11 dicembre 2007

Ancora Termovalorizzatore?!?

Del Termovalorizzatore abbiamo parlato ancor prima che la questione uscisse sui giornali. Chi avesse voglia di rileggere i post li trova raggruppati al Tag "rifiuti" e ci troverà anche il resoconto dell'incontro con il sindaco e l'assessore Caramanico. Da allora non ho più toccato l'argomento. Ovviamente il problema non era risolto, ma una buona soluzione nessuno è riuscito a trovarla. Una cosa sembrava chiara: la promessa del sindaco che mai sarebbe stata autorizzata nel territorio di Chieti la realizzazione di un Termovalorizzatore. Questo era il punto fermo. Poi restava da lavorare per evitare che la discarica di Casoni fosse ampliata a dismisura e per migliorare la situazione attraverso una buona politica di raccolte differenziate e riciclaggio dei rifiuti.

Il recente comunicato dell'Assessore El Zohbi (potete scaricare il documento cliccando qui) sembra una adeguata conferma dell'impegno per evitare che gli impianti di Casoni siano destinati a smaltire anche i rifiuti di Pescara. Sarebbe sciocco ed inutile alimentare altre polemiche, anche se ovviamente bisogna restare all'erta perché su queste faccende si muovono interessi molto grandi.

Ora però PrimaDaNoi pubblica un articolo con una dichiarazione del consigliere regionale Di Paolo che inevitabilmente riaprirà le polemiche e i vecchi timori. Il consigliere infatti parlando del Piano Regionale dice che "in contrada Casoni non solo è previsto un impianto TMB di bioessiccazione per il trattamento dei rifiuti indifferenziati, ma anche un impianto di termovalorizzazione..."

Qui c'è qualcuno che non la racconta giusta! Urgono chiarimenti!

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AGGIORNAMENTO: inserisco qui un filmato che riguarda il problema dei rifiuti. Quello che dice Paul Connet probabilmente vi è già noto: descrive l'intelligenza secondo una visione simile a quella che ho già richiamato nel post "Progresso senza sviluppo", però lo fa con uno spirito gagliardo. Un vero antidoto alla camomilla. Guardatelo!



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22 commenti:

Anonimo ha detto...

questo è uno dei tanti "benefici" della famigerata area metropolitana che a tanti chietini sembra pecorescamente andare tanto a genio.
Ovviamente visto che i rifiuti verranno scaricati qui da noi,nessuno fuori dal territorio locale si scandalizzerà o protesterà per questa decisione.D'altra parte ognuno guarda al proprio orticello(quindi perchè ci dovrebbe toccare il problema del centro oli di ortona...che bella logica ci stanno insegnando questi politici vomitevoli)
Spero in un miracolo,che a casoni ci si realizzi un campo di calcio,che l'area metropolitana non si realizzi mai,che questa classe politica venga disciolta nell'acido al più presto!
Buon Natale

Anonimo ha detto...

concordo pienamente con quanto affermato da anonimo e mi associo per la dissoluzione in acido solforico dell'attuale giunta comunale. Se i chietini riescono a mandare giù anche questo boccone puzzolente, dopo le assicurazioni fatte loro nelle ultime riunioni tenutesi allo scalo sulla situazione rifiuti, vuol dire che riusciranno a far loro digerire qualunque cosa.

Vegetable Man ha detto...

Ma che siete matti a dire queste cose? Siete dei biechi campanilisti! L'Area Metropolitana esiste, sta scritto anche sul retro dei biglietti dell'autobus! Ed è giusto che i rifiuti vengano scaricati da noi, mica possiamo scaricarli in una città nuova e dinamica come Pescara... E poi se dite questo dimostrate di essere proprio cafoni e avversi alle novità e quindi all'evoluzione!

Naturalmente tutto quel che ho scritto era ironico, ma non tanto visto che molti "chietini" lo pensano davvero.

Mario ha detto...

Quando nelle riunioni tenutesi allo Scalo si parlava del termovalorizzatore a Casoni, quale ipotesi futura, ricevemmo delle rassicurazione sia dall'assessore regionale Caramini che dal Sindaco Ricci, ma eppena mochi minuti dopo l'assessore disse il contrario perchè parlo di un impianto piccolo come un "fornelletto" ma certamente sempre di termovalorizzatore si tratta e poi sono sicuro che una volta realizzato un impianto del genere ci prenderemo i rifiuti anche da altre regioni, altrimenti diventa antieconomico l'impianto stesso.
Concordo nel dire che questa area metropolitana sta diventando per Chieti "camomilla" una vera disgrazia.
Robin Hood

Anonimo ha detto...

