19 ottobre 2006

C'era una volta la piazzetta rossa

le scalette della piazzetta erano il ritrovo abituale di tanti ragazzi, un luogo di amicizie e amori, un luogo naturale dove i vecchi gradini e muretti si mostravano più accoglienti della panchine, dove chiacchierare era più facile che ai tavolini di un bar. Non c'erano i cellulari, i messaggini e pochi ragazzi avevano un motorino.

Adesso le scalette sono diventate un angusto passaggio, già segnato dalla volgarità teatina e la piazzetta, ora intitolata a Sergio Ramelli, è un recinto desolato e inospitale.

La piazzetta si prolunga sui terrazzi dell'ex GIL creando un originale labirinto diventato segno caratteristico di Chieti, e dal vecchio album di famiglia ho scoperto che anche mio padre, venuto a studiare a Chieti proprio negli anni in cui era attiva la GIL, si incontrava là con gli amici.

Oggi a Chieti vivono moltissimi studenti universitari. Dove vanno gli studenti universitari? perché la piazzetta non li accoglie più? forse hanno trovato altri luoghi, forse restano rinchiusi nelle case e nelle aule a digitare su tastiere di cellulari e di PC ma, se la piazzetta è sempre vuota, forse è anche colpa delle ringhiere che impediscono di appoggiarsi e di sedersi sui muretti.


Perché quelle orribili ringhiere?
perché non sono state fissate sul lato esterno?
E' un errore-orrore degli architetti oppure un modo per respingere i giovani?

Non mi sembra difficile rimediare al malfatto e ricreare uno spazio vivibile dove la gente può fermarsi e i ragazzi possono tornare a portarci la loro vitalità.

4 commenti:

Maxime ha detto...

Ho scoperto questo blog casualmente. Veramente interessante! Se ti va, passa sul blog dell'Associazione Culturale "Il Muro": http://www.ilmuro.org (intanto ti aggiungo sul mio blog personale tra i link teatini). A presto!

Tom ha detto...

Grazie della visita Maxime,
e complimenti per la scoperta.
In effetti non avendo mai pubblicizzato l'indirizzo questo blog era praticamente nascosto. L'ho aperto come prova e ho anche pasticciato un po' nell'inserimento dei primi articoli, perciò non sono mai andato a cercare amici e collegamenti.

Conosco il sito del Muro e anche il tuo brillante blog personale, sicuramente molto frequentato, perciò ora che mi hai scoperto e mi hai anche linkato mi costringi ad uscire dalla nicchia.

Sono contento che le mie piccole proposte ti sono sembrate interessanti. Ti ringrazio.
Verrò presto a trovarti sul tuo.

Maxime ha detto...

Se ti va, contattami via email perché ho delle idee "editoriali" per il futuro e mi piacerebbe riunire ragazzi volenterosi di Chieti (senza alcun impegno, ovvio). Continua così! ;)

Anonimo ha detto...

DOVE SONO I GIOVANI DI CHIETI?è NORMALE...PREFERISCONO ANDARE A PESCARA SOPRATTUTTO IN UN SABATO SERA DOVE SE ESCI PER CHIETI TI VIENE LA DEPRESSIONE,NN C è UN GIOVANE,NN C è VITALITà,NN C è MOVIMENTO E NN C è CASINO,RUMORE...NN C è MUSICA,NN C è DISCOTECA(ECCEZION FATTA PER LO STELLARIO D'ESTATE CHE STA ANCHE DECOLLANDO BRUSCAMENTE...E CHISSà PERCHè...)...PROPRIO QUELLE COSE FONDAMENTALI CHE PIù ESALTANO I GIOVANI DI OGGI,FORSE SE SI SMETTESSERO DI BUTTARE SOLDI PER COSE INUTILI E BANALI E SI PENSASSE UN Pò DI PIù A RIVITALIZZARE E MODERNIZZARE QUESTA CITTà...MOLTI GIOVANI IL SABATO...SMETTEREBBERO DI ANDARE A CERCARE VITA A PESCARA...SIMONA