02 gennaio 2009

De Civitate Thetidis


Ripensare la Città è una necessità dettata dalle esigenze contemporanee. E' un dovere degli amministratori e dei cittadini. Per Chieti (come per l'Italia), il declino è segnato, ma non irrimediabilmente; anzi, ben operando a livello comunale si può fare molto.
Linee guida: INNOVAZIONE, TURISMO, COMMERCIO, CULTURA, UNIVERSITA', TRASPORTI, VIVIBILITA'.

Che significa innovare? Idee nuove al minor costo possibile (i soldi sono finiti. Per sempre)

Cultura e turismo: Musei sempre aperti, Teatro Marrucino visitabile, riammodernamento del Cinema Eden, ripristino della piena attività per il Supercinema, con la creazione di una reale sinergia tra le tre sale del Centro Storico. siti archeologici ipogei e apogei messi in sesto e fruibili a sistema (Terme, Via Tecta, Tempietti, Anfiteatro, Cisterne varie, sottosuolo tra Supercinema e Via Herio Asinio etc..), Palazzo de Majo quale EXPO' permanente delle potenzialità turistiche cittadine. Necessità di un Museo di Storia della Civiltà Teatina da ubicare in un edificio di prestigio. Apertura ai turisti del campanile di San Giustino. Lo Stellario quale collante dell'estate teatina, sul quale far ruotare l'insieme delle iniziative assieme agli spettacoli dell'Anfiteatro Hirruto. Possibile realizzazione di una torretta mobile al Parco Arch. Della Civitella per meglio apprezzare il panorama a 360 gradi: Mare Adriatico, Gran Sasso, Majella etc..)

Commercio: Non demonizzare i centri commerciali, ma porsi in concorrenza con essi creando consorzi di via, abbellendo le vetrine e le strade, e pretendendo dall'Amm.ne comunale PARCHEGGI COMODI E NON A PAGAMENTO (ma non sotto la serranda del singolo esercizio commerciale…). Un migliore calendario delle chiusure e delle aperture soprattutto d'estate: TUTTI devono credere al progetto di CHIETI CITTA' TURISTICA- CULTURALE- UNIVERSITARIA, che è il vero cuore della rinascita. Sì al WALK & FUN, sì al Centro divertimento di Toto all'ex-zuccherificio.

Università: questo è un nervo scoperto. Partire innanzitutto dall'esistente, cioè dal completamento del campus di Madonna della Catena, e addirittura ampliarlo grazie al Villaggio Mediterraneo. Portare una facoltà sulla parte Alta (possibilmente al San Camillo, per poi fonderlo col convento delle Clarisse per la creazione di un grande campus urbano). E' stata promessa una mensa universitaria in Via Chiarini, sarebbe il caso di accelerare i tempi. Complimenti di cuore all'Ater che sta realizzando la Casa dello Studente in Viale Gran Sasso: gran bel lavoro! Bocciata inesorabilmente l'Adsu, immobile da questo punto di vista (come molte cose dalla Regione… vedi fondazione per il teatro, vedi Ato rifiuti non autonomo etc..). Anche il Sant'Andrea potrebbe essere riconvertito all'Università.

TRASPORTI: occorre affiancare al BIT un BIGLIETTO ESCLUSIVAMENTE URBANO. Urgenza di un COLLEGAMENTO DIRETTO Centro Storico-Università/Ospedale-Stazione FFSS, unitamente alla creazione di un vero servizio notturno. Riattivazione filobus (meglio tardi che mai). Bene il servizio navetta Stazione FFSS-Megalò. Da realizzare una fermata ferroviaria in Madonna delle Piane un terminal auto/autobus a la stazione di Chieti Nuova.

VIVIBILITA': PEDONALIZZAZIONE DEL CENTRO STORICO, a tutt'oggi grande buco nero della politica teatina. Chiusura al traffico dalla Trinità all'incrocio di Via Arniense. Eliminazione della piccola e fastidiosa rotonda di Trento e Trieste, progetto di un arredo urbano coerente, compresa una revisione della cartellonistica stradale che preveda l'indicazione dei siti turistici. Obbligo a lunga scadenza per gli edicolanti di togliere il chiosco ed aprire un locale come tutti gli altri (con agevolazioni). Nuova Piazza San Giustino. Ripristinare il parcheggio su entrambi i lati di Via Vernia (salita dello Scientifico). Prevedere anche la chiusura di Via Ravizza.

