici concessioni d'uso, che ci azzecca col ridisegnare la città? se proprio ci si vuole vantare di quello che è stato concesso ad altri di fare, allora si poteva citare l'Ater che sta realizzando una Casa per Studenti a Chieti alta e un Bed&Breakfast alla Civitella.

Chieti è così: l'amministrazione fa affiggere manifesti che sembrano esperimenti di autodenigrazione, in pratica si fa opposizione da sola, come quei consiglieri che tendono ad offrire pubblicamente il peggio di se stessi.

Fate il confronto tra queste due descrizioni del medesimo evento: qui parla una normale cittadina, qui la stessa situazione descritta dal partito maggiormente responsabile delle istituzioni locali. Non c'è bisogno di commenti, i due linguaggi non hanno alcun punto d'incontro, siamo alla caricatura del gergo politichese.

Invece l'opposizione fa il contrario, fa da sostegno, cerca di farci capire che è meglio tapparsi il naso e sopportare, perchè tanto non c'è alcuna alternativa alla pochezza che oggi vediamo. Al massimo si tornerebbe a ridisegnare la città con i fiorellini nelle aiuole e una bella scritta sulla porta del Municipio.

Il 10 maggio scorso c'è stata una manifestazione organizzata dall'opposizione (ce ne ha dato entusiasticamente notizia Enio in un commento al mio post "Antennopoli"). Io non ne ero informato e mi sono trovato per caso alla Trinità mentre passavano alcuni signori con palloncini colorati e l'immagine del sindaco Ricci, Ho visto anche un bambino che tirava la sottana della mamma per avvicinarsi, pensava sicuramente di poter avere un palloncino in regalo e qualche caramella. Ho pensato subito ad uno strano ed originale modo di farsi pubblicità. Forse, mi son detto, il sindaco Ricci vuol copiare quello che si fa nelle convention americane. Invece no, era l'opposizione che gli stava facendo quella pubblicità. E gliene fa ancora di più quando mostra di non avere idee per risolvere i grandi problemi (Olit, Burgo, Teatro, mobilità, servizi scadenti) e preferisce stracciarsi le vesti per le minuzie.

Beh, occupiamoci di minuzie anche noi: perché nel manifesto sono citati i Pooh, i Negramaro e non c'è alcun riferimento a quel bellissimo spettacolo con Edoardo Bennato e l'orchestra del Marrucino? si vuol censurare Bennato (troppo comunista?) o si vuol cancellare il ricordo di un'orchestra classica capace di stupire anche con la musica moderna?

C'è anche un'altra omissione che salta agli occhi in questi giorni di damigelle e di bianche parrucche. Perché tra gli spettacoli non viene nominata la Settimana Mozartiana? forse non contribuisce a "ridisegnare" la città come ha fatto il FestivalBar? oppure non si può nominare ciò che ha avuto origine 'prima' con la firma del Maestro Rendine?

E cosa dobbiamo pensare del Festival Chieti che non è nato 'prima', ma dopo, sotto l'egida dell'amministrazione Ricci e con la firma del Maestro Pancella? proscritto anche lui, l'amico che ci aveva regalato il concerto in Piazza Vico insieme a Bepi D'Amato per festeggiare il cambiamento? facciamo come facevano Hitler e Stalin con chiunque fosse uscito dalle loro grazie: li cancelliamo pure dalle vecchie fotografie di quegli eventi?
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11 commenti:

Anonimo ha detto...

E sì,caro Tom,quel manifesto mi ha lasciato "sgomento".
Mi sono chiesto,ma come si fa a scrivere e pubblicare certe str.....te!!!.
Possibile che il sindaco non ne è a conoscenza!!!
Ma chi l'ha scritto...!!!
E l'opposizione ,non ne ha tratto vantaggio!!!
Tutto esatto quello che esprimi...
Siamo ritornati indietro a quel nefasto FESTIVALBAR pagato con i soldi della RACCOLTA DIFFERENZIATA!!!!
Ahimè,non se ne può più.
Vantarsi della realizzazione della Casina dei Tigli.Un "cazzotto" all'arredo delle palazzine...

