24 maggio 2015

L'Abruzzo dice NO

Un fiume allegro e colorato ha invaso Lanciano. 60mila persone, centinaia di associazioni. Grandiosa imponente manifestazione contro Ombrina Mare e contro la petrolizzazione della nostra regione.
Sabato 23 maggio gli abruzzesi si sono fatti sentire in modo ancora più forte e deciso di due anni fa (qui le fotografie di Pescara 2013).


Sulla torre di Piazza Plebiscito l'ironico striscione di GreenPeace mostrava a tutti il volto di chi oggi rappresenta il vero nemico dell'Abruzzo, il principale autore dello Sblocca Italia, la faccia della politica che si è messa al servizio dei devastatori.

Qui sotto alcune immagini della manifestazione. Impossibile fotografare tutti.






Per ingrandire cliccare sulla foto.
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La partecipazione dei lancianesi era visibile dai balconi delle case.

Le amministrazioni comunali hanno partecipato con i gonfaloni.








Oltre al golfalone della provincia di Chieti, erano presenti quasi tutti i comuni.
Mancava il capoluogo teatino.
In questo blog dedicato alla città di Chieti non posso non esprimere ancora una volta la tristezza per l'incapacità di rappresentare le esigenze più importanti del territorio. In questa occasione bisogna riconoscere che il ruolo di vero capoluogo dell'Abruzzo meridionale  va riconosciuto a Lanciano.

Per fortuna non mancavano i teatini con le associazioni, rappresentanze sindacali e alcuni gruppi politici.








I gruppi scout in divisa.







L'orgoglio dei cittadini di Bomba: un bel regalo per tutti noi.




Italia Nostra.

Ben visibili i gruppi del Club Alpino di Lanciano e di Guardiagrele. Non abbiamo visto il CAI di Chieti.





Bellissimo  lo slogan "Stiamo lavorando per NOI"






Oltre ai gruppi Cobas, USB, CGIL erano ben rappresentati i teatini della lista civica Rinnoviamo Chieti, del Movimento 5 Stelle e dell'Altra Chieti.  C'era anche una bandiera dell'IDV.

Almeno in questa occasione tutti uniti a difesa dell'ambiente e del territorio.

Grave, imperdonabile e anche allarmante l'assenza del PD. Abbiamo visto solo lo striscione degli Ecologisti Democratici,  ma non c'era il presidente della regione, non c'erano bandiere del PD, non c'erano esponenti del PD teatino. 
Tra i numerosi sindaci in rappresentanza istituzionale dei comuni c'erano sicuramente anche eletti nelle liste del PD, come il sindaco di Ortona, ma il partito è rimasto nascosto.

Ci dispiacerebbe dover dire che il Partito Democratico è la versione aggiornata di Forza Italia, che ormai non c'è alcuna differenza tra Chiodi e D'Alfonso, però l'evidenza sembra essere proprio questa. 


Lo Sblocca Italia voluto dal governo Renzi non sembra un banale incidente politico. Giustamente un cartello dei pentastellati ci ricorda i nomi dei parlamentari abruzzesi che l'hanno sciaguratamente votato, sboccando la via alle peggiori speculazioni di petrolieri e inquinatori. Sette di quei nomi appartengono al PD !

La pioggia ha guastato il momento di arrivo dell'immenso corteo di sessantamila persone nella piazza centrale di Lanciano.

La manifestazione è andata avanti anche con gli ombrelli e sotto una pioggia battente.



Tra le migliaia di scritte ci è sembrata molto bella la bimba con la maglietta "Possiamo scegliere. Non fossilizziamoci"; la signora che in spiaggia non vuole l'ombrina, ma solo il bikini; il bimbo che l'ombrina se la mangia cotta al forno e le api abruzzesi che si sono già coalizzate contro le trivelle.

E' chiarissimo che gli abruzzesi non vogliono la petrolizzazione. Adesso si tratta solo di capire se nelle sedi politiche esiste ancora un barlume di sensibilità democratica. Le autorizzazioni a Ombrina Mare e alle altre forme di sfruttamento petrolifero in Abruzzo possono essere confermate solo con una imposizione tirannica e antidemocratica.

E sapete cosa scrive in questo momento il giornalaccio? Invece di raccontare la cronaca di questa manifestazione che è stata la più grande mai vista in terra d'Abruzzo, invece di pubblicare foto  e intervistare i protagonisti ...
inserisce un titolo su  "Ex camerati e compagni in marcia insieme" - Poi nell'articolo non c'è la minima traccia di ex camerati. Pura e semplice diffamazione a mezzo stampa. Un accostamento inventato che allude ad opposti estremismi, tanto per infangare una manifestazione che non aveva niente di estremistico. Un corteo pacifico, sereno, perfettamente allineato alla richiesta del papa e dei vescovi di "custodire il creato". Estremisti anche loro?

Un corteo di famiglie e di bambini, di anziani e di lavoratori, di studenti e di mamme. Sessantamila persone. Soprattutto un corteo di veri abruzzesi che i giornalisti del Centro si rifiutano di vedere. Sul loro sito c'è un articolo di 4 righe (quattro!) con una sola foto e una finestrella che rinvia ad alcuni blog esterni. L'altro articolo, senza firma, sui camerati e compagni in marcia (pura invenzione che viene messa suggestivamente solo nel titolo) cerca di sviare dall'argomento parlando di Lucio Dalla e di una biciclettata preparatoria. L'argomento petrolio è tabù, ci piacerebbe capire il perché.
E ci piacerebbe anche un po' di vero e onesto giornalismo.

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