Il termovalorizzatore va evitato ad ogni costo perché anche le esperienze straniere insegnano che poi va alimentato e la monnezza, se non c'è, la si dovrà comprare dagli altri. Un affare!

Purtroppo qui mi sembra che molti non sono disponibili a mobilitarsi. Sembrano quasi contenti di quello che sta succedendo perché così l'odiata amministrazione comunale si scredita e i gloriosi teatini hanno un nuovo argomento per urlare contro Pescara, non ne avevano mai avuto uno così forte.
Certe volte mi sembra che qui si farebbero gettare addosso pure tutta la monnezza d'Italia per far sentire ovunque l'urlo di CHIETI

GdF

Anonimo ha detto...

x Gdf
nessuno cerca di screditare l'amministrazione comunale..
quegli incapaci buoni a nulla sono capaci di screditarsi da soli

MAI all'area metropolitana..che non esiste!

Anonimo ha detto...

RIDATECI CUCULLOOOO!!!

scusate per il maiuscolo,ma caratteri ancora più grandi non so usarli..

TCF

Anonimo ha detto...

Te lo ridarei molto moooolto volentieri se potessi insieme alla ROBA che ci ha lasciato da gestire:
...smaltimento finale nella discarica di Casoni dei rifiuti trattati provenienti da Comuni diversi da Chieti, rientra negli accordi a suo tempo stipulati tra la precedente Amministrazione Comunale ( di Centro Destra ) e la DE.CO. nell’ambito della relativa autorizzazione alla realizzazione dell’impianto di trattamento meccanico biologico da 270.000 tonn./anno.

Mario ha detto...

Cucullo e la sua Amministrazione ha qualche responsabilità in tal senso, ma anche questa Amministrazione ha le sue responsabilità i permessi sono stati dati da questa amministrazione che è anche responsabile della sua assenza e indifferenza per il problema di Casoni più volte segnalato.
Bisogna capire che ci sono in ballo grandi interessi e la torta da dividere è enorme ed in questo gioco i cittadini non contano nulla.
Certo questo poteva essere un cavallo di battaglia per questa Amministrazione che poteva dimostrare a tutti che non siamo succubi di Pescara e di D'Alfonso ma questa è solo utopia, la politica e gli inciuci di oggi e tutta un'altra cosa.

Robin Hood

Anonimo ha detto...

questa amministrazione comunale è il peggio del peggio che mai ci potesse capitare!VERGOGNA!

Mario ha detto...

Finalmente l'assessore regionale Caramanico si è scoperto, adesso dopo l'approvazione del piano sui rifiuti, ha buttato la maschera ed ecco che vengono fuori le reali intenzioni di costruire dei termovalorizzatori in Abruzzo; l'assessore parla di concertazione ma con chi? con i cittadini di Chieti che hanno gridato inutilmente di non volere un impianto di termovalorizzazione ma uno di TMB a freddo che ridurrebe la quantità di rifiuti da stoccare in discarica fino al 87% e i rifiuti sarebbero quasi tutti riciclati o trasformati in compost.
La scelta dei termovalorizzatori, oramai bandita da quasi tutti gli stati del mondo, è vecchia, obsoleta e dannosa per la salute di tutti gli esseri viventi, le nano particelle entrano nelle cellule e non escono più, il rischio per la salute non è solo di chi vi abita vicino ma di tutti perchè basta consumare ad esempio verdure, grano, vino, ortaggi ecc... o carne di animali che vivono nelle vicinanze di tali impianti che di fatto ingeriamo anche noi le stesse sostanze, leggetevi questo articolo http://www.nanodiagnostics.it/images/086-06.pdf
Costruire un termovalorizzatore - che ha bisogno di tonnellate di rifiuti per poter essere operativo e quindi 'produttivo' - significa far morire sul nascere ogni seria politica di risparmio, di raccolta differenziata, di recupero: i rifiuti non potranno più essere riciclati con l'incommensurabile danno per l'ambiente e per gli esseri viventi; uno studio dell'Università Bocconi del 2005 ha dimostrato che il costo di 1 MWh prodotto da un medio impianto idroelettrico è pari a 66 euro che scende a 63 se viene prodotto dall'eolico, sale a 121 se prodotto da biomasse. L'incenerimento di rifiuti solidi urbani con “recupero energetico”, senza considerare il costo di gestione e trattamento dei rifiuti ed i danni alla salute umana causati dalle nanoparticelle, prima che arrivino all'inceneritore, è di 228 euro MWh.
Si resta meravigliati della scelta sconsiderata di puntare ancora su impianti del genere che hanno dimostrato, già in passato, di essere fonte di gravi problemi ambientali e di salute, per non parlare poi della scelta scellerata di voler dislocare un impianto del genere a Chieti Scalo, nella vallata del Pescara in un'area altamente urbanizzata e una concentrazione anagrafica più alta d'Abruzzo.
Anche le perplessità espresse in questi giorni dai cittadini, fino ad ora inconsapevoli delle scelte della Regione Abruzzo nell'ambito dello smaltimento dei rifiuti urbani, hanno ragione d'essere; basti pensare che in contrada Casoni si sta già per realizzare un bioessiccatore di rifiuti che non ha ragione di esistere se nelle immediate vicinanze non si costruisce a breve un termovalorizzatore, i costi del trasporto delle ecoballe sarebbero troppo alti, senza considerare che già di per sè il costo della bioessiccazione è già elevato.
Vi consiglio di vedere il video della conferenza (Riccione 16.01.2006) del dr. Stefano Montanari direttore scientifico del laboratorio Nanodiagnostics di Modena ci darà l'idea di cosa possiamo aspettarci da impianti di trattamento dei rifiuti come il termovalorizzatore. http://video.google.com/videoplay?docid=7395495186822276391&q=nanopatologie

