18 luglio 2017

Le centrali e biomasse fanno male.

Non è una novità. Lo sapevamo già. Abbiamo visto le proteste a Vallemare di Cepagatti e le lenzuola con le scritte anche nella zona di Santa Filomena. Le proteste vengono sempre liquidate allo stesso modo: "quelli che dicono sempre no", "ambientalisti che si oppongono a tutto", "non si può mica fermare il progresso".

Inceneritori di varia natura non rappresentano alcun progresso. Ora c'è una sentenza che lo stabilisce in modo chiaro condannando il gestore della centrale a biomasse di Treglio, vicino Lanciano (la notizia è qui).  Otto mesi di arresto, commutati in 60mila euro di multa all'amministratore della Gestione Calore Treglio e sei mesi commutati in 40mila all'amministratore della Sansifici Vecere per inquinamento atmosferico con emissione di monossido di carbonio al triplo dei quantitativi autorizzati oltre a un illecito smaltimento delle ceneri.

A Cupello invece degli odori nauseabondi e delle nubi tossiche che stanno intorno all'impianto Stogit per l'estrazione di gas metano non si conosce ancora la causa e non si può sapere se c'è una responsabilità. Intanto i cittadini respirano.

Chissà se qualcuno se ne ricorderà quando ci verranno a proporre il prossimo impianto e ci diranno che è sicuro, controllato, innocuo, a prova di incidente e che solo i soliti "ambientalisti" non lo capiscono.

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