Luciano Pellegrini

tony pancella ha detto...

Caro Tom,

aggiungo tra le cose dimenticate e accuratamente non nominate anche il ChietiFestival.
L'Orchestra sinfonica del Teatro Marrucino (che tu giustamente nomini) in quel caso si misurò, in prime esecuzioni assolute, con due grandi star del jazz internazionale con risultati davvero memorabili. Ma evidentemente da dimenticare, per l'amministrazione.
Come memorabile e commovente fu l'incontro al Supercinema tra il liuto arabo di Naseer Shamma (Iraq) e la chitarra flamenca di Carlos Pinhana (Spagna).
Dimenticati anche i tanti altri artisti che passarono sui palchi di Chieti per due anni.
Dimenticate anche le dichiarazioni in conferenza stampa, che ora rileggo, dove si auspicava una crescita del CF in grande stile fino a culminare con una grande edizione per i giochi del 2009.
Ma è giusto che una amministrazione faccia le sue scelte in ogni campo, anche quello culturale, decidendo di ricordare e dimenticare quello che vuole, farsi dei grandi autogoal, dire una cosa e poi il contrario, farsi opposizione da sola, e chi più ne ha più ne metta. Tò, anche di far cantare il Gabibbo con la Sinfonica di Praga (...ora che ci penso, mica male l'idea!).

Per quanto attiene al CF, evidentemente non essere (più)nelle grazie di una amministrazione ha un suo prezzo: la cancellazione "retroattiva" del già fatto!

Un abbraccio,

TP

Maxime ha detto...

Non posso che dedicarti 10 minuti di applausi ininterrotti per questo tuo post. Anche se io, nel Villaggio del Mediterraneo, continuo a non vederci nulla di positivo. Inoltre i tanti progetti - comunicazione o non comunicazione - finché rimangono solo progetti non servono a niente.

Roberto Di Monte ha detto...

In effetti è un manifesto che tutti abbiamo visto ma che in tanti abbiamo evitato di leggere tanto eravamo consapevoli di trovarci scritta l'autocelebrazione del "nulla". A quanto pare per una volta in città si è tutti dello stesso parere, votanti di destra e votanti di sinistra, Ricci & Co. hanno vinto creando l'illusione di una svolta decisiva per un grande cambiamento della città ma poi non hanno saputo dar seguito alle tante belle parole spese durante la campagna elettorale. In effetti un grande cambiamento ci sarà molto presto (l'unico a quanto pare), alla fine dei Giochi del Mediterraneo, quando il "nuovo ghetto" verrà riconsegnato alla città ridisegnata (con l'incchiostro simpatico). Sono dello stesso parere di Maxime, nel Villaggio del Mediterraneo non c'è nulla di positivo se non qualche soldo nelle tasche di coloro che hanno venduto del terreno agricolo per ricavarne un gruzzoletto.

La comunicazione non è stata mai il forte di questa amministrazione. Non sono stati capaci di portere all'esterno le loro poche buone idee, ma in fondo forse è meglio così, la maggior parte di quelle che sono state portate all'attenzione dei cittadini non sono mai state realizzate. Questa amministrazione è peggio del II e III Cucullo, ancora più immobile, ancora più litigiosa,ancora più inconsistente ........ Tra un rimpasto e l'altro, e tra un Assessore autosospeso ed altri poco concreti, il tempo delle nuove elezioni si avvicina velocemente e piuttosto che appiccicare manifesti assurdi sarebbe meglio non scrivere nulla e tacere. Con che coraggio ci si potrà ripresentare ai cittadini dopo questa serie interminabile di brutte figure?

Un caro saluto a tutti
Roberto Di Monte

Anonimo ha detto...