Robin Hood

Anonimo ha detto...

@ mario

il tuo intervento ha preceduto il mio di qualche minuto, ho letto anch'io quello che di ce Caramanico e ne sono rimasto profondamente impressionato. Spero solo che il termovaorizzatore lo facciano a 100 metri da casa sua... stro brutto miserabile!

Tom P. ha detto...

Grazie per le informazioni, Robin Hood. Saranno utili a chi vuol documentarsi meglio, ma non posso credere che i nostri amministratori regionali, provinciali e comunali non le abbiano già. Infatti alla riunione pubblica presso le scuole Antonelli, nessuno disse che i Termovalorizzatori si potevano fare perché erano innoqui o convenienti, perciò forse in questo momento il problema non è quello di mettere in discussione la bontà dei termovalorizzatori, bensì quello di chiarire i processi decisionali.

Tom P. ha detto...

Fuori tema: su 12 commenti ho potuto contare una sola persona e un paio di sigle.

Evitando di mettere perfino un nickname quello che scrivete non è riferibile neanche a qualcosa di astratto, quindi è solo inutile rumore. L'ho già detto altre volte e anche alcuni dei frequentatori di questo blog si sono giustamente lamentati di questo modo di fare.

Vedo che alcuni anonimi fanno anche interventi appassionati e non capisco perché poi vogliano buttare la loro opinione in un mucchio indistinguibile.

Se non fosse per interventi sempre ben riconoscibili e ampiamente motivati, come quelli di Mario (a cui va il mio grazie) questo blog sarebbe già da chiudere. E spero che si capisca che non sto dando alcuna valutazione sulle opinioni espresse, sto parlando solo di modalità, che però hanno la loro importanza.

Immagino che chi viene sul blog e decide di lasciarvi un commento abbia un motivo di farlo. Condivide o non condivide quello che ho scritto o quello che scrivono altri visitatori, se lascia un commento vuol dire che è disponibile ad interloquire, ma nessun colloquio si può intaurare con una scritta anonima. Allora il senso qual è? pura azione di disturbo? preferireste che i commenti fossero riservati solo agli utenti registrati?

Mario ha detto...

@ Tom

ai ricordato la riunione tenutati alla scuola Antonelli dove c'ero anche io; in quella sede l'assessore Caramanico disse che mai si sarebbero costruiti termovalorizzatori primo perchè non avevamo abbastanza rifiuti per farlo funzionare e secondo perchè non era nei programmi di questa amministrazione Regionale, però appena pochi minuti dopo disse che se mai si sarebbe dovuto costruire un termovalorizzatore questo avrebbe avuto le dimensioni di un "fornelletto" buttando sul sarcastico la cosa.
Il mio intervente era mirato solo a confermare le mie impressioni di sempre e cioè che la Regione Abruzzo ha fatto questa riforma in funzione dei termovalorizzatori quale soluzione del problema rifiuti; loro sono sicuramente a conoscenza dei danni provocati da questi impianti ma evidentemente sul piatto della bilancia ci sono altre cose ........... che rendono questo orientamento l'unico da percorrere alla faccia della salute di tutti noi.

Robin Hood

Anonimo ha detto...