Bene Teateservizi e Chieti Solidale, MALE la loro comunicazione coi cittadini e i media.
Ben tenuti i palazzetti, l'Antistadio e il Celdit.
Male l'Angelini (mancato asfalto laddove serve, migliore viabilità, più parcheggi, più pulizia in generale): Necessità di abbatterlo e di rifare un nuovo impianto piccolo, all'inglese, di tipo commerciale.

Buon 2009 a tutti!
G.Liberato

(da www.teate.net)

12 commenti:

@enio ha detto...

@Liberato

condivido tutto quello che hai scritto nel tuo post, finalmente un altro che si aggiunge alla schiera ormai numerosa di cittadini di Chieti che "urla" per le cose che si dovrebbero fare e sono state solo abbozzate o rimaste nelle pagine di qualche giornale lovale come propaganda elettorale. E' ormai tre annio che ci auguriamo la messa in vendita di un biglietto unico che permetta ad un "eventuale" turista che venisse su in città di vedere tutti i musei e di trovarli aperti, sopratutto nei giorni festivi.Noi continuiamo a scrivere di questi buoni propositi magari qualcosa si farà.Il cartello davanti al cinema EDEN è stato aggiornato da qualche burlobe ( era da tre anni che mancava la data di fine lavori) mettendo a pennarello la scadenza al 2055... chi vivrà vedrà.

Tom P. ha detto...

Ho voluto mettere ad inizio anno anche questa lista di proposte di Giovanni Liberato, che ringrazio.
Spero così di riprendere lo spirito propositivo del blog. Non spero più che i suggerimenti siano letti e utilizzati dagli amministratori comunali perché non è mai avvenuto finora. La politica italiana (tutta, e quella teatina ne è parte) non accetta i blog come luogo di confronto e di comunicazione. Pochi politici usano i propri blog alla maniera dei vecchi "comizi", molti credono di doversi difendere e sfuggire. Peccato.

Voglio comunque proseguire sulla mia strada, e ringrazio i lettori che di tanto in tanto mi incoraggiano a farlo, perchè credo che sia utile mantenere vive queste piccole "piazze" virtuali. Credo che la rinascita di una vera politica possa solo partire dal basso e chiunque voglia farlo potrà trovare qui molti suggerimenti utili ed occasioni di confronto costruttivo.

Le proposte di Liberato non mi trovano sempre d'accordo e nei prossimi post esporrò il mio punto di vista su alcune cose, però credo che sia molto apprezzabile il fatto che la sua non è solo una lista, è un insieme organico di idee che può stimolare critiche e riflessioni. Spero che sulle diverse cose proposte ci siano anche interventi di altri lettori.

Enrico ha detto...

@Liberato
una sola osservazione: perché eliminare le edicole dei giornali?
Per me che vivo in Germania da alcuni anni, esse fanno parte integrante del paesaggio urbano italiano. Comprare il giornale presso un' edicola è il primo piacere che mi concedo arrivano in Italia (Il secondo è bere un "vero" caffè al bar!)

Buon anno a tutti

erri

FR:D ha detto...

per quanto riguarda l'adsu è scandaloso che nessuno parla di queste case dello studente, degli edifici fantasma che non finiscono mai di essere compiuti o diventano altro..o addirittura vengono demoliti (vedi Grassi)
una netta bocciatura!

Simone ha detto...

Concordo su tutto tranne che per il portare facoltà universitarie al San Camillo: sebbene sia un peccato lasciare tale struttura abbandonata a se stessa, la vedo troppo decentrata per lo scopo per il quale ci si prefisserebbe, e cioè portare facoltà sulla parte alta della città per rivitalizzarla.
Molto meglio sarebbe l'Ospedale (ex?) militare.

Per quanto riguarda il San Camillo preferirei un'altra soluzione (ma quì già so che molti storcerebbero il muso): Chieti manca di Hotel di prestigio, mi piacerebbe molto se fosse collocato lì un hotel con centro benessere e sala congressi, penso che sia l'unico capoluogo d'Italia a non avere strutture del genere!
Per il resto complimenti a Tom e a tutti coloro che partecipano a questo blog sempre ricco di idee molto interessanti che un giorno, spero molto presto, vengano attuate o quantomeno prese in considerazione da chi di dovere!
Saluti

Simone

Roberto Di Monte ha detto...

