06 aprile 2016

Trivellare sotto franchigia

Trivellare sotto franchigia, a questo serve la concessione senza limiti:
 
1) «Nel nostro paese non esiste una tassazione specifica sulle imprese petrolifere, ma solo l’imposta Ires al 27,5 per cento. Come per tutte le altre aziende» ha detto Dante Caserta, vicepresidente di WWF Italia. «Il sistema delle franchigie e delle esenzioni esistenti in Italia porta, come abbiamo avuto modo di documentare, al bel risultato che le royalty vengano pagate solo per 18 delle 69 concessioni in mare e per 22 delle 133 concessioni attive a terra».

A sostenere la posizione del Wwf c’è Greenpeace, che ha preso in esame i dati sulla produzione delle piattaforme pubblicati sul sito del ministero per lo sviluppo economico scoprendo che nel 73% dei casi (ovvero quasi tre su quattro) si tratta di impianti il cui ciclo industriale «è chiaramente esaurito» perché «non producono o lo fanno in quantità insignificanti».
Tradotto: nelle casse pubbliche non va a finire neppure un centesimo.

2) «Quasi un terzo delle piattaforme entro le dodici miglia continua a essere definito “erogante” – precisano i rappresentanti di Greenpeace – sebbene produca al di sotto dei limiti della franchigia, in alcuni casi addirittura da oltre dieci anni».

Delle 88 piattaforme operanti entro le 12 miglia, secondo l’associazione ben 35 non sono di fatto in funzione, 6 risultano “non operative”, 28 sono classificate come “non eroganti”. Esiste addirittura una piattaforma che risulta essere di supporto alle altre “non eroganti”.
A queste si aggiungono alle 29 piattaforme considerate “eroganti” ma che secondo Greenpeace da anni producono così poco da rimanere costantemente sotto la franchigia (la soglia di produzione è di 50 mila tonnellate per il petrolio e 80 milioni di metri cubi standard per il gas).
Non superare quelle cifre significa essere esenti dal pagamento delle royalties.

3) «Queste piattaforme sono ferrovecchi che non versano neppure un centesimo nelle casse pubbliche» commenta Andrea Boraschi, responsabile della campagna energia e clima di Greenpeace. «Il 17 aprile, votando “Sì”, possiamo dare un termine certo alla presenza di questi inutili dinosauri nei nostri mari».

Brani tratti da un articolo di Gianluca Testa. 

(http://sociale.corriere.it/trivelle-il-73-non-paga-royalties-verso-il-referendum-accusa-di-wwf-e-greenpeace/) 
(http://www.libero-pensiero.net/corriere-della-sera-ci-spiega-perche-petrolieri-non-pagano-le-tasse/)

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