Caro Tony,
permettimi questo tono confidenziale ,ma solo perché sei molto più giovane di me.
Ho sempre apprezzato il tuo talento musicale.
Non sono un critico musicale,ma i tuoi successi a livello mondiale come pianista,jazzista,compositore ,arrangiatore per i più addentro sono conosciuti.
Il Chieti Festival,che come hai fatto bene a ricordare, ha fatto conoscere o riproposto musicisti di pregio.
Ma,non si sa , è finito in maniera brutale…
Purtroppo è vero che devi essere simpatico a qualcuno di questa amministrazione.
C’è qualche “ suonatore “che sta sempre sul palcoscenico,anche se si organizza la “ due giorni del coniglio”.
Qualche altro musicista teatino a fatica si è ricavato una piccola parte sotto Natale..
Ti porto l’esempio di una offerta di poche migliaia di euro per organizzare l’animazione natalizia,due anni fa,che è stata data per la realizzazione,(i cittadini si ricorderanno del “ vestito” fatto alle illuminazioni”),ad altra società e che è costato alle casse comunali ben 10 volte in più.!!!!
Ma questa “società parsimoniosa “che opera in Abruzzo ed altre regioni,pur essendo di Chieti,non sta nelle grazie della amministrazione.
Auguri ,caro Tony,per la tua professionalità,e spero di applaudirti presto e godere del tuo talento musicale.

Luciano Pellegrini

Reval72 ha detto...

A quanto pare la classica "palla servita sul piatto d'argento", non è stata poi così insignificante come mi hai scriito sul post precedente.
Siamo sicuramente tutti daccordo che la salute è più importante di tutto il resto ma il tuo sito nasce come "proposte per chieti"..
la mia..la vostra..la nostra città.
Sei naturalmente libero di scrivere quello che ti pare, in contro-tendenza o come specchietto per le allodole se preferisci, alla sua naturale vocazione. Cmq, hai raccolto più post in 24 ore che nei tuoi ultimi 10 giorni...


Piccolo appunto sulla settimana mozartiana:
Tanta gente, forse più degli altri anni, ma totale decadenza dell'organizzazione che raggiunge il culmine della sua incompetenza, quando si scopre che la piazza del duomo cittadino è letteralmente invasa dalle auto..tra lo sgomento e l'incredulità dei tanti provenienti da fuori città.

"Attendo con anzia l'arrivo degli americani"

Tom P. ha detto...

Benvenuto a Tony Pancella che ci fa l'onore di intervenire direttamente nel dibattito portando un contributo al blog con la sua firma e la sua nota identità. Un bellissimo esempio e ancora più apprezzabile è l'equilibrio del suo giudizio, anche questo da prendere ad esempio:

"è giusto che una amministrazione faccia le sue scelte in ogni campo, anche quello culturale, decidendo di ricordare e dimenticare quello che vuole"

Sì è giusto, infatti questo post non ha molto senso in un blog di proposte. Non c'è niente di propositivo nel fare le pulci a chi governa e governando ovviamente può fare cose contrarie alle nostre aspettative e può anche commettere veri errori. Ho inserito questo post su sollecitazione di Reval72 che ora ci fa notare la buona risposta di pubblico (cosa che ovviamente fa piacere anche me) ma per quanto mi riguarda non ritengo che sia questo il giusto metro per valutare la qualità del blog. L'inseguimento dell'audience è stato qualitativamente distruttivo per le televisioni commerciali, nel caso di un blog (senza lucro e senza pubblicità) rincorrere il pubblico sarebbe davvero insensato. Guardate cosa sta succedendo a causa delle ampie discussioni sull'ottimo PrimaDaNoi.

Le considerazioni conclusive sulle cose "dimenticate", come ho detto, erano solo minuzie, solo per dire che l'ambizione di ridisegnare la città non passa attraverso gli spettacoli, ma se proprio vogliamo fare l'elenco degli spettacoli forse si poteva indicarli tutti.