Per una Chieti che sta pian piano appassendo ogni proposta può essere un passo avanti verso la rinascita. Chieti alta città d'arte e di cultura si è detto tante di quelle volte e si è fatto tanto poco che ormai non ci crede più nessuno. E la colpa di questo non è solo della politica (quella dell'attuale amministrazione e neanche di quelle precedenti), io la voglio imputare anche al modo di essere del teatino ed ai comportamenti troppo conservatori dei commercianti. Tutti aspettano che qualcuno si muova e mandi manna dal cielo, nessuno vuole fare quel qualcosa in più per cambiare lo stato delle cose. Se non fosse così non si spiegherebbero i negozi chiusi il venerdì santo oppure nella settimana mozartiana o in altre manifestazioni organizzate a Chieti. Ma non voglio parlare di questo. L'idea i Simone è semplicemente strapitosa, non so se sia mai possibile realizzarla ma sarebbe davvero qualcosa che ridarebbe nuova linfa a tutta la città. Un bellissimo albergo (che niente di meno vorrebbero realizzare nell'ex zona industriale allo scalo, posto senza dubbio bruttissimo) con annesso centro benessere (come i Bagni di Bormio ad esempio, solo che per quelli ci vorrebbe troppa acqua rispetto a quanta se ne potrebbe avere a Chieti) con sala convegni e tutto il resto, ce la vedrei proprio al posto dell'ospedale militare. Solo che chi vorrebbe mai investire i propri soldi in un posto "sfondato" e "sfigato" come Chieti? A Chieti Scalo è diverso, ci sono gli spazi che a Chieti alta non esistono ed è più facile fare progetti per chi ha da investire (vedi ex zuccherificio). Per il resto, tante proposte accettabili e sulle quali si può discutere, bravo Giovanni che ha dato il proprio contributo e grazie a Tom che ha portato la discussione in questo splendido blog. In quanto poi alle edicole che Giovanni vorrebbe togliere, leggo che Enrico vorrebbe conservarle come sono e sono d'accordo con lui, ormai fanno parte della città come i vecchi palazzi, solo che nel centro storico sarebbe bello abbandonare per il futuro le brutte strutture in metallo e vetro e magari utilizzarne altre in legno (o finto legno o come altro vi pare), che stilisticamente si sposino meglio con i bellissimi palazzi storici della città. Comunque, mi piacerebbe sapere cosa ne pensano a Palazzo d'Achille di ciò che viene scritto nei blog cittadini. Tom, perchè non raccogli un po' delle idee nate e sviluppate sul blog e non le invii al Sindaco o a qualche quotidiano per provare ad allargare la discussione oltre il web?

Un caro saluto a tutti.

Roberto Di Monte
www.chietiscalo.it

Tom P. ha detto...

L'idea di una facoltà universitaria al San Camillo non mi trova favorevole e ne avevo già parlato in due articoli del 2007 (qui e qui) magari all'ospedale militare sì, ma credo che ora l'università abbia ben altri problemi da affrontare.

L'idea di usare l'ex Sam Camillo per un albergo con centro benessere è magnifica e credo che sia necessario coltivarla per arrivare a convincere qualcuno che potrebbe avere i capitali per farlo.
Io credo che i disastri ambientali già compiuti e quelli solo annunciati devono essere contrastati con proposte concrete capaci di guardare ad uno sviluppo diverso, che ovviamente nessun politico o magnate ci regalerà.
Il circuito virtuoso ambiente, arte, cultura, turismo dev'essere avviato da noi: salvare e ripulire l'ambiente, ma allo stesso tempo bisogna anche cominciare a costruire le strutture ricettive che siano davvero attraenti.
Invece del tunnel con ascensore che va solo a duplicare la scala mobile si poteva pensare a collegare il San Camillo con una scala mobile fino alla vecchia sede universitaria (caserma dei vigili urbani) e un gradevole vialetto pedonale fino alle Terme (e là magari pensare ad un sistema di risalita. Sarebbe stato un modo per far parlare della disponibilità del San Camillo e lanciare l'idea delle "nuove terme". E' un argomento da riprendere. Mille grazie a Simone per la magnifica idea!

Per quanto riguarda le edicole anche a me sembrano piuttosto brutte (questa, questa e soprattutto questa)
ma credo anch'io che non devono essere eliminate, si tratta solo di collocarle nella giusta posizione ed imporre un minimo di estetica. Nel centro storico di Roma ci sono edicole ottagonali color verde scuro che mi sembrano molto belle e credo che si adatterebbero anche allo stile del nostro centro storico.

Tom P. ha detto...

@ Roberto

portare le idee e le discussioni oltre i confini del web, che a Chieti purtroppo sono rimasti molto stretti, è una necessità e vorrei trovare un'occasione per parlarne personalmente con te a con altri.
A presto.