Ieri sera su una Tv locale c'è stato un dibattito sulla questione. Mi è sembrato che la posizione di Franco Caramanico fosse una buona mediazione tra le due tesi estreme,una che si oppone all'inceneritore e non vuole nemmeno la discarica a Casoni senza dire però quale sarebbe l'alternativa e l'altra che sostiene (mi sembra fosse Tancredi di FI) l'assoluta sicurezza dei moderni inceneritori tanto che si usano tranquillamente in Austria e nel Massachussetts.
Caramanico dice che il Piano è stato elaborato per rispettare obblighi di legge che impomgono a ogni regione di smaltirsi da sola tutti i rifiuti e quindi "si doveva" prevedere sistemi di eliminazione, ma questo piano non è il punto di arrivo, cioè non è un piano esecutivo, è solo un punto di partenza, cioè una base per impostare una strategia. Quindi se non ci diamo da fare subito tutti per ridurre i rifiuti e fare la differenziata allora si che si rischia l'inceneritore! Non mi sembra un ragionamento sbagliato, anzi, mi sembra che senza uno stimolo forte qui nessuno fa niente.
La posizione di Caramanico sarà criticabile, ma è sicuramente più corretta di quella di certi ambientalisti che dicono no a tutto (soprattutto quando la cosa li tocca personalmente) ed è molto più corretta di quei politici che da una parte stanno cavalcando le proteste e dall'altra sostengono di voler fare davvero i "buoni" inceneritori.
Adesso mi si scaglieranno addosso tutti che sono una comunista, se succede spesso a Tom figuriamoci a me che prendo le difese di un vero sinistro, ma per una volta voglio dire quello che penso, scusate.
Saluti - Laura

Anonimo ha detto...

L'inceneritore è un effetto collaterale ben tollerabile, in confronto al grande vantaggio di poter andare a pescara con un solo euro.
Come? Ancora con questa storia che quell'euro lo devi pagare anche per muoverti entro l'area comunale, e questo non è più tanto vantaggioso? Via, non siamo retrogradi, non facciamo i biechi campanilisti, non possiamo mica metterci contro ad una espressione di grande evoluzione socio-civile come l'area metropolitana di quella gran metropoli di Pescara, grazie alla quale abbiamo biglietti dell'autobus carissimi (ma che permettono a qualcuno di risparmiare se va a Pescara) e magnifici termovalorizzatori all'avanguardia che disperdono tante bellissime micropolveri!
Questi lazzaroni di campanilisti...Le loro menti ottenebrate non capiscono proprio nulla.

Tom P. ha detto...

@ Laura

Grazie del contributo. Sì, forse è la prima volta che in questo blog appare un parere favorevole agli attuali amministratori della cosa pubblica e ne sono stupito anch'io perché su questa faccenda davvero impopolare del termovalorizzatore non me l'aspettavo. Però la tua è un'opinione attentamente motivata e questo è il miglior contributo che si possa dare ad una discussione. Se dicessimo tutti la stessa cosa il blog sarebbe noioso ed inutile. Se ognuno pretendesse di far valere il proprio giudizio solo perché lo dice lui, sarebbe una lite continua. Eppure in dieci giorni non c'è stata neanche una risposta al tuo intervento e non credo che ciò sia dovuto solo alla maggiore attenzione verso i post più recenti. Secondo me per contraddirti ci sono pochi argomenti, lo riconosco, anche se questa questione di un possibile inceneritore continua ad inquietarmi.

Anonimo ha detto...

x laura

il tuo commento parte dal presupposto che l' inceneritore va costruito a chieti. perchè?

Anonimo ha detto...

Non parto da alcun presupposto. Veramente non so nemmeno se il piano regionale indica già una sede. Dicono tutti che non converrà collocarlo lontano da Casoni perché lì verranno realizzati i residui combustibili.
Se vuoi sapere chi ha fatto questa scelta sciagurata basta che leggi un poco più sopra e vedrai che c'è anche chi si rimpiange l'autore di tutto questo. Io mi sono limitata a fare qualche considerazione sulla situazione attuale e vedo che non ci sono abiezioni nella sostanza di quel che ho detto.
saluti
Laura

PELEO ha detto...

X LAURA

Il tuo intervento è condivisibile, ma non tocca i due punti cruciali che rendono penalizzante per chieti il Piano regionale sui rifiuti; il primo è stato già sottolineato: perchè il termovalorizzatore andrebbe fatto proprio a Chieti e non altrove? Ma, soprattutto: 2) perchè l'Ato relativo alla Provincia di Chieti è stato sdoppiato? La domanda è retorica, ovviamente. A meno di essere ciechi, la risposta già la si conosce.

freesud ha detto...

Signor Prodi la ringraziamo per i tumori che ha deciso di regalarci costruendo i termovalorizzatori in Sicilia

staff freesud

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