09 novembre 2015

Petrolieri in Vaticano

Medoilgas è un nome che i miei lettori dovrebbero ricordare bene. Sono anni che riporto qui le cronache della lunga resistenza degli abruzzesi contro la devastazione petrolifera. La MedOilGas è sempre stata in prima fila.


E' un nome che abbiamo già ritrovato accanto a quello di Chicco Testa, l'ex comunista ed ex-ambientalista che da anni è diventato il più feroce propagandista di qualunque scempio, dal nucleare al fossile, Ombrina compresa. Per lui, non-executive director di Medoil (Ombrina) che spesso viene invitato in TV come esperto, va tutto bene purché sia roba che faccia male.

Ora ritrovo la stessa Medoilgas come sponsor di quella indecente festa tenuta sulla terrazza di un palazzo vaticano durante la santificazione di papa Roncalli e papa Wojtyla. C'erano molti giornalisti, personcine come Bruno Vespa, e c'era anche un aitante monsignore a distribuire la comunione da un bicchiere sottratto dal tavolo del rinfresco, lo stesso monsignore salito ora al disonore delle cronache.


Provate a indovinare il motivo che spinge la Medoilgas (ora acquistata dalla Rockhopper) a sponsorizzare questo nuovo genere di "cene eleganti"? 
Vi ricordate i documenti della Conferenza Episcopale Abruzzese Molisana? Contro la petrolizzazione per rispettare il dovere cristiano di "custodire il Creato". I petrolieri sono già andati a Roma e stanno cercando di comprarsi i favori della Chiesa. I giornalisti ce li hanno già in pugno, quasi tutti, all'università hanno fatto un ottimo (spaventoso) lavoro. Il governo italiano al guinzaglio della coppia Renzi-Verdini gli ha regalato lo Sblocca Italia. E noi restiamo a contemplare lo schifo.  

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