FR:D ha detto...

Il decoro urbano a Chieti effettivamente è argomento tabù...andrebbe preparata una carta/proposta da consegnare e promuovere (anche con l'aiuto dell'università,workshop vari) nelle iniziative più importanti del calendario teatino.

Mi sono iscritto ad abruzzo.ning.com
, sarà di certo un bel gruppo di lavoro. Ho inoltre aggiunto tra i blog amici PROPOSTE PER CHIETI.
a presto!

66100 ha detto...

..."Solo che chi vorrebbe mai investire i propri soldi in un posto "sfondato" e "sfigato" come Chieti? A Chieti Scalo è diverso, ci sono gli spazi che a Chieti alta non esistono ed è più facile fare progetti per chi ha da investire (vedi ex zuccherificio)"...

Sono curioso di sapere quanto sarcasmo si cela dietro questa espressione dell'avvocato Di Monte..uno che fonda(se non erro) un sito che si chiama Chietiscalo.it..è già tutto un programma.

Domani fondo Filippone.it..sperando che altri facciano seguito a questa meravigliosa idea, per ogni quartiere della città!!

Vedi caro Di Monte, per me Chieti Scalo non esiste:
Chieti è una e sola, tutta unita.
Dalla stazione a filippone, da madonna del freddo a brcciarola..e così via per tutti i suoi quartieri.

La creazione di quel sito a me personalmente, mette in risalto solo una certa volontà di disgregazione cittadina che può comportare ed aggravare la già difficoltosa conformazione urbanistica di una città divisa in due.

Buona notte!!

- 66100 -

Roberto Di Monte ha detto...

@ il PM (visto che io sono avvocato)
Di sarcasmo ce n'è quanto ne vuoi, Chieti (tutta intera, senza divisioni di sorta) è in queste condizioni grazie a Cucullo e Ricci, che non hanno saputo fare di meglio che dare il colpo di grazia ad una città che sotto il dominio DC non si "tretticava e non si muoveva". Cucullo e Ricci l'hanno fatta muovere ma verso una strada senza ritorno e non voglio aggiungere altro, tanto è tutto sotto i nostri occhi.
Quanto poi al www.chietiscalo.it, se vai a leggere chi ci scrive e soprattutto quali siano gli argomenti, potrai renderti conto che il sito va oltre il nome, riguarda tutta la città e non solo Chieti Scalo; inoltre a differenza dei quotidiani, puoi trovarci tutto così come viene scritto dall'autore dell'articolo, non esiste censura. Il sito si chiama così perchè volevo un nome semplice ed alla portata di tutti e chieti.it non avrei mai potuto averlo per ovvi motivi. Mettere invece ad esempio un nome del tipo chietionline, sarebbe stata cosa poco originale. E poi perchè ti scaldi tanto per un nome? Lo dici tu stesso che Chieti Scalo non esiste, di cosa devi aver paura o preoccuparti? Temi una secessione? Ma neanche a pensarci, non è nelle mie intenzioni e neanche nelle intenzioni di chi collabora. Il sito è aperto a tutti, sia per chi vuole leggere sia per chi vuole scrivere, se questo ti dà tanto fastidio fa finta che non esista. E poi se vuoi fonda pure filippone.it, madonnadelfreddo.it, brecciarola.it, se scrivi cose interessanti verranno a leggerti. Adesso so che risponderai di nuovo col tuo solito modo di fare, e cercherai ancora di provocare, ma sappi che non ho intenzione di continuare a ribattere all'infinito perchè non ne ho tempo e quel poco che ho a disposizione voglio impegnarlo per qualcosa di più costruttivo. Visto però che questo splendido blog tratta proposte per Chieti, piuttosto che punzecchiare il precelto di turno, perchè non fai anche tu qualche proposta sensata?

Cordialmente
Roberto Di Monte

@enio ha detto...

@ Di Monte

il nmostro 66100 forse è incavolato per il successo (tra virgolette) che chietiscalo.it ha sul web. Il giornale chieti.it trasformato in tuttabruzzo.it ce l'avevamo ma qualcuno ha deciso di affossarlo e adesso è solo un bel link vuoto di qualsiaso significato. E pensare che mel 2006 io stando a Monza per lavoro, ho visto sul web la processione del Venerdì Santo.... da non credersi: ma come tutte le belle iniziative qualcuno le deve affossare.Caro Di Monte ...non ti curar di lor ma guarda e passa...