Ringrazio Tony per averci ricordato che il Chieti Festival non era uno spettacolo estemporaneo, ma un progetto di ampio respiro che doveva e poteva crescere creando a Chieti un appuntamento fisso di grande risonanza. Finito in maniera brutale, dice giustamente Luciano Pellegrini che forse ha dimenticato un NON (...devi NON essere simpatico a qualcuno di questa amministrazione), ma io direi anche cominciato senza adeguato sostegno, tenuto quasi in un angoletto come qualcosa che non disturbesse troppo. Ma chi e che cosa disturbava? mi vengono in mente certe scene di quel grande film (scomparso, proscritto anche quello) che fu Sciopèn di Luciano Odorisio.

Tom P. ha detto...

@ Maxime

"finché rimangono solo progetti non servono a niente"

Vero. Ciò che è destinato a restare nel libro dei sogni non merita neanche il nome di progetto.

Il momento della progettazione è importante, non è un almanaccare di idee. Molte città italiane sono orribili perché troppe cose sono state fatte male, senza un vero progetto collettivo. C'è stato uno sviluppo caotico che ha prodotto danni irreversibili. La bruttezza di certe periferie e di certe città è esagerata: bruttezza di case, di strade, di ponti, di cose fatte senza pensare. Fatevi un giro in certe zone di Chieti, per le vie di Filippone, le stradelle del Tricalle, perfino a Chieti Scalo, dove c'è spazio e pianura, trovi assurdità come quella che si chiama via L'Aquila: uno spigoloso corridoio in cui non riesce a passare neanche una macchina in un solo senso, ma essendo un budello senza uscita con molti garage le vetture sono costrette a passare nei due sensi.

La progettazione è importante. Ma ovviamente non basta, serve che sia una progettazione coerente con una logica che non deve essere solo e sempre logica di sviluppo, può essere anche una logica di recupero, di riqualificazione, di consolidamento. Qualche volta può essere necessario abbattere invece che costruire. E' necessario anche che il progettista sia capace di guardare non solo quello che intende realizzare, ma anche quello che gli sta intorno e anche quello che potranno fare poi i progettisti di domani. Forse la cosa più importante da scrivere sul manifesto per dire che almeno l'intenzione di ridisegnare la città esiste era l'adesione alla Carta di Aalborg. Chieti è una delle poche città italiane che ha aderito a questo bellissimo programma: se ne sono dimenticati?

Se i progetti dell'amministrazione Ricci resteranno solo promesse gli elettori su questo potranno giudicarlo alla prossima scadenza elettorale. Oggi, a tre anni del suo mandato, non possiamo dirlo se non facendoci profeti e almeno l'amministrazione poteva non farsi profeta della propria sventura. Poteva citarli.

Il Villaggio Mediterraneo va citato perché è innegabile che quella zona è stata interamente ridisegnata. Che poi quel disegno e il metodo con cui è stato fatto possa essere considerato tutto sbagliato attiene ad una valutazione di merito. Io sono stato colpito dal fatto che anche il Villaggio viene citato come esempio di investimento e non di progetto urbanistico.

Tom P. ha detto...

@ Maxime
naturalmente mi inchino commosso ai dieci minuti di applausi ininterrotti tributatimi dal più importante blogger teatino.

gendalf ha detto...

@ Tom
fare le pulci, come dici tu, non è proposta, ma è sempre critica costruttiva e poi solo così soddisfi un poco della normale curiosità di sapere quale opinione hai sui nostri cari amministratori. Il discreto successo del tuo blog comporta anche qualche obbligo in questo senso, non ti pare?

Nel contenuto approvo e mi associo all'applauso.

Buona vita a tutti
Mastro Gen. d'Alf.

Tom P. ha detto...

@ Gendalf

Grazie. Le mie opinioni sulle questioni della nostra città le ho sempre esposte chiaramente. Non faccio parte di alcuna squadra e non sento il bisogno di fare il tifo pro o contro qualcuno